NBA - Los Angeles Clippers, cosa cambia con l’arrivo di Teodosic

Con l’arrivo dell’ex CSKA a Los Angeles, i Clippers hanno trovato un sostituto per Chris Paul, che potrebbe tuttavia modificare qualche equilibrio in campo, riguardante per lo più il nuovo arrivato Patrick Beverley.

NBA - Los Angeles Clippers, cosa cambia con l’arrivo di Teodosic
NBA- Los Angeles Clippers, cosa cambia con l’arrivo di Teodosic

Nelle ultime ore si è conclusa un’acquisizione davvero interessante per i Los Angeles Clippers ovvero la firma di Milos Teodosic con un contratto biennale da 12.3 milioni di dollari, con opzione per il secondo anno. Per far fronte alla partenza di Chris Paul, il front office dei Clips ha optato per il trentenne serbo, da tempo coinvolto in un flirt con l’NBA e finalmente pronto per raccogliere la sfida negli Stati Uniti. Il playmaker europeo porta a Los Angeles un bagaglio tecnico e di personalità di altissimo livello. Parliamo sicuramente del miglior playmaker d’Europa degli ultimi anni, capace di condurre il suo CSKA più volte alle final four di Eurolega e ad una vittoria della suddetta competizione nel 2016, oltre che gli argenti olimpico e mondiale conquistati, da leader assoluto, con la fortissima nazionale serba, che si è dovuta arrendere in entrambe le occasioni in finale contro l’ingiocabile Team USA. Un giocatore dalle abilità di playmaking straripanti sommate ad un ottimo tiro da tre punti, una visione di gioco impareggiabile e un'abilità di passatore degna del miglior Steve Nash (almeno in contesto europeo e internazionale).

Beverley e Teodosic ai tempi dell'Olimpiakos
Beverley e Teodosic ai tempi dell'Olimpiakos

Durante la trade che ha portato CP3 a Houston, i Clippers hanno acquisito, tra gli altri, Patrick Beverley, point guard dalle grandi doti di difensore che, negli ultimi anni, ha fatto aumentare il numero dei suoi estimatori grazie alla sua estrema utilità e duttilità in campo. Ad un primo sguardo, sembrerebbe che le due acquisizioni possano in qualche modo sovrapporsi a livello tecnico, tuttavia Beverley ha dimostrato nel suo ultimo anno a Houston di poter tranquillamente vestire il ruolo di shooting guard, quindi partendo lontano dalla palla, con James Harden nel ruolo di point guard. Beverley, che tra l’altro è stato compagno di squadra di Teodosic, nei primi anni della sua carriera passati all’Olimpiakos Pireo (2009-10), ha dichiarato di essere entusiasta di poter giocare ancora con il serbo. Intervistato da Adrian Wojnarowski, la guardia nativa di Chicaco ha dichiarato: “Milos potrebbe già essere il miglior passatore dell’intera lega”. Lo stesso giornalista di ESPN ha definito l’ex CSKA come la miglior point guard a non aver mai calcato un parquet NBA in circolazione e sarà interessante vedere come Teodosic si calerà in un contesto molto diverso rispetto a quello europeo e come l’head coach dei Clippers Doc Rivers intenderà sfruttare il talento cristallino di questo giocatore.

Simpatico siparietto che coinvolge ancora Beverley e Teodosic, in quanto la guardia statunitense soleva utilizzare un nome fasullo per la registrazione in hotel durante le trasferte (pratica diffusa tra i giocatori NBA, celebre l’esempio di Vladimir Mandingo per Shaquille O’Neal), che era proprio quello del cestista serbo, ora nuovamente suo compagno di squadra ai Clippers. Proprio per questo motivo, Beverley dovrà ingegnarsi a trovare un altro nome per questa simpatica abitudine per le innumerevoli trasferte che il campionato NBA prevede. Attendiamo l’inizio della regular season 2017-18 per valutare come Teodosic sarà capace di esportare il suo show, fatto di passaggi a tutto campo e assist di precisione millimetrica per i compagni di squadra, nel contesto NBA e di Los Angeles, città che vive anche di questo tipo di giocate da highlights.