Argentina, non si placano le polemiche
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Argentina, non si placano le polemiche

La sconfitta fragorosa contro la Croazia fa ancora rumore e per Sampaoli la pressione è enorme: con la Nigeria si gioca tutto.

AlbertoZamboni
Alberto Zamboni

L’aria di tempesta non si è ancora calmata ed all’orizzonte c’è già la sfida che deciderà tutto quanto, tra una qualificazione soffertissima – e forse nemmeno meritata – o un fallimento epocale. Con queste premesse l’Argentina comincia a preparare la partita da dentro o fuori con la Nigeria di martedì, nella quale sarà necessaria una vittoria per poter pensare di proseguire il cammino a Russia 2018 e sperare che la Croazia quasi sicura del primo posto non conceda all’Islanda la possibilità di conquistare i 3 punti e rimpinguare il proprio bottino in termini di differenza reti.

Infatti all’Albiceleste non basterebbe solo vincere contro gli africani, ammesso che ci riescano vista la compattezza e la qualità mostrata in campo contro l’Islanda e visto che gli uomini di Gernot Rohr con un successo – loro sì – sarebbero matematicamente qualificati: per ora gli islandesi hanno una miglior differenza reti - -2 contro -3 – e perciò se dovessero battere i croati con lo stesso scarto con cui gli argentini battessero i nigeriani a passare sarebbe la selezione di Heimir Hallgrimsson. A questo clima di pressione si aggiunge anche la situazione dello spogliatoio, tutt’altro che pacifica: gran parte del gruppo si è schierata contro il CT Jorge Sampaoli - pare chiedendone addirittura l’esonero - che sembra ormai depotenziato agli occhi anche dei tifosi e della Federazione argentina. Perciò l’ex tecnico del Siviglia sta iniziando a ragionare su come mettere la squadra in campo per ottenere un risultato importante e provare a cambiare ciò che sembra ormai scritto.

All’allenamento odierno nel ritiro di Bronnitsy non hanno preso parte tre infortunati eccellenti come Lucas Biglia, Gabriel Mercado e Nicolas Otamendi, che si sono dedicati ad una sessione in palestra per smaltire i rispettivi problemi fisici. Sicuramente Sampaoli cambierà la formazione iniziale dopo il tonfo con la Croazia, a cominciare dal portiere: Willy Caballero paga l’errore clamoroso sul goal di Rebic e lascerà spazio ad Armani, così come Aguero che – probabilmente - resterà fuori dopo le critiche allo stesso CT nel post-Croazia; potrebbe esserci una chance dal primo minuto per i due juventini Higuaìn e Dybala nel tridente con Messi in un 4-3-3.

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