Croazia: ai quarti col brivido grazie a Subasic, ma quali sono i limiti della nazionale?

Nell'ottavo contro la Danimarca succede di tutto, dopo 4 minuti le squadre si ritrovano già 1-1. Nei supplementari Modric fallisce un match point e si fa ipnotizzare da Schmeichel, nella lotteria dei rigori Subasic salva i suoi parando tre tiri dagli undici metri.

Croazia: ai quarti col brivido grazie a Subasic, ma quali sono i limiti della nazionale?
Croazia: ai quarti col brivido grazie a Subasic, ma quali sono i limiti della nazionale? | Twitter UEFA Nations League

Col brivido, ma la Croazia c'è. Mandzukic e compagni strappano il pass per i quarti di finale e raggiungono la Russia padrone di casa, che ieri ha eliminato la Spagna. Ci sono molte peculiarità tra i balcanici e i sovietici. Entrambi hanno terminato tempi regolamentari e supplementari per 1-1, per poi riuscire a prevalere alla lotteria dei rigori. In un Mondiale pieno di sorprese, anche la Croazia, fino a ieri sera in grande spolvero, ha rischiato di dover fare i biglietti in direzione Zagabria.

La Danimarca si porta in vantaggio dopo soli 56 secondi grazie ad una mischia in area nata da una grande rimessa laterale di Knudsen. Sul pallone si avventa Jorgensen e porta in vantaggio i danesi. Dopo neanche tre minuti, però, la Croazia reagisce d'orgoglio e, grazie ad una carambola, lo juventino Mandzukic non fa sconti e riporta in parità il match.

È innegabile dire che i croati formano una grande squadra, mix di cattiveria e grinta con Lovren e Vida che su queste caratteristiche padroneggiano, ma c'è anche tanta classe e tattica, con Modric e Rakitic che disegnano gioco. Ieri sera, di limiti, la Croazia ne ha mostrati? La retroguardia ha dato sicurezza, facendo sempre il suo lavoro, con Lovren e Vida bravi a disinnescare, spesso, gli attacchi danesi. Qualche passaggio a vuoto di troppo, però, poteva costare il proseguo nella rassegna iridata. Dopo neanche un giro d'orologio la Danimarca si è portata in vantaggio approfittando di un momento di confusione nell'area di rigore e gli unici pericoli li ha creati a fine primo tempo con il tiro-cross di Eriksen stampatosi sull'incrocio dei pali, e nel finale della seconda frazione, con Brathwaite che raccoglie un pallone dal limite dell'area, ma mette a lato. 

A centrocampo Modric e Rakitic sono imprescindibili. Sono il cervello della squadra, disegnano gioco e recuperano palloni fondamentali. L'unica nota negativa, però, poteva davvero condannare la Croazia all'eliminazione, con il centrocampista del Real Madrid, che al 115' si fa ipnotizzare da Schmeichel e non riesce a concretizzare il penalty. Brozovic è partito dall'inizio a sorpresa, ma non ha avuto lampi che hanno potuto cambiare la partita, mentre Kovacic, entrato nella seconda frazione, si è inserito benissimo nella gara sovrastando a centrocampo i danesi.

Mario Mandzukic è il solito guerriero, sempre a disposizione della squadra. Ante Rebic ha giocato una partita straordinaria, facendo da terzino in copertura e da ala offensiva nei contropiedi e negli attacchi croati. L'ala dell'Eintreicht sta disputando un Mondiale da protagonista e, non a caso, ha già attirato su di sé gli occhi di molti top club europei.

Un girone di qualificazione iniziato malissimo, che ha portato all'esonero di Čačić, ma con Zlatko Dalić sulla panchina, la nazionale croata ha acquisito sicurezza, portandosi sino ai play off, dove ha posto fine ai sogni della Grecia. Ora c'è la Russia, padrone di casa. È una squadra molto ostica, seguita da un tifo inesauribile e contro la Spagna si è dimostrata molto compatta. Riuscirà la Croazia ad eliminarla e a regalarsi una semifinale storica, ma anche tanto meritata ?