Champions League: analizziamo le avversarie delle italiane
source photo: twitter Juventus

Champions League: analizziamo le avversarie delle italiane

La Juventus becca l'Atletico Madrid, la Roma pesca il Porto. Due sfide diverse ma ugualmente insidiose. 

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Antonio Abate

Urna di Nyon a due facce per le uniche italiane rimaste. Nei sorteggi per gli ottavi di Champions League, la Juventus pesca l'Atletico Madrid. La Roma incrocerà invece il Porto. Due formazioni provenienti dalla penisola iberica e di diversa caratura. I bianconeri incrociano forse la squadra peggiore possibile per il modo di giocare di Allegri e per il talento individuale dei propri attaccanti. L'Atletico Madrid di Simeone è una rosa forte ma nel contempo arcigna. I colchoneros sono abilissimi a frammentare e insabbiare il gioco avversario, colpendo al momento giusto grazie all'abilità dei singoli. La Juventus va a nozze con gli spazi larghi, gli spagnoli non lasciano nemmeno un centimetro agli avversari. I bianconeri hanno però molte individualità di spessore e Cristiano Ronaldo su tutti, calciatore che ha segnato 22 reti ai biancorossi durante la sua militanza nel Real Madrid.

Simeone schiera abitualmente i suoi con un 4-4-2 molto fluido. Griezmann è il riferimento offensivo più importante anche se i colchoneros possono contare su altre armi. Innanzitutto la difesa, reparto dominato dal tandem uruguayano Godin-Gimenez. I due centrali sono esperti del gioco aereo e sicuramente daranno filo da torcere agli arieti bianconeri. Occhio poi a Diego Costa e Gerson Martins, attaccanti con caratteristiche diverse ma ugualmente letali. Per battere l'Atletico ci vorrà la miglior Juve soprattutto dal punto di vista fisico. Il fulcro sarà vincere gli scontri diretti a centrocampo, ripartendo con velocità e sfruttando magari una progressione non proprio indimenticabile dei centrali difensivi spagnoli. Juventus e Atletico si sono incrociate solo due volte, nella stagione 2014/15. Nel doppio confronto, un pari e una vittoria spagnola grazie al goal di Arda Turan.

Molto più agevole, almeno sulla carta, il turno della Roma. L'incerottata creatura di Di Francesco ha pescato il Porto. I lusitani hanno concluso il loro non insuperabile raggruppamento al primo posto, mettendosi alle spalle Schalke, Galatasaray e Lokomotiv Mosca. Occhio però a sottovalutarli. I ragazzi di Conceiçao arriveranno al doppio confronto molto più sereni dei giallorossi, soprattutto considerando l'attuale andamento in campionato. Il Porto è primo in classifica e per febbraio potrebbe aver aumentato il divario con le altre. I lusitani vivono poi uno straordinario momento di forma e hanno inanellato addirittura tredici vittorie consecutive nelle ultime esibizioni. L'ultimo KO è datato addirittura 7 ottobre, quando i dragones vennero sconfitti in casa del Benfica da un goal di Seferovic.

Anche in questo caso, Roma e Porto si sono incrociate solo una volta negli ultimi tempi. Il ricordo non è però bellissimo per i giallorossi. Nella stagione 2016/17, i ragazzi di Spalletti incrociarono i portoghesi per un posto nella fase a gironi della Champions League. All'andata finì 1-1: un autogoal di Felipe e il rigore di André Silva modificarono il tabellino. Al ritorno fu però un vero e proprio tracollo giallorosso. La Roma concluse in nove a causa dei rossi diretti rifilati a Emerson Palmieri e De Rossi. I lusitani vinsero 0-3 grazie ai goal di Felipe, Layun e Jesus Corona. I ragazzi di Di Francesco non vorranno fare la stessa fine. 

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