NBA, Jazz k.o. a Chicago. New Orleans supera i Bucks

Mirotic ancora decisvo contro Mitchell e gli Utah Jazz. Cousins e Davis piegano la resistenza di Antetokounmpo e Milwaukee.

NBA, Jazz k.o. a Chicago. New Orleans supera i Bucks
DeMarcus Cousins. Fonte: Pelicans.com

Terza vittoria consecutiva per i Chicago Bulls di Fred Hoiberg, che allo United Center battono anche gli Utah Jazz di Quin Snyder. Trascinatore dei padroni di casa, Nikola Mirotic, con 29 punti e 9 rimbalzi, mentre ai Jazz non basta un'altra gran prestazione del rookie Donovan Mitchell (32 punti, con 15/26 dal campo). Allo Smoothie King Center di New Orleans, continua il momento positivo dei Pelicans di Alvin Gentry che, grazie all'accoppiata Cousins-Davis, si sbarazzano dei Milwaukee Bucks di Jason Kidd e Giannis Antetokounmpo. 

Chicago Bulls - Utah Jazz 103-100

Ancora fuori Lauri Markkanen per Hoiberg, con Nikola Mirotic confermato in quintetto, laddove dall'altra parte coach Snyder ritrova Rodney Hood dalla panchina. Proprio Mirotic è protagonista di un duello a distanza nel primo quarto con il rookie Donovan Mitchell, che parte fortissimo per Utah, segnando praticamente da solo. Gara a bassi ritmi, in cui contribuiscono dalla panchina ospite anche Alec Burks e Rodney Hood. I Bulls concludono comunque davanti il primo quarto, grazie a Denzel Valentine, Justin Holiday, Kris Dunn e Jerian Grant. Il vantaggio dei padroni di casa si dilata fino a una decina di lunghezze nel secondo periodo, quando tocca a Ricky Rubio suonare la carica per i suoi, e riportare sotto i Jazz insieme a Jonas Jerebko, a Joe Ingles e allo stesso Hood. Il primo tempo si chiude così sul 49-48, e la gara rimane a lungo in equilibrio, anche nel terzo periodo: qui si scatena Donovan Mitchell. Il rookie di Utah sciorina il meglio del suo repertorio, mettendo da solo a ferro e fuoco la difesa di Chicago, costretta a replicare dall'altra parte del campo con un Nikola Mirotic caldissimo, tornato ad alti livelli dopo la scazzottata con Portis. Rudy Gobert invece non è coinvolto nel gioco offensivo dei Jazz, a differenza del suo omologo Robin Lopez, importante per Hoiberg. La sfida è punto a punto fino agli ultimi cinque minuti, quando a fare la differenza per i Bulls sono due canestri di Denzel Valentine e altrettanti jumper dalla media distanza di Kris Dunn. Agli ospiti non bastano gli ultimi fuochi di Mitchell e Hood: terza vittoria consecutiva per Chicago. 

Chicago Bulls (7-20). Punti: Mirotic 29, Lopez 16, Valentine e Dunn 13, Holiday 12. Rimbalzi: Mirotic 9. Assist: Dunn 8. 

Utah Jazz (13-15). Punti: Mitchell 32, Hood 15, Rubio 14, Burks 13. Rimbalzi: Gobert 11, Favors 10. Assist: Mitchell 6.

New Orleans Pelicans - Milwaukee Bucks 115-108 

Quintetti confermati allo Smoothie King Center di New Orleans, con Tony Snell ancora fuori causa per coach Kidd. Buono l'avvio degli ospiti, trascinati da Giannis Antetokounmpo e dalla transizione offensiva, che premia Eric Bledsoe e John Henson. Bene anche Khris Middleton, subito a referto con sette punti, ma i Pelicans rimangono aggrappati alla partita con il duo formato da Davis e Cousins, poi con Jameer Nelson e Darius Miller. 32-37 alla prima pausa, con i Bucks a lungo avanti nel punteggio grazie a Brogdon, Vaughn e Payton. Intanto Giannis Antetokounmpo vola più volte sopra il ferro di New Orleans, dimostrando di essere inarrestabile nelle situazioni di campo aperto. Lo imita Anthony Davis, più in partita rispetto a un Cousins comunque positivo in attacco. Primo tempo chiuso da una tripla dall'angolo dell'ineffabile Rajon Rondo, sul punteggio di 62-63. L'equilibrio regna sovrano anche nel terzo periodo, quando Eric Bledsoe e ancora Antetokounmpo provano la fuga per Milwaukee, ma ogni loro tentativo è rintuzzato dalla strapotenza di Anthony Davis, a segno da tutte le posizioni. Qualche minuto di fuoco di Jrue Holiday rimette davanti New Orleans, con E'Twaun Moore sempre più importanti negli equilibri della squadra di Alvin Gentry. Middleton ed Henson non ci stanno, ed è poi Malcolm Brogdon a firmare un parziale tra terzo e quarto quarto che dà sette lunghezze di vantaggio ai Bucks. Tutto inutile, perchè dall'altra parte del campo ancora Davis, con la collaborazione di Moore, Cunningham e Nelson, rimette tutto in parità. Il finale è deciso da una gran schiacciata dello stesso Moore e da una tripla di DeMarcus Cousins, mentre a Milwaukee non bastano 32 punti di Antetokounmpo. 

New Orleans Pelicans (15-14). Punti: Cousins 26, Davis 25, Moore 21, Holiday 16. Rimbalzi: Cousins 13, Davis 10. Assist: Holiday 8. 

Milwaukee Bucks (15-11). Punti: Antetokounmpo 32, Middleton 15, Henson e Bledsoe 14, Brogdon 11. Rimbalzi: Antetokoumpo 9. Assist: Middleton 10.