Italia, Mancini alla prova Ucraina
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Italia, Mancini alla prova Ucraina

Prima del terzo impegno in Nations League, Mancini sfida l'Ucraina a Genova. 

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Johnathan Scaffardi

Genova accoglie l'Italia, Mancini sbarca in una terra sua da giocatore per rilanciare una nazionale in affanno. Impegno amichevole in Liguria, il gruppo azzurro affronta la lanciatissima Ucraina di Shevchenko. L'incontro odierno può fornire spunti interessanti in vista del terzo match in Nations League, in programma in Polonia nella giornata di domenica. L'Italia è a quota 1 dopo due partite - un pari con la Polonia e la sconfitta di misura in Portogallo - e intravede da vicino il baratro. Un solo risultato a disposizione nel week-end, la sfida odierna come trampolino per cancellare dubbi e interrogativi. 

Il forfait di Zaza, rimpiazzato da Lasagna, è solo l'ultimo in ordine di tempo, il tecnico deve forgiare l'undici tenendo conto di alcune assenze di rilievo. Stuzzica il tridente leggero, ipotesi più che probabile per i 90 minuti contro l'Ucraina. Insigne, nelle vesti di centravanti, è idea di Ancelotti che Mancini intende replicare. Da valutare l'impatto senza un giocatore nelle vicinanze, ma con due profili tecnici, come Bernardeschi e Chiesa, al largo. Dal 4-4-2 partenopeo al 4-3-3 azzurro, tocca allo scugnizzo di Napoli trascinare la selezione. La mediana riscopre Verratti, in ascesa a Parigi e chiamato alla definitiva consacrazione con la casacca dell'Italia. Manca qualità, impossibile rinunciare a un giocatore con pochi eguali nel panorama mondiale. Verratti si posizione da mezzala di destra, deve coesistere con Jorginho, regista designato del nuovo corso. L'equilibrio è garantito da Barella, moto perpetuo per liberare i compagni di reparto. Collaudato il comparto dietro, Chiellini e Bonucci oscurano Donnarumma, i laterali bassi sono Florenzi e Biraghi. 

Mancini traccia la via: “Bisogna cominciare a vincere perché è importante e perché vincere aiuta a vincere. Non penso di soffrire della sindrome da amichevole, ma l’Ucraina è un’ottima squadra con un allenatore come Shevchenko che conosce bene il nostro calcio”.

Shevchenko replica con il 4-2-3-1. I tre uomini sulla trequarti hanno gamba per incidere in sede d'attacco e al contempo rendere più difficile il giro palla di casa. Marlos si muove centralmente alle spalle di Yaremchuk, in corsia troviamo Zinchenko e Konoplyanka. La cerniera mediana è formata da Stepanenko e Malinovskyi, Burda e Rakitskiy difendono i pali di Pyatov. I terzini sono Karavaiev e Matvienko. L'Ucraina è al momento a punteggio pieno in Nations League, due affermazioni con Repubblica Ceca - in trasferta - e Slovenia per conseguire la vetta del girone B.  

Fischio d'inizio alle ore 20.45, dirige lo sloveno Obrenovic. 

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