NBA - D'Angelo Russell risponde a Magic: "Le sue parole sono irrilevanti"

La seconda scelta assoluta del Draft 2015 è stato oggi presentato presso la facility dei Brooklyn Nets, sua nuova squadra.

NBA - D'Angelo Russell risponde a Magic: "Le sue parole sono irrilevanti"
NBA - D'Angelo Russell risponde a Magic: "Le sue parole sono irrilevanti"

Dopo l’ufficializzazione della trade con i Los Angeles Lakers, i Brooklyn Nets hanno presentato oggi D’Angelo Russell presso la loro facility. L’ex seconda scelta assoluta al Draft 2015 è arrivato nel borough newyorchese nello scambio che ha coinvolto anche Timofey Mozgov, arrivato ai Nets proprio insieme a D-Lo, Brook Lopez e la 27a scelta scelta di questo Draft.

La partenza della talentuosa point guard è stata una sorpresa, anche se relativa, per molti dei tifosi Lakers, che in cambio si sono visti arrivare troppo poco visto la giovane età del giocatore (21 anni) e comunque l’enorme potenziale messo già parzialmente in mostra. Magic Johnson, presidente delle basketball operations dei Lakers, ha spiegato però come l’assenza di leadership sia stata la causa principale della trade che ha allontanato Russell dalla California.

Ovunque vada, cerco sempre di prendere vantaggio da quel posto dando tutto me stesso, e cercando sempre di essere un leader nel modo giusto”, ha detto Russell in risposta alle domande fattegli sulle dichiarazioni di Magic. “Sono pronto ad accettare la sfida. Voi dite che la mia leadership è messa in dubbio, be’, questa è un’opportunità per farne vedere la parte migliore”.

Di questo problema però, al contrario di Magic, non sembra essere preoccupato il GM dei Nets, Sean Marks: “La cosa davvero non mi preoccupa. Penso che tutte le domande siano legate soprattutto all’episodio con Nick Young, che ormai però appartiene al passato; come ho già detto però, non mi sono molto concentrato su questo perché penso che se tutti noi guardassimo dentro di noi, troveremmo delle cose di cui non andiamo fieri. Per questo voglio scommettere su questo gruppo, su Kenny (Atkinson, ndr), il coaching staff, che hanno fatto un lavoro fantastico quest’anno nello sviluppo dei giocatori”.

D’Angelo ha poi parlato di come si fosse sentito a lasciare Los Angeles, dove è stato per i primi due anni della sua carriera: “Non è stato poi così difficile lasciare la città. Sono dell’idea che ovunque vada, quella è casa mia. So di cosa sono capace, e non vedo l’ora di far parlare le mie azioni al posto delle parole”.