La storia dell'isolamento inglese

Anni fa nel mondo del calcio tutto era possibile, anche isolarsi completamente. Questa volta la protagonista della storia è l'Inghilterra.

La storia dell'isolamento inglese
La storia dell'isolamento inglese

L'Inghilterra negli anni - tra alti e bassi - è sempre stata una Nazionale di calcio ammirata in tutto il Mondo. Tuttavia gli inglesi, nel proprio Palmarès, hanno un solo Mondiale. Si tratta di quello vinto nel 1966 dalla Nazionale allora allenata da sir Alf Ramsey, che sconfisse in finale l'ostica Germnia dell'Ovest.

Effettivamente fa parecchio strano vedere la Nazionale della patria del calcio avere con sé un solo trofeo di grosso calibro, contando che gli inglesi hanno sempre avuto in squadra icone di questo sport come Beckham, Gerrard, Lampard e tantissimi altri. Il fatto curioso è che non sempre i Three Lions hanno partecipato alla competizione che, a detta di alcuni, è la più importante del mondo calcistico. Per capire però di cosa si parla bisogna tornare indietro di ben 88 anni.

L'isolamento inglese

Era precisamente il 1930, quando in Uruguay si giocava la prima edizione detta ai tempi Coppa Rimet. I vincitori furono proprio i padroni di casa  che sconfissero in finale l'Argentina per 4-2. 

Il quadro storico - calcistico risultava più intricato di adesso: l'Uruguay era in piena crisi economica dovuta al crollo della borsa di Wall Street del 1929, crisi che colpì tutto il mondo, Europa compresa. Fu un mondiale ricco di critiche da parte della popolazione uruguaiana la quale si trovò in disaccordo per l'ingente somma di denaro spesa per costruire il famoso stadio "Centenario". Da parte delle Nazionali europee non ci fu una completa partecipazione; molte federazioni, Italia compresa, ritennero la trasferta troppo dispendiosa in ottica economica. Il tutto dunque fu trasformato un'altra volta in un'ennesima sfida tutta Sud Americana che si concluse appunto con la finale tra Uruguay e Argentina. E l'Inghilterra? Gli inglesi non si rifiutarono di andare nelle Americhe per motivi monetari, bensì in loro vigeva un senso di superiorità che gli impediva categoricamente di affrontare le squadre a loro detta "indegne"

Questo atteggiamento fu chiamato proprio l'isolamento inglese che continuò per altre due edizioni della Coppa e che consisteva sostanzialmente nell'appunto isolarsi da tutto e da tutti. La Nazionale più antica del mondo, che ebbe la luce nell'800, non voleva infatti mischiarsi con altre federazioni per dimostrare la propria superiorità; loro infatti erano sì entrati a far parte della FIFA nel 1906, ma ne erano usciti nel 1928 a causa di alcune divergenze avute con i vertici dell'associazione. L'Inghilterra però, avrebbe affrontato le vincitrici della Coppa Rimet per batterle, così da dimostrare ancora una volta la superiorità del calcio inglese.