NBA Preview - Domande in cerca di risposta (Western Conference edition)

La Western Conference è intrigante come mai prima, e l'inizio della regular season Nba è atteso per dare una risposta a tante curiosità: qui ne citiamo quattro.

NBA Preview - Domande in cerca di risposta (Western Conference edition)
NBA - Domande in cerca di risposta (Western Conference edition)

SAN ANTONIO SPURS: È ARRIVATA LA RIVOLUZIONE SMALL BALL

L’anno scorso gli Spurs sono stati probabilmente la squadra che si è maggiormente “opposta” allo small ball, ormai sempre più diffuso nella lega. Infatti Popovich ha giocato praticamente sempre con in campo due tra Aldridge, Gasol, Lee e Dedmon, ovvero lunghi a tutti gli effetti (anche se Aldridge e Gasol sono dotati di tiro, soprattutto lo spagnolo non ha una grande mobilità). Quest’anno però la situazione è diversa, perché oltre questi due l’unico lungo del roster è Lauvergne, che in ogni caso non è un giocatore d’area. A questo si aggiunga che Aldridge in estate ha lavorato sul tiro da 3, come richiestogli da Popovich, in previsione di prendere più tiri dal perimetro; e in più l’unica aggiunta dell’estate, Rudy Gay, è la classica ala che ormai viene sempre più spesso utilizzata da 4 in quintetti piccoli. Ed è esattamente ciò che hanno fatto gli Spurs in questa preseason. Quest’anno dovrebbe esserci più spazio anche per Bertans, numero 4 la cui dote principale è il tiro da 3 e che l’anno scorso ha avuto un minutaggio incostante. Insomma, agli Spurs sembra essere stata definitivamente accolta la rivoluzione dello small ball, soprattutto dopo che tanto bene stavano facendo l’anno scorso in gara1 (prima dell’infortunio di Leonard) utilizzando spesso quintetti di questo tipo. Ormai è chiaro: contro Golden State non puoi permetterti due lunghi, e addirittura a volte nemmeno uno solo dei due.

 

MINNESOTA TIMBERWOLVES: L’ATTACCO AVRÀ ABBASTANZA SPAZIO PER OPERARE?

L’anno scorso il problema principale, in particolar modo considerando che si tratta di una squadra allenata da Tom Thibodeau, è stata senz’altro la difesa. Quest’anno però le cose da questo punto di vista dovrebbero migliorare, sia perché Thibodeau preferirebbe amputarsi un braccio piuttosto che vedere la propria squadra nella seconda metà della lega per defensive rating, sia perché l’aggiunta di Butler e Gibson non può che aiutare in questo senso. Il punto di domanda allora riguarderà l’attacco, in quanto il roster è costruito con giocatori bravi singolarmente ma pochi di questi in grado di rappresentare una minaccia dall’arco dei 7.15. Prendendo in considerazione lo starting five, nessuno ha superato il 37% da 3 nella passata stagione. Ad esempio capiterà che le difese non si faranno particolari problemi ad aiutare con l’uomo di Teague, come fa Golden State in questo caso, o con quello di Wiggins e Gibson: e lo spazio per operare per gli attaccanti sarà poco:

Per attutire questo problema potremmo vedere spesso Towns sul perimetro e Wiggins o Butler giocare in 1contro1 in post basso, però il rischio è di snaturare troppo Towns, che va servito anche sotto canestro. Jamal Crawford in uscita dalla panchina può aiutare, però in quel caso la difesa di Minnesota potrebbe risentirne. Anche Bjelica, lungo perimetrale, potrà avere un ruolo importante grazie al suo tiro da 3, e non è escluso che potremmo vedere quintetti con un solo lungo e quattro esterni. È una stagione importante per Minnesota questa, in cui l’obiettivo sono chiaramente i Playoffs per interrompere il digiuno che dura da 13 anni, che è anche il più lungo dell’intera Nba. Avere un lungo come Towns, che l’anno scorso è stato il primo giocatore nella storia a chiudere la stagione con almeno 2000 punti, 2000 rimbalzi e 100 triple, e che nel giro di pochi secondi può prendere un rimbalzo d’attacco, aprirsi sul perimetro, far saltare Green sulla finta di tiro da 3 e poi con la massima tranquillità mettere la tripla, sicuramente induce ad essere ottimisti.

 

OKLAHOMA CITY THUNDER: QUALI SARANNO I QUINTETTI SCELTI DA DONOVAN?

Ok avere Westbrook, George ed Anthony in squadra, però OKC ha tante domande a cui rispondere. Come alternerà in campo Donovan le sue tre stelle? In preseason l’idea sembra essere quella di far guidare a George la second unit e far sedere contemporaneamente Westbrook e Anthony, ma staremo a vedere. Poi: in caso di sfida ai Playoffs contro Golden State (tanto possiamo parlare di ciò che ci pare, ma si torna sempre lì), i Thunder hanno gli uomini per poter giocare a tratti senza lunghi di ruolo, ma quale sarà la soluzione preferita da Donovan? Patterson da numero 5 con Westbrook, Roberson, George e Anthony? Oppure opterà per la versione ancora più piccola con Anthony e George che saranno i più alti in campo? E in quest’ultimo caso, il quinto sarà Abrines o Grant?

 

GOLDEN STATE WARRIORS: CON ANCHE UNA PANCHINA MIGLIORE, COME SI BATTONO?

È chiaro a tutti che i Warriors, vincitori di due delle ultime 3 Finals, quest’estate si sono permessi il lusso di allungare la propria panchina? E che l’hanno fatto con due giocatori fatti dal sarto per giocare in questa squadra? Tanto per dirne una, l’anno scorso solo tre giocatori in tutta l’Nba hanno tirato con più del 43% su almeno 4,5 tiri da 3 a partita: Curry, Thompson e Nick Young (per nba.com). E ora giocheranno tutti insieme nella Baia. Casspi è un altro eccellente tiratore da 3, capace di segnare anche da lontanissimo, e perfino McGee si è allenato per avere un tiro dal perimetro dignitoso. E la profondità del roster farà sì che Kerr potrà gestire ancora meglio le energie dei vari Curry, Durant e compagnia. La domanda è: come si battono?