VAVEL Road to Bundesliga 2018/19 - L'Hoffenheim tra sogno e realtà

VAVEL Road to Bundesliga 2018/19 - L'Hoffenheim tra sogno e realtà

Il viaggio degli Achtzehn tra Europa e Germania è alle porte, ma nessun volo pindarico. La sobrietà che ha reso celebre la società del Baden-Württemberg è rimasta inalterata

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Francesco Lo Fria

All’alba di una nuova stagione, la piccola Sinsheim si sveglia ormai conscia dello status acquisito all’interno dei confini nazionali. Il fortino rappresentato dalla Wirsol Rhein-Neckar-Arena ha resistito agli assalti domestici più duri ed è ora pronto a misurarsi ai più alti livelli continentali, in quel sogno chiamato Champions League. Un’esperienza europea racchiusa tra l’onirico e il reale che ha nel giovane condottiero Julian Nagelsmann il suo campione principale, posto alla testa di un gruppo di ragazzi sfrontati quanto basta.

POCHE RINUNCE - Il terzo posto ottenuto l’anno scorso, anche grazie al secondo miglior attacco della Bundesliga, ha garantito all’Achtzehn l’invito al gran torneo continentale. Un onore per la cittadina del Land del Baden-Württemberg, il comune meno popoloso ad aver conquistato l’accesso diretto al girone. Il mercato non ha evidenziato movimenti degni di nota tanto in entrata quanto in uscita, ma si è concentrato sull’affermazione dei prodotti interni e su un’oculata gestione delle finanze.

Tra le cessioni si annoverano le uscite di Benedikt Gimber all’Ingolstadt, Marvin Schwäbe al Brøndby, Baris Atik alla Dynamo Dresda e Joshua Mees all’Union Berlino. Tra l’ex Kapitän Polanski arrivato a scadenza e non rinnovato, i due addii più importanti sono stati quelli di Mark Uth e Serge Gnabry. L’attaccante, in scadenza a giugno 2018, aveva già firmato con lo Schalke 04; mentre l’estroso talento di Stoccarda è tornato al Bayern una volta terminato il prestito annuale. Gli ultimi movimenti hanno riguardato Ochs (ceduto in prestito all’Aalborg) e Passlack (tornato al BVB).

OCULATEZZA - Se i proventi delle uscite sono stati esigui (all’incirca sui 3 milioni totali), la cifra stanziata per gli acquisti è rimasta all’interno di quel -30 di passivo tollerata dagli organi preposti dalla UEFA circa il Fair Play Finanziario. L’Hoffenheim, nonostante la partecipazione in Champions League, non ha snaturato il suo modus operandi fondato sull’arrivo di calciatori giovani.  

Chiave di lettura necessaria per spiegare l’arrivo del 23enne difensore ghanese Kasim Adams dai campioni di Svizzera dello Young Boys (8 milioni). Altri acquisti in questa ottica: il 24enne Leonardo Bittencourt dal retrocesso Colonia (6 mio.); il 25enne Vincenzo Grifo dal ‘gladbach (5,5 mio.); il 26enne Ishak Belfodil dallo Standard Liegi (l’ultimo anno a Brema, 5,5 mio.); e, infine, il 24enne olandese Joshua Brenet dai campioni d’Olanda del PSV Eindhoven (3,5 mio.). A chiudere il mercato sono stati i due giovani brasiliani Felipe Pires e Joelinton di ritorno dai prestiti in Austria.

LO SCACCHIERE - Provando a ipotizzare le scelte di Nagelsmann sul prossimo schieramento dei Kraichgauer è ben difficile scostarsi dal celebre 3-4-3. Un modulo che ha fatto le fortune del giovanissimo allenatore e che vedrà la conferma di molti dei suoi uomini chiave soprattutto in prima linea: Kapitän Kevin Vogt e, probabilmente, Akpoguma ai fianchi del neo-acquisto Adams davanti al Torwart Olli Baumann (le alternative difensive sono molteplici tra Bicakcic, Benjamin Hübner, Posch, Nordtveit e Hoogma). Kaderábek, fresco di rinnovo, occuperà la corsia di destra col dirimpettaio Nico Schulz a sinistra (nell’attesa di Brenet).

In attesa dei rientri di Demirbay e Amiri, probabilmente i centrocampisti con più talento, la mediana potrebbe riservare un posto sicuro a Florian Grillitsch e a Steven Zuber. Davanti, complice l’assenza iniziale di Kramaric, dovrebbe esserci spazio per il magiaro Szalai da prima punta con ai fianchi i nuovi arrivati Bittencourt e Grifo. Occhio di riguardo per Belfodil (al posto dell’ex Real Madrid Castilla) e, in prospettiva, per i giovani Geiger e Hack (entrambi classe 1998).

SOGNO E REALTÀ - L’inizio della Bundesliga è imminente e, tra i sogni leciti di una bell’avventura europea, la piccola Sinsheim non deve commettere l’errore di distogliere il suo sguardo anche dai confini nazionali. Gli Achtzehn sembrano aver intrapreso un percorso corretto e Nagelsmann dovrà solo mantenere la barra dritta, mai rinunciando alla spensieratezza che, finora, è stata nettare prezioso per sé e per i suoi uomini. "Die Bundesliga ist zurück!" e l’Hoffenheim vuole stupire ancora tra sogno e realtà.

Francesco Lo Fria

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