Europa League, all'Arsenal basta un tempo

I Gunners si sbarazzano del CSKA con un poker servito nei primi 45 minuti: grandi protagonisti Ramsey e Lacazette - autori di una doppietta a testa -, ma Ozil è super.

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4 goal, tutti nel primo tempo, per ipotecare il passaggio alle semifinali di Europa League e continuare ad inseguire un successo internazionale che manca da oltre 20 anni. L’Arsenal batte il CSKA Mosca con un 4-1 che lascia poche speranze ai russi in vista del ritorno: già all’intervallo i Gunners completano il tabellino grazie ad una prova di altissimo spessore dei suoi giocatori più importanti.

Dopo 6 minuti l’asse Ozil-Ramsey produce il primo affondo, ma il guardalinee annulla la zampata del gallese; lo stesso centrocampista però si rifà 120 secondi dopo, piazzando in rete l’assist da destra di Bellerìn. Il CSKA reagisce e trova il pareggio al quarto d’ora con un bellissimo calcio di punizione realizzato da Golovin, ma da qui si scatenano i padroni di casa e sale in cattedra Mesut Ozil. Il tedesco prima si conquista il calcio di rigore del sorpasso realizzato da Lacazette al 22’, poi sforna due assist magici tra il 28’ ed il 35’ che contribuiscono a chiudere il match: nella prima occasione è splendida la finalizzazione di Ramsey, con un colpo di tacco volante a scavalcare l’uscita di Akinfeev, mentre nella seconda è ancora l’attaccante ex Lione a scaricare in rete con un sinistro da centro area il cross basso del tedesco. La ripresa è pura accademia, con l’Arsenal a controllare un match che dà ampie garanzie in vista del ritorno a Mosca, dove saranno necessari 3 goal – senza subirne – agli uomini di Goncharenko per ribaltare il punteggio.

Come detto, grande prova degli uomini simbolo della squadra di Arsène Wenger, a cominciare da Aaron Ramsey, che oltre ai goal mette in campo corsa, grinta e qualità, caratteristiche tipiche del giocatore troppo spesso frenato dagli infortuni; molto bene anche Lacazette – terzo centro nelle due partite post operazione -, Wilshere e Mkhitaryan, mentre Ozil ha dimostrato per l’ennesima volta come, se in serata, sia in grado di spostare gli equilibri da solo, facendo ciò che gli è più congeniale, ovvero servire assist per mandare in goal i compagni.