NBA - I Rockets vanno di corsa: Paul si conferma grande, Mbah a Moute nota lieta

Houston ha distrutto i Nuggets e decolla. Quattordicesima vittoria stagionale, miglior record della Western Conference.

NBA - I Rockets vanno di corsa: Paul si conferma grande, Mbah a Moute nota lieta
Fonte: Official Twitter Houston Rockets

Nella notte in cui ha debuttato in casa, dinnanzi al suo nuovo pubblico, Chris Paul, a prendersi la scena è stato un altro protagonista, inaspettato: Luc Mbah a Moute. L'ala camerunense, dalla panchina, è stato un'ottima risorsa per coach Mike D'Antoni. 13 punti e 5 rimbalzi, con 5/5 dal campo. Il dato che però più balza all'occhio tra le statistiche dell'ex Clippers è quello del plus/minus. Un +57 che va di diritto nella storia. E' il migliore degli ultimi 20 anni. Joe Smith ha avuto il precedente miglior risultato negli ultimi due decenni con un plus/minus di +52 nella vittoria della vittoria dei Minnesota Timberwolves sui Chicago Bulls l'8 novembre 2001, sedici anni fa.

A ciò, vanno aggiunte due righe di elogio per Trevor Ariza, autore della miglior prestazione stagionale. 25 punti messi a referto, con 7 su 10 dalla lunga distanza. L'ex Wizards, chirurgico dall'arco dei 3 punti, non ha fatto rimpiangere le assenze dell'ultimissimo minuto di Gordon ed Anderson. L'allenatore dei Rockets, Mike D'Antoni, ha detto la sua nel dopo-gara riguardo alla strabiliante prestazione di Mbah a Moute, ma non solo: "Quando giochiamo in un certo modo, una pallacanestro così fluida ed efficace, tutti noi facciamo bella figura. Mi complimento con Luc, è stato autore di una prestazione perfetta. E' un professionista serio, attende il suo momento e non fa mancare mai l'apporto alla squadra. Ho pensato, quando è entrato in campo ed ha continuato a colpire gli avversari: 'Wow, tutto questo è fantastico'. In ogni caso, faccio i complimenti a tutti i ragazzi, sono stati speciali questa sera".

I Rockets hanno surclassato i Nuggets 93-36 con Mbah a Moute in campo. Anche le parole dell'ala sono colme di soddisfazione. La small forward dei Rockets, infatti, negli istanti successivi alla sirena finale ha sprizzato gioia da tutti i pori: "Va tutto nel migliore dei modi, sono felice quando la squadra vince. Abbiamo disputato una grande gara, dappertutto, sia in attacco che in difesa. Ci siamo parlati in campo, c'era il giusto dialogo. Quando remiamo così, tutti nella stessa direzione, è un piacere giocare. Il compagno va sempre aiutato, nella pallacanestro questa è la legge non scritta, e noi lo facciamo". Mbah a Moute, un fior difensore che però non disdegna attaccare il canestro in virtù della sua agilità e delle sue grandi leve, ha firmato con i Rockets durante l'off-season un contratto di un anno al minimo salariale per veterani - 2.2 milioni di dollari - dopo aver trascorso le due stagioni precedenti con i Clippers di LA. A Houston ha rapidamente dimostrato tutto il suo valore, consentendo, grazie anche al suo apporto, ai Rockets di avere una difesa maggiormente efficiente rispetto a quella degli anni passati. 97.8 punti concessi su 100 possessi con Mbah a Moute in campo.

"Non sono per nulla sorpreso. L'allenatore mi viene sempre a dire che Luc è un grande giocatore, ed io ci credo" parole e musica di Chris Paul, che non da meno rispetto al suo compagno di squadra camerunense, ha sciorinato una prestazione più che buona, 26 punti e 12 assist, mettendo in risalto alcune giocate da assoluto MVP. La point guard, intervistata da ESPN, ha proseguito: "Stiamo vincendo, e le vittorie aiutanto a costruire qualcosa di importante. Ciò fa accrescere la fiducia in noi stessi". Paul è divertito dai critici che dubitavano che sarebbe stato in grado di coesistere con James Harden, un'altra guardia superstar abituata ad avere molto la palla in mano: "Ma stiamo scherzando? Giochiamo a pallacanestro, non in NFL. Mi trovo bene con James, non c'è alcun problema tra di noi. Sul parquet ci capiamo a meraviglia, è un piacere condividere il campo con un campione del suo calibro".