NBA, Clippers a picco a Charlotte. I Jazz annientano Orlando

Gli Hornets infliggono l'ottava sconfitta consecutiva a Griffin e compagni, mentre Utah domina in casa dei Magic.

NBA, Clippers a picco a Charlotte. I Jazz annientano Orlando
Kemba Walker, 26 punti contro i Clippers. Fonte: Charlotte Hornets/Twitter

Ottava sconfitta consecutiva per i Los Angeles Clippers di Doc Rivers, che perdono in back to back (sconfitta ieri in overtime a Cleveland) allo Spectrum Center di Charlotte, contro gli Hornets di Steve Clifford (a loro volta reduci da un k.o. esterno contro i Chicago Bulls). Reagiscono invece al momento negativo gli Utah Jazz di Quin Snyder, che dominano all'Amway Center di Orlando contro i Magic di Frank Vogel, trascinati anche dai 31 punti in uscita dalla panchina di Rodney Hood. 

Charlotte Hornets - Los Angeles Clippers 102-87

Ancora in emergenza i Clips nel giro di trasferte a Est, orfani di Tedosic, Gallinari e Beverley. In campo Rivers, Johnson e Thornwell: l'avvio è equilibrato, con Dwight Howard e DeAndre Jordan a duellare sotto i tabelloni, e con Nicolas Batum e Kemba Walker a provare il primo allungo per Charlotte. Ospiti che resistono grazie a Wesley Johnson e Austin Rivers, chiudendo il primo quarto sul 25-24. La panchina di Clifford risponde presente con Cody Zeller e Jeremy Lamb (male Dwayne Bacon e Frank Kaminsky), ma dall'altra parte è Lou Williams a prendersi la scena, tra triple e canestri al ferro. Anche Sam Dekker ha un sussulto d'orgoglio per i Clippers, ma il finale di tempo premia gli Hornets, che difendono con maggiore aggressività, volano in contropiede con Walker e Batum, e approfittano dell'attività di Dwight Howard, più energico del suo omologo Jordan. Blake Griffin si iscrive alla gara solo con una tripla a pochi secondi dal gong (55-46), ma poi guida i suoi alla rimonta nel terzo quarto, ancora dall'arco e poi sfondando letteralmente verso il ferro. Charlotte appare in difficoltà, si affida al solito Nicolas Batum, ma deve subire il ritorno dei Clips, firmato nuovamente Lou Williams, a bersaglio da tre punti e attaccando il canestro. Sweet Lou prima pareggia a quota 73, poi propizia il sorpasso a inizio quarto periodo, illudendo Doc Rivers, perchè i suoi sono gli ultimi lampi ospiti. Il finale è infatti tutto di Charlotte, grazie a Jeremy Lamb e Kemba Walker, devastante dall'arco, oltre al duo formato da Marvin Williams e Dwight Howard.

Charlotte Hornets (6-9). Punti: Walker 26, Lamb 17, Howard 16, Batum 12, Williams 10. Rimbalzi: Howard 16. Assist: Batum 7.

L.A. Clippers (5-10). Punti: Williams 25, Griffin 19, Jordan 10. Rimbalzi: Jordan 14. Assist: Griffin e Williams 4.

Orlando Magic - Utah Jazz 85-125

A Orlando, coach Snyder conferma lo svedese Jerebko in quintetto al posto dell'infortunato Gobert, mentre Vogel recupera per la panchina D.J. Augustin. Gli ospiti provano immediatamente a scappar via, grazie a Favors e Donovan Mitchell, ma sono Aaron Gordon ed Evan Fournier a tenere a contatto i Magic. I padroni di casa faticano però maledettamente in difesa, incassano triple da Ingles e dal rookie dei Jazz, andando sotto quando Snyder schiera la sua second unit: da Hood a Burks, da Sefolosha a Neto, passando per Udoh, i Jazz volano via a cavallo tra primo e secondo quarto, costruendosi un vantaggio di una quindicina di lunghezze. I Magic si scuotono solo con le giocate di Jonathon Simmons e di Terrence Ross, protagonista di una scarica di canestri che rianima il pubblico di casa, ma sul finire del primo tempo ecco volar nuovamente via Utah, trascinata da un Derrick Favors dominante sui due lati del campo, che ridicolizza il malcapitato Nikola Vucevic. All'intervallo lungo lo score è di 48-63, ma il peggio per i Magic deve ancora arrivare. I padroni di casa crollano infatti nel terzo quarto, in cui il solo Aaron Gordon fa canestro in isolamento, mentre dall'altra parte la cooperativa di Snyder trova la retina con insospettabile facilità. Anche Ricky Rubio si iscrive alla festa ospite, ma è Rodney Hood il protagonista dei Jazz, con cinque triple a bersaglio consecutive che chiudono i conti con abbondante anticipo. Sotto di oltre quaranta lunghezze, Frank Vogel schiera in campo seconde e terze linee (Hezonja, Mack, Afflalo, Speights) per limitare i danni in un garbage time in cui Hood lascia spazio a Mitchell, con Sefolosha e Jonas Jerebko a gonfiare le rispettive statistiche. 

Orlando Magic (8-8). Punti: Gordon 18, Ross 12, Fournier e Speights 11. Rimbalzi: Gordon 9. Assist: Afflalo 4. 

Utah Jazz (7-10). Punti: Hood 31, Favors 25, Jerebko 15, Mitchell 12. Rimbalzi: Favors 11. Assist: Neto 7.