Chelsea, il futuro di Hazard è legato a quello di Conte

Il belga per ora non svela le mosse, ma la separazione tra i Blues ed il tecnico leccese potrebbe favorire il suo addio.

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Chelsea, il futuro di Hazard è legato a quello di Conte | www.twitter.com (@ChelseaFC)

Prima il Mondiale alla guida di un Belgio pieno di ambizione e talento, poi le riflessioni sul suo futuro a livello di club. Per Eden Hazard sarà un’estate densa di avvenimenti: innanzitutto l’avventura in Russia, da capitano della selezione di Roberto Martinez, con la voglia di scrivere una pagina storica per tutto il movimento belga, alla caccia di un risultato importante da tempo e mai così maturo per poterlo raggiungere, per arrivare così, dopo un po’ di meritate vacanze, a ciò che tutti i tifosi del Cheslea aspettano, cioè alla decisione riguardo al suo proseguimento dell’avventura a Londra o ad una eventuale migrazione verso altri lidi.

Il nodo da sciogliere è essenzialmente uno, e non riguarda direttamente il calciatore, ossia il futuro di Antonio Conte. Eh sì, perché tra il numero 10 ed il manager leccese si è creato un feeling particolare, che ha esaltato Hazard durante tutto l’anno, rendendolo decisivo come non mai a Stamford Bridge. I rapporti tra l’ex allenatore della Juventus e la dirigenza dei Blues, in particolare con il braccio destro del patron Abramovich Marina Granovskaia, sono notoriamente logori ed il divorzio appare scontato, anche se la difficoltà a trovare il sostituto procrastina la decisione in merito – la trattativa con Blanc sembra essersi arenata mentre sul nome di Sarri aleggia perplessità. Di contro però anche Conte è finito nel mirino di altri club, in particolare del Real Madrid, che dopo l’addio shock di Zidane ha inserito l’italiano nella lista dei papabili successori; parallelamente la stessa società madrilena è interessata proprio ad Hazard e chissà che l’ingaggio di Conte non possa essere propedeutico al colpo dal sapore belga.

Il giocatore dal canto suo non ha ancora svelato nulla, anche se nelle scorse settimane aveva velatamente chiesto al Chelsea degli investimenti per tornare ad essere competitivo in Premier League dopo il quinto posto dell’anno appena concluso: a Mondiale terminato si saprà dunque se la finale di FA Cup contro il Manchester United decisa da un goal di Hazard alla sua presenza numero 300 in maglia Blue sarà stata anche la sua ultima apparizione.