Champions League, Buffon: "Si qualificherà la squadra più cinica"
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Champions League, Buffon: "Si qualificherà la squadra più cinica"

Il capitano bianconero presenta il match contro il Tottenham: "Mi aspetto una gara d'attacco da parte loro"; e regala un pensiero ad Astori.

AlbertoZamboni
Alberto Zamboni

A presentare la sfida di Champions League contro il Tottenham, è Gianluigi Buffon a prendere per primo la parola: "Sono ottimista di natura, non credo che questa sia l'ultima partita in questa Champions della Juventus". Su cosa si aspetta dagli Spurs, il capitano dice: "Hanno un assetto collaudato e faranno la loro partita fatta di calcio propositivo e fisico. Sicuramente la loro tecnica ci metterà in difficoltà, ma il loro atteggiamento ci consentirà di creare occasioni da goal. La squadra più cinica si prenderà la qualificazione".

Nel 2018 la Juve ha preso goal solo nella gara d'andata: "Non è un certamente un caso, abbiamo sempre avuto la compattezza, anche quando venivamo criticati. Però quando giochi contro attaccanti così forti come Kane o Eriksen ci sta prendere un goal. Due magari sono troppi".

Impossibile non parlare della tragedia che ha coinvolto Davide Astori: "La vita ci impone di andare avanti. Per chi ha avuto l'onore di conoscerlo il modo migliore per ricordarlo è proprio giocare".

Dopo la gara d'andata si era creato un clima di pessimismo: "Quando si vince tanto è normale che ci si aspetti sempre il massimo e a volte non si considera la forza dell'avversario. Secondo me però quando la Juve viene aggredita riesce a tirare fuori il meglio", mentre sul suo futuro dice: "E' già tutto deciso, le mie idee coincidono con quelle del presidente Agnelli. Ma non è il momento adatto per parlarne".

All'Allianz Stadium i due goal del Tottenham sono arrivati da errori individuali: "Ogni mezzo errore mi disturba talmente tanto che nella gara successiva voglio dimostrare cosa sono in grado di fare. Ed è questo che mi spinge a continuare a giocare a questi livelli a 40 anni".

Sulla differenza di salute fra il lato fisico e quello mentale nella preparazione di una partita: "Stare troppo bene fisicamente a volte ti porta a sottovalutare l'avversario e rischi le bacchettate sulle mani. Perciò preferisco stare meglio di testa che di fisico: le partite migliori le ho giocate quando le ho preparate meglio di testa".

Pochettino ha paragonato Kane a Batistuta: "Il paragone è molto pertinente. Kane ha uno strapotere fisico impressionante come ho potuto vedere nella sfida d'andata".

 

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