Bundesliga - Poker Lipsia, Wolfsburg piegato (4-1)

Alla RedBull Arena il massimo protagonista della penultima di campionato è Ademola Lookman, autore di una doppietta, che insieme alle reti di Werner ed Augustin permette al Lipsia di piegare il Wolfsburg impedendogli di festeggiare la salvezza anticipata. Per i RotenBullen, invece, il sesto posto è ancora al sicuro.

Bundesliga - Poker Lipsia, Wolfsburg piegato (4-1)
Fonte Immagine: RB Lipsia Twitter
RB Lipsia
4 1
Wolfsburg

Vittoria importante per il Red Bull Lipsia che, tra le mura amiche, supera il Wolfsburg per 4-1 e difende il sesto posto dagli attacchi delle concorrenti. In attesa dell’ultima giornata, il RB mantiene quindi la zona europa grazie ai gol di Lookman (doppietta), Werner ed Augustin, che piegano il momentaneo 2-1 di Didavi.

Hasenhuttl schiera il solito 4-4-2 con Gulacsi tra i pali, Klostermann e Bernardo da terzini, e la coppia Upamecano-Konate al centro. Kaiser e Lookman sono gli esterni, con Demme e Kampl a fare da diga. Davanti Werner e Augustin sono le due punte. Dall’altra parte, invece, difesa a tre per il Wolfsburg con Bruma, Knoche ed Udokhai a proteggere Casteels. William e Steffen sono gli esterni, Didavi, Guilavogui ed Arnold formano il centrocampo. Brekalo, davanti, sostiene Origi.

Gara che parte a ritmi abbastanza blandi, si gioca molto in orizzontale e poco in verticale, ma dopo poco le maglie si aprono e cominciano ad arrivare le prime occasioni: Brekalo costringe Gulacsi alla prima parata del match, ci prova anche Origi ma la sua conclusione col destro è debole e centrale. Il Lipsia si compatta bene e riesce a reagire: metà del primo tempo, arriva lo slalom personale di Konate che, incrociando col destro, trova la gran parata di Casteels. Si tratta solo delle prove generali per il gol: minuto 24, Augustin sfonda sulla sinistra e appoggia indietro al centro, dove arriva in corsa Lookman che fulmina l'estremo difensore e fa 1-0. L’ex-Everton dà il via a dieci minuti di fuoco: lo stesso Augustin subito dopo sigla la rete personale, ma il VAR annulla tutto.

Appena superata la mezz’ora di gioco, però, il Lipsia riesce ancora ad imporsi e stavolta non c’è tecnologia che tenga: Augustin, sempre lui, scatenato, arriva sul fondo, la difesa buca totalmente l’intervento sul cross – oggettivamente – debole, e completa la frittata pochi istanti dopo. Timo Werner, infatti, arriva in corsa e lascia andare un destro deviato da Bruma quel tanto che basta per infilarsi all’angolino basso. Il Red Bull spinge ancora nel finale, monopolizzando la manovra ed il possesso, ma si va negli spogliatoi con due gol di scarto.

Apertura fulminante del secondo tempo: il Wolfsburg entra in campo con una convinzione diversa ed impiega solo due minuti ad accorciare le distanze. Steffen, di prepotenza, trova spazio sulla fascia sinistra e pesca, centralmente, Didavi: deviazione sfortunata di Upamecano, partita riaperta sul 2-1. Dopo pochissimo gli ospiti vanno anche vicini ad un clamoroso pareggio, ma il colpo di testa in tuffo di Dimata esce di pochissimo. Le speranze ospiti, però, durano pochissimi minuti, prima del suicidio sportivo della difesa di Labbadia: Udokhai sbaglia il retropassaggio, Werner lo scippa, evita il rientro e regala il cioccolatino, da due passi, a Lookman, che non può sbagliare per la doppietta personale.

Dopo l’ora di gioco il Lipsia firma anche il poker: splendida la circolazione palla a terra, rapida, di prima, che si conclude con l’imbucata di Werner per Augustin, freddissimo a tu per tu col portiere per fare 4-1. A questo punto la gara perde abbastanza di senso, con i Wolfe che si abbattono ed abbandonano le armi, permettendo agli uomini di Hasenhuttl di gestire il possesso. Nel finale arriva anche l’occasione per Origi, che impatta il cross col destro ma vede la pronta risposta di Gulacsi: non arrivano altre emozioni, finisce 4-1 alla RedBull Arena.