NBA, i Lakers battono i Knicks allo Staples (127-107)

Clarkson e Randle trascinano i gialloviola contro una New York che crolla a cavallo tra terzo e quarto quarto.

NBA, i Lakers battono i Knicks allo Staples (127-107)
Jordan Clarkson, 29 punti e 10 assist contro i Knicks. Fonte: Lakers.com/Twitter

Altra prestazione convincente dei Los Angeles Lakers di Luke Walton, che sul parquet di casa dello Staples Center superano i New York Knicks di Jeff Hornacek con il punteggio di 127-107. Decisivi il finale di terzo quarto e l'intero quarto periodo, in cui ancora una volta Jordan Clarkson risulta fondamentale per i gialloviola in uscita dalla panchina, mettendo a referto 29 punti e 10 assist, con 12/19 dal campo. Bene anche Julius Randle, autore di una prova da 27 punti e 12 rimbalzi, mentre a New York non possono bastare 17 punti a testa per Kristaps Porzingis e Tim Hardaway. 

Per la gara domenicale contro i Knicks, coach Walton ritrova in quintetto Brandon Ingram (Kyle Kuzma torna in panchina), ma deve fare ancora a meno di Lonzo Ball e Kentavious Caldwell-Pope, rimpiazzati in quintetto da Tyler Ennis e Josh Hart. Tutto confermato per Hornacek, che vede i suoi partire lentamente allo Staples, con Julius Randle a segno due volte in meno di un minuto. I Knicks carburano con ritardo, si affidano a Enes Kanter sotto canestro, poi vanno da Kristaps Porzingis, sul campo dove il lettone giocherà a breve il suo primo All-Star Game. Il punteggio rimane in equilibrio nel primo quarto, perchè alle triple di Brook Lopez rispondono Hardaway e Courtney Lee. Poi sono i secondi quintetti a prendersi la scena: da una parte è Jordan Clarkson ad attaccare il ferro con facilità e aggressività, coadiuvato dal rookie Kyle Kuzma, dall'altra è Frank Ntilikina a contribuire dall'arco insieme a Michael Beasley e Doug McDermott. Dopo il 30-29 della prima pausa, la gara rimane in equilibrio: per i Lakers si fanno notare anche Caruso e Larry Nance, che vola al ferro come d'abitudine, mentre per New York c'è spazio anche per Juancho Hernangomez, finito ai margini delle rotazioni del suo allenatore. Porzingis e Hardaway rientrano in campo a metà del secondo quarto, e il lettone segna ancora, insieme a Jack e Lee. L'ultima parola spetta però a Clarkson e Randle, con Lopez ancora pericoloso dall'arco dei tre punti. 

Sotto 67-63 all'intervallo lungo, gli ospiti rientrano dagli spogliatoi con un piglio diverso, trascinati da Tim Hardaway, che trivella il canestro avversario a suon di triple, per il sorpasso Knickerbockers. L'atteggiamento dei gialloviola non piace invece a Luke Walton, che fa sedere subito i suoi titolari, ma vede Kristaps Porzingis andare nuovamente a segno dall'arco. Nel momento più difficile della loro partita, i gialloviola trovano punti da Corey Brewer e Alex Caruso, ma soprattutto da un Jordan Clarkson nuovamente in serata di grazia. E' lui infatti l'ispiratore delle accelerazioni dei padroni di casa, che coinvolgono un Kyle Kuzma sotto controllo, ma non per questo meno efficace. L'attaco di New York invece ristagna, consentendo ai Lakers di scappar via, grazie alla verve sotto canestro di Julius Randle, a qualche guizzo di Ingram e alle giocate volanti di Larry Nance. A cavallo tra terzo e quarto quarto i gialloviola si ritrovano così avanti di oltre dieci lunghezze, mentre i Knicks continuano a litigare con i ferri dello Staples Center. Solo Trey Burke, Michael Beasley e Kyle O'Quinn vanno a bersaglio per Hornacek: troppo poco, anche perchè dall'altra parte Clarkson e Randle non fanno sconti. Nance mette il punto esclamativo alla vittoria dei Lakers: continuano invece gli alti e bassi di New York, lontani dalla zona playoffs a Est. 

L.A. Lakers (17-29). Punti: Clarkson 29, Randle 27, Kuzma 15, Lopez 14, Nance 13, Ingram 10. Rimbalzi: Randle 12. Assist: Clarkson 10. 

New York Knicks (21-26). Punti: Porzingis, Hardaway e Beasley 17, Lee 16, Kanter 12. Rimbalzi: Kanter 14. Assist: Jack 10.