Europa League- Lazio: vittoria che vale il passaggio del turno, piegato il Marsiglia (2-1)
CIRO IMMOBILE PRESSATO DA LUCAS OCAMPOS E CALETA CAR (FONTE: TWITTER LAZIO)

Europa League- Lazio: vittoria che vale il passaggio del turno, piegato il Marsiglia (2-1)

Nel finale di primo tempo Parolo apre le danze, nella ripresa Correa raddoppia. Praticamente inutile la rete di Thauvin

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Edoardo Viglione

La Lazio vince una partita fondamentale al fine della stagione ed è già certa il passaggio del turno. Il trionfo casalingo contro il Marsiglia sancisce, infatti, un netto vantaggio di otto punti dai francesi quando mancano ormai due giornate al termine. Più difficile la rincorsa al primo posto in quanto l'Eintracht Francoforte continua a stupire e rimane a punteggio pieno grazie al tris calato a Cipro, terra in cui i capitolini viaggeranno fra due settimane.

Non rinuncia mai al suo classico 3-5-1-1 Simone Inzaghi. Strakosha è l'estremo difensore ed è difeso da Wallace, Acerbi e Luiz Felipe. Marusic e Durmisi si prendono le fasce con Parolo, Cataldi e Valon Berisha centrali. In attacco Correa opera da trequartista alle spalle di Immobile. Torna nella capitale Rudi Garcia. L'ex allenatore della Roma opta per il 3-5-2 con Pele tra i pali e il tridente difensivo formato da Caleta Car, Luiz Gustavo e Rami. Sakai e Ocampos giocano ai fianchi di Sanson, Strootman e Lopez, mentre Thauvin fa coppia anche con N'Jie seppur parte più largo quasi profilandosi da esterno.

A partire meglio nella prima frazione di gioco è l'Olympique Marsiglia. Al 7' Sakai sfrutta una spezzata di testa di Thauvin per trovarsi completamente solo in area piccola a tu per tu con Strakosha, il quale, però, si supera compiendo un miracolo. La reazione della Lazio tarda ad arrivare  e lo dimostra il fatto che bisogna aspettare più di venti minuti per vedere il primo squillo biancoceleste che arriva con un colpo di testa di Correa terminato alto. I francesi cercano nuovamente il vantaggio, ma prima N'Jie e poi Thauvin devono fare i conti su un Strakosha fin qu ottimo. Dopo 45 minuti non si può dire che sia una gara al cardiopalmo, piacevole, ma senza ritmi vertiginosi come possono essere state le precedenti partite dei biancocelesti. Nel recupero del primo tempo, i padroni di casa trovano il vantaggio. Dal lato mancino arriva un campanile di Immobile sul quale si avventa Parolo che sovrasta Caleta Car e di testa insacca in rete. 

Al rientro dell'intervallo la Lazio non perde tempo e centra il raddoppio. Al 55' Immobile pesca Correa sulla corsa che stoppa e batte di destro Pele firmando la sua prima rete europea in maglia biancoceleste impreziosendo la sua prestazione da migliore in campo. Passano solamente cinque giri d'orologio e i transalpini riescono ad accorciare le distanze approfittando di una leggerezza di Acerbi che regala palla a Sanson il quale serve prontamente Thauvin che non sbaglia. I biancocelesti sembrano inizialmente accusare il contraccolpo psicologico e cominciano a rischiare un po' di più avendo primi brividi su un bolide scagliato dalla distanza dall'ex giallorosso Strootman. Intorno al 70' Immobile va vicino a chiudere la partita, ma fallisce sempre l'occasione, di testa trova i guanti del portiere avversario ed ottiene il medesimo risultato con un tiro da fuori. L'ultima paura dei padroni di casa si verifica al 95' quando N'Jie da due passi sbaglia clamorosamente il pari complice anche un Strakosha strepitoso che manda in angolo.

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