Brasile 2014, Hitzfeld e l'ultima da allenatore: "Possiamo battere chiunque"

Sarà l'ultimo incarico della sua carriera, per Ottmar Hitzfeld, quello di guidare la Svizzera ai Mondiali in Brasile. Dopodichè il testimone passerà a Vladimir Petkovic. Il tecnico tedesco è carico e vuole chiudere in bellezza la sua lunga e brillante "avventura" da allenatore.

Brasile 2014, Hitzfeld e l'ultima da allenatore: "Possiamo battere chiunque"
Ottmar Hitzfeld, c.t. della Svizzera (Uefa.com)

Il Commissario tecnico della Svizzera Ottmar Hitzfeld ha deciso di porre fine alla sua illustre carriera di allenatore una volta terminati i mondiali in Brasile. Il due volte vincitore della Champions League, si è posto l'obiettivo di raggiungere con il team svizzero almeno i quarti di finale di Brasile 2014. Hitzfeld, dopo aver guidato la selezione svizzera per ben sei anni, cederà il testimone al suo successore, l'ex tecnico della Lazio Vladimir Petkovic.

“La nostra squadra ha raggiunto la maturità. È cresciuta” ha detto Hitzfeld all'emittente francese BFM, riflettendo sulla qualificazione alla Coppa del Mondo. A lui va riconosciuto il merito di aver ricostruito una squadra che, fino a tre anni fa, non navigava in buone acque.

Dopo aver perso l’occasione di partecipare agli europei del 2012, media e tifosi svizzeri cominciarono a protestare contro il rinnovo di contratto del c.t. ma nonostante ciò la federazione svizzera propose ad Hitzfeld una proroga di due anni.

Un palmares di tutto rispetto, quello del tecnico tedesco. Egli ha infatti vinto campionati e coppe nazionali in Svizzera, con Aarau e Grasshopper, e in Germania con Borussia Dortmund e Bayern Monaco. Con quest’ultime, Hitzfeld ha anche conquistato la tanto ambita “Coppa dalle grandi orecchie”.

Dopo le delusioni del Mondiale 2010 e degli Europei 2012, Hitzfeld è riuscito a costruire una Svizzera solida e compatta tanto da conquistare con estrema facilità la qualificazione a Brasile 2014 e guadagnare, addirittura, l’ottavo posto nel ranking FIFA.

Ora, l’obiettivo è, come già detto, arrivare il più in fondo possibile nel torneo brasiliano per chiudere in bellezza una lunga e brillante carriera. “In una buona giornata – ha detto Hitzfeld – possiamo davvero battere qualsiasi squadra”. Le pretendenti al titolo sono avvisate.