Premier League - Liverpool e Brighton chiudono il programma del sabato
Fonte immagine: Twitter Liverpool

Premier League - Liverpool e Brighton chiudono il programma del sabato

Ad Anfield, alle 18.30, i Reds a punteggio pieno ospiteranno la squadra di Hughton, ricca di nuovi innesti e reduce da un 3-2 inflitto al Manchester United. 4-3-3 classico con Wijnaldum in cabina di regia per Klopp, mentre nei Seagulls sarà Gross a supportare Glenn Murray.

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Stefano Fontana

Comincia l’ennesima stagione di calcio europeo e, come al solito, la Premier League fa da apripista: in Inghilterra siamo già arrivati alla terza giornata, che vede Liverpool e Brighton chiudere, con la gara delle 18.30, un sabato ricco di spunti.

Le due squadre si sono mosse tanto all’interno della scorsa sessione di mercato: oltre al rientro dai prestiti di Markovic ed Origi, Klopp ha aggiunto alla sua rosa Shaqiri, dallo Stoke, ma soprattutto due centrocampisti costati oltre 100 milioni di euro complessivi come Naby Keita e Fabinho. Tra i pali, invece, l’eterno dubbio tra Karius e Mignolet è stato risolto sborsando circa 62 milioni di euro (più bonus) per andare a prelevare dalla Roma il venticinquenne Alisson, che dunque diventa perno fondamentale della nuova rosa dei Reds. In uscita, le uniche operazioni di rilievo sono state quelle che hanno portato il portiere Ward al Leicester City e Ragnar Klavan al Cagliari, oltre all’addio di Emre Can, arrivato a scadenza di contratto ed accasatosi alla Juventus.

Fuochi artificiali anche per Chris Hughton che, dopo aver centrato una storica salvezza da neo-promosso, non ha badato a spese per rafforzare la sua rosa: l’acquosto più costoso della storia del club, con i suoi 19 milioni di euro, è Alireza Jahanbakhsh, ala iraniana che arriva dall’AZ Alkmaar. In mezzo al campo, invece, l’innesto è stato Yves Bissouma, acquistato dal Lille, mentre sono arrivati due importanti innesti anche nel ruolo di terzino destro e sinistro, rispettivamente Bernardo (brasiliano, pagato circa 10 milioni di euro al Lipsia) e Martin Montoya, ex-Barcellona prelevato dal Valencia.Button, Andone, Burn e Tau completano la campagna acquisti.

Tra amichevoli e gare ufficiali, il Liverpool ha perso una sola partita in questo 2018/19, l’esordio in International Champions Cup (1-3 contro il Borussia Dortmund). Per il resto, sette vittorie ed un pareggio nel pre-campionato, e due prestazioni solidissime quando le cose hanno iniziato a farsi serie: 4-0 casalingo all’esordio in Premier, contro un West Ham spazzato via dalle reti di Salah, Mané (doppietta) e Sturridge nel finale. Nel Monday night della seconda giornata, invece, è stato il Crystal Palace a pagare lo scotto contro la squadra di Klopp: le firme di Milner, dal dischetto, e di Mané in contropiede, hanno chiuso rispettivamente primo e secondo tempo per lo 0-2 finale.

Discorso abbastanza diverso per il Brighton and Hove Albion: nessuna vittoria nelle quattro gare di pre-campionato, e una doccia fredda anche all’esordio ufficiale, con la sconfitta per 2-0 arrivata per mano della doppietta di Roberto Pereyra, contro il Watford. I seagulls, però, si sono rifatti con gli interessi nella prima all’AmEx Stadium, portando a casa la testa del Manchester United. Decisive le reti di Murray, Duffy e Gross nel primo tempo, a nulla è servito il momentaneo 2-1 di Lukaku, così come il rigore segnato a tempo scaduto da Paul Pogba, utile solo a sigillare il 3-2 finale.

Ad Anfield Jurgen Klopp dovrebbe insistere con il suo classico 4-3-3 che ha visto in Georgino Wijnaldum uno dei protagonisti dell’inizio di stagione: sarà lui a guidare la mediana assieme, verosimilmente, a Milner e Naby Keita, con Henderson relegato ancora in panchina. Dietro, Alisson difende i pali con Alexander-Arnold e Robertson sulle fasce, mentre Gomez e Van Dijk saranno i due centrali difensivi. Davanti, solito tridente delle meraviglie formato da Salah, Firmino e Mané.

Liverpool (4-3-3): Alisson; Alexander-Arnold, Gomez, Van Dijk, Robertson; Milner, Wijnaldum, Keita; Salah, Firmino, Mané. All. Klopp.

Dall’altra parte, Chris Hughton dovrebbe scegliere per la seconda volta consecutiva Montoya come terzino destro, completando la linea con Duffy, Balogun (out Dunk per problemi alla caviglia)  e Bong davanti a Mathew Ryan. Propper e Stephens sembrano insostituibili in mediana, mentre sugli esterni agiranno March (a sinistra) e Knockaert (a destra), mentre Pascal Gross sarà il supporto all’unica punta Glenn Murray.

Brighton (4-4-1-1): Ryan; Montoya, Duffy, Balogun, Bong; Propper; Knockaert, Propper, Stephens, March; Gross; Murray. All. Hughton

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