NBA, i Cavs pensano a Love da centro

Tyronn Lue annuncia l'intenzione di schierare il californiano da numero cinque, con Tristan Thompson in panchina, per una Cleveland sempre più orientata verso un quintetto piccolo.

NBA, i Cavs pensano a Love da centro
NBA, i Cavs pensano a Love da centro - Cavs/Twitter

Una delle tante novità della stagione dei Cleveland Cavaliers potrebbe riguardare Kevin Love. Il Beach Boy californiano, alla quarta stagione con la maglia della franchigia dell'Ohio, è stato provato durante la prima settimana del training camp di Independence come centro, secondo quanto riportato da Dave McMenamin di Espn, e le intenzioni di coach Tyronn Lue sarebbero quelle di vederlo continuativamente in campo da numero cinque, con il canadese Tristan Thompson relegato in panchina.

Una soluzione in realtà non inedita, perchè Love fu utilizzato in quella posizione non solo nel primo turno di playoffs contro i Detroit Pistons di Stan Van Gundy nel 2016, ma anche nell'ultima edizione delle NBA Finals, quando Thompson fece enormemente fatica ad avere impatto fisico nella serie contro i Golden State Warriors, poi persa per 4-1. C'è dunque aria di novità in casa Cavs: l'addio di Kyrie Irving e il contestuale arrivo di diversi esterni, come Derrick Rose, Isaiah Thomas, Jeff Green, Dwyane Wade e Jae Crowder consentirà ora a Lue di varare un quintetto piccolo, con LeBron James da numero quattro, da point forward, date le sue clamorose doti di passatore, insieme ad altri giocatori perimetrali, come i vari J.R. Smith, Kyle Korver e Iman Shumpert. Tra tiratori e guardie che attaccano il ferro, Lue ha materiale per rendere il suo quintetto sempre più piccolo, agevolando così in attacco il ruolo del suo miglior giocatore. Un nuovo schieramento che potrebbe consentire a Cleveland di cambiare con maggiore sistematicità in difesa, avendo a disposizione uomini più versatili contro gli esterni avversari. Quella di Love rimane dunque la posizione chiave, e l'allenatore dei Cavs non nasconde di pensare al californiano da centro per motivi di "spacing", spaziature offensive, che a questo punto renderebbero sempre più Cleveland una squadra che tira senza sosta dall'arco (con qualche incursione al ferro per i vari James, Rose e Wade). "Kevin disputerà la miglior stagione della sua carriera - le parole di Lue, riportate da Zach Lowe di Espn - anche se penso che sinora il suo apporto sia stato comunque grandioso". Poi il paragone con il Chris Bosh dei tempi dei Miami Heat: "La media di Kevin è di quasi venti punti e dieci rimbalzi a partita, con altri due All-Star in campo però. Quando sei in una squadra da titolo, devi saperti sacrificare, ma quest'anno rappresenterà una grande opportunità per lui. Tornerà a giocare ancora dal gomito". 

Il diretto interessato sembra entusiasta della nuova prospettiva, e non manca di sottolineare come lui e Tristan Thompson siano comunque giocatori diversi e complementari: "Tristan è un rollante molto dinamico - le sue parole, riportate da Dave McMenamin di Espn - io invece devo giocare dentro e fuori, mixare un po' il tutto e prendermi ciò che la difesa avversaria mi lascia. Penso che il nuovo schieramento ci darà un'altra fisionomia. Quest'anno le dinamiche sono differenti: possiamo scendere in campo con quintetti diversi, siamo talmente profondi, abbiamo Dwyane Wade e tanti esterni, ma anche molti giocatori di stazza simile, che possono occupare la posizione di lungo, numero quattro o cinque che sia. Vedremo diversi giocatori intercambiabili tra loro in questa stagione, e non sarà qualcosa che riguarderà solo la metà campo difensiva". Degli eventuali scompensi in difesa non è preoccupato Tyronn Lue, convinto che un giocatore come Jae Crowder possa essere schierato da numero quattro con ottimi risultati. D'altronde l'unica spiegazione tecnica plausibile all'ingaggio di Dwyane Wade - oltre al rapporto fraterno con LeBron James - è quella di una Cleveland che va nella direzione di un quintetto piccolo, quasi estremo pensando all'NBA di qualche anno fa. Un tiratore da centro e quattro esterni puri, tra cui LeBron James, vero playmaker della squadra, più di quel Derrick Rose che sostituirà inizialmente in quintetto Isaiah Thomas. I vari Smith, Korver, Crowder e Green saranno coinvolti in attacco sugli scarichi del Prescelto, mentre a Wade potrebbe essere riservato un ruolo diverso, quello di gestore della second unit.