Brasile 2014 - Ghana: le Black Stars alla prova di maturità

Dopo la stramaledetta traversa su rigore di Asamoah Gyan, il Ghana torna ai mondiali più esperto, ma fare meglio del 2010 sarà obiettivamente difficile. Il girone G è di ferro, con Germania, Portogallo e Stati Uniti. Ma le africane vivono agli estremi, o exploit o flop, che Ghana sarà?

Brasile 2014 - Ghana: le Black Stars alla prova di maturità
Brasile 2014 - Ghana: le Black Stars alla prova di maturità

The African Dream. Quattro anni dopo, con la voglia di riprovarci di nuovo. Ad una mano di Suarez dalle semifinali, dal far gioire un continente intero. Sì perché tutti gli africani tifavano per loro, non solo l'orgoglio di una nazione, ma di un popolo intero, quello africano. Una crescita progressiva, ottavi di finale nel 2006 e quarti nel 2010. Una squadra d'esperienza, che può contare sempre su elementi di livello internazionale come Muntari, Essien, Gyan, Asamoah e KP Boateng, oltre ai due fratelli Ayew, reintegrati in nazionale dopo la frattura con la Federazione a seguito della Coppa d'Africa.

Quante effettive possibilità ha il Ghana di migliorarsi dopo l'exploit sudafricano? Poche, partendo soprattutto da un girone in cui giocheranno un ruolo di terzo incomodo tra Germania e Portogallo.

Il girone G include infatti, oltre ai portoghesi e ai tedeschi, anche gli Stati Uniti di Klinsmann, di certo non il più agevole degli impegni. Però i ghanesi sono in grado di sorprendere, ed il loro strapotere fisico può essere un fattore importante in condizioni climatiche mutevoli come quelle brasiliane. L'esordio sarà il 17 giugno a mezzanotte a Natal contro gli statunitensi, e sarà già vietato perdere. Una sconfitta contro la più debole del girone, almeno sulla carta, comprometterebbe di molto le speranze di qualificazione degli africani. Sarebbe un'impresa o quasi vincere poi due gare consecutive contro Germania(21/6 alle 21:00) e Portogallo(26/6 alle 18:00). Agli ottavi l'incrocio potenziale sarà contro il girone del Belgio, sulla carta favorita. Le Black Stars saranno guidate in panchina da Kwesi Appiah, al timone dal 2012. Primo coach 'coloured' a portare il Ghana ai mondiali, è entrato nello staff della nazionale nel 2007, portando l'Under 23 a vincere gli All-Africa Games. Nominato coach delle Black Stars nel 2012, è andato a studiare a Manchester da Mancini e a Liverpool da Rodgers. La Coppa d'Africa 2013 è stata una delusione, ma il Ghana si è prontamente ripreso schiantando l'Egitto nello spareggio di novembre per i mondiali. Il suo contratto è già stato rinnovato, a prescindere dal risultato del Mondiale, ed è già un bell'attestato di fiducia.

Il mondiale 2010 si è bloccato su una traversa, una maledetta traversa colpita da Asamoah Gyan. Il rigore della storia, si trasformò nel rigore della tragedia. Dominique Adiyiah, giovane promessa passata anche da Milanello, in pochi minuti è passato da uomo della storia uomo della condanna. Da quel colpo di testa parato sulla linea da Suarez, al rigore sbagliato che sancì la sconfitta.

Ora Adiyiah è svincolato, ma la sua storia sarebbe potuta essere ben diversa. Nel 2009 fu miglior giocatore del Mondiale Under 20 vinto proprio dal Ghana, un premio che prima di lui vinsero anche Maradona, Messi, Aguero, Adriano, ma anche Saviola e per ultimo Paul Pogba.

Anche la punta di diamante del 2010, Asamoah Gyan, si è eclissato. Una buona stagione al Sunderland dopo la rassegna mondiale, e poi a svernare all'Al-Ain negli Emirati Arabi.

Rientra in nazionale Prince Boateng, dopo essersi fatto desiderare per qualche stagione di troppo. Il centrocampista ex Milan, che ha scelto le Black Stars a discapito della Germania, sarà una pedina fondamentale per il centrocampo di Kwesi Appiah.

Folta la rappresentanza italiana in Brasile per le Nsoroma Tantum(stelle nere). Dopo l'amichevole contro l'Olanda di Van Gaal la lista si scremerà, passando da 26 a 23 elementi. Molti i volti nuovi introdotti da coach Appiah, tanto che sono solo due i calciatori che disputeranno quest'anno il terzo mondiale. Reduci dell'esperienza tedesca, in cui affrontarono anche gli azzurri nella partita inaugurale, i soli Muntari ed Asamoah Gyan.

Questi i convocati:

Portieri: Adam Kwarasey (Stromsgodset), Fatau Dauda (Orlando Pirates), Stephen Adams (Aduana Stars)

Difensori: Samuel Inkoom (Platanias), Daniel Opare (Standard Liegi), Harrison Afful (Esperance Tunisi), Jeffrey Schullp (Leicester), John Boye (Rennes), Jonathan Mensah (Evian), Jerry Akaminko (Eskisehirspor), Rashid Sumaila (Mamelodi Sundows)

Centrocampisti: Michael Essien (Milan), Rabiu Mohammed (Evian), Agyemang Badu (Udinese), Kwadwo Asamoah(Juventus), Sulley Muntari (Milan), Albert Adomah (Middlesbrough), Wakasu Mubarak (Rubin Kazan), Christian Atsu (Vitesse Arnhem), David Accam (Helsingborg), André Ayew (Marsiglia), Afriyie Acquah (Parma)

Attaccanti: Asamoah Gyan (Al Ain), Kevin Prince Boateng (Schalke), Abdul Majeed Waris (Valenciennes), Jordan Ayew (Sochaux).