Europa League - Milan, una vera e propria figuraccia
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Europa League - Milan, una vera e propria figuraccia

Grande delusione in casa rossonera e primo obiettivo stagionale sfumato...

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Arianna Radice

Il Milan ha fallito il suo primo obiettivo stagionale. Ieri sera i rossoneri hanno perso clamorosamente ad Atene per 3-1 ed hanno detto addio all'Europa League in un girone certamente alla portata. Ai sedicesimi andranno proprio i greci dell'Olympiacos grazie alla differenza reti come l'Inter dai gironi di Champions:.

BEFFA ATROCE

Il Milan aveva praticamente tre risultati su tre a disposizione, ma non doveva perdere 3-1, ma così è stato. I rossoneri hanno subito tre reti nella ultime folle mezzora del Pireo: Cissè sblocca la gara al 60  e subito dopo è arrivata l’autorete di Zapata. Lo stesso colombiano ha pareggiato 2-1 cento secondi dopo ma poi è arrivata la rete che ha condanna il Milan la firma all' 81' Fortounis su rigore. 

C'è da sottolineare i clamorosi errori arbitrali che hanno deciso il match: dal corner dell'1-0 al rigore inesistente, fino al rumore fastidioso, ma le responsabili maggiori sono state del Milan per questa eliminazione visto che aveva in pugno la qualificazione in un girone ampiamente alla portata.

L'Olympiacos ha attaccato la partita, spinto per tutti i 90 minuti.  I rossoneri hanno retto il primo tempo ma poi sono crollati nella ripresa e non hanno saputo gestire la pressione dei greci, Anche Gattuso ci ha messo del suo con il cambio Cutrone-Laxalt, il quale ha permesso ai greci di alzare le linee. 

Il Milan non usciva in una fase a gironi di una competizione europea dal 2000/01, seconda fase a gironi di Champions League. Ma il danno è stato fatto ed i rossoneri sono stati eliminati da una squadra niente più che modesta: "Abbiamo regalato la gara, senza scusanti, non si poteva perdere. Scelte arbitrali discutibili, certo, ma quando cominci ad avere paura alla prima difficoltà commetti errori, è giusto che ce ne andiamo a casa. Alla prima difficoltà crolliamo".

Nonostante i tre gol presi i migliori in campo sono stati i due centrali di difesa, cioè Zapata e Abate. Bene anche Bakayoko, invece hanno deluso ancora Higuain e Calhanoglu (soprattutto il turco è ora sotto osservazione visto che sembra la brutta copia del giocatore sceso in campo nel ritorno della scorsa stagione ndr) Ma anche l'argentino ha sbagliato, ancora una volta, troppi gol sotto porta. 

Ieri sera è scesa in campo una squadra diversa da quella che si è vista in campionato. Anzi in tutte queste sei partite di Europa League il Milan ha avuto un atteggiamento opposto rispetto a quello visto nella Serie A. I rossoneri hanno preso il girone sottogamba? Può darsi. In questa eliminazione hanno pesato i due gol presi dal Dudelange in casa (e non dalla Juve, dal Dudelange). 

UN FALLIMENTO DIFFICILE DA DIMENTICARE

Il Milan, se vorrà lottare fino alla fine per il quarto posto avrà bisogno di rinforzi soprattutto al centrocampo ed in attacco. Attenzione alla decisione della Uefa che arriverà quest'oggi che potrebbe cambiare le carte in tavola.

Sta di fatto che la notte di ieri sarà difficile da dimenticare, ma il Diavolo ora dovrà concentrarsi sul campionato se vorrà tornare finalmente in Champions League.

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