Brasile 2014, Corea del Sud: obiettivo ottavi

La Corea, all'ottava partecipazione consecutiva, prova a replicare il risultato di quattro anni fa, quando in Sud Africa superò la fase a gironi prima di cadere di fronte all'Uruguay.

Per l'ottava volta consecutiva al Mondiale. La Corea del Sud continua la striscia vincente che la vede ormai protagonista consolidata nelle rassegne iridate. L'exploit coreano nel torneo di casa, Corea-Giappone 2002, con la Nazionale asiatica capace di raggiungere la semifinale, prima dello stop imposto dai tedeschi. Resta ampiamente quella la miglior performance dei ragazzi guidati oggi da Hong Myung-Bo. Solo un'altra volta la Corea è riuscita a uscire indenne dalla fase a gironi. Nel 2010 fu l'Uruguay, negli ottavi, a interromperne la corsa. 

Mai come questa volta la Corea ha però rischiato di vedere il sogno Mondiale infrangersi lungo il lastricato percorso di qualificazione. Solcato senza problemi il terzo turno, in un girone dominato con 13 punti all'attivo in sei partite e una sola sconfitta patita per mano del Libano, la Corea è stata poi inserita nel raggruppamento finale destinato a decifrare le squadre atte a partire per la spedizione brasiliana. Avversari di turno Iran, Libano, Uzbekistan e Qatar. I pareggi con Libano e Uzbekistan, sommati alla doppia sconfitta per mano dell'Iran hanno costretto la Corea a sperare in una vittoria non eccessivamente pronunciata degli uzbeki contro la cenerentola Qatar. Il 5-1 ha permesso ai coreani, giunti a pari punti proprio con l'Uzbekistan, di conquistare il secondo posto nel girone grazie alla miglior differenza reti. 

Qualificazione sofferta, con un cambio alla guida tecnica. Il citato Hong Myung-Bo ha sostituito Choi Kang-Hee. Queste le parole del CT "L'obiettivo è passare la fase a gironi. Una volta che sei sopravvissuto a quella non sai mai cosa possa succedere".

Brasile 2014

Girone:

- Belgio

- Russia

- Algeria

- Corea

Partite:

17 giugno Corea - Russia ore 24.00

22 giugno Corea - Algeria ore 21.00

26 giungo Corea - Belgio ore 22.00

Convocati:

Portieri: Jung Sung-ryong (Suwon Bluewings), Kim Seung-gyu (Ulsan Hyundai), Lee Bum-young (Busan IPark)

Difensori: Park Joo-Ho (Mainz), Kim Young-gwon (Guangzhou Evergrande), Yoon Suk-young (QPR), Hwang Seok-ho (Hiroshima Sanfrecce), Hong Jeong-ho (Augsburg) Kwak Tae-hwi (Al Hilal), Lee Yong (Ulsan Hyundai), Kim Chang-su (Kashiwa Reysol)

Centrocampisti: Ki Sung-yueng (Sunderland), Ha Dae-sung (Beijing Guoan), Han Kook-young (Kashiwa Reysol), Park Jong-woo (Guangzhou R&F), Kim Bo-kyung (Cardiff City), Lee Chung-yong (Bolton Wanderers), Ji Dong-won (Augsburg), Son Heung-min (Bayer Leverkusen)

Attaccanti: Koo Ja-cheol (FSV Mainz 05), Lee Keun-ho (Sangju Sangmu), Park Chu-young (Watford), Kim Shin-wook (Ulsan Hyundai).

Squadra rapida, veloce, forse inesperta. La Corea punta soprattutto sul talento, prorompente, della trequarti, con Son - Koo - Lee chiamati a innescare Park Chu-Young, attaccante in forza all'Arsenal. Niente Mondiale invece per Dong-Gook, attualmente miglior marcatore della storia con 30 reti in 99 presenze. Presenze europee anche in mediana. A guidare la fase di interdizione Ki Sung-Yueng, di proprietà del Sunderland.

Corea chiamata all'impresa in un girone che per forza di cose vede un passo avanti il talentuoso Belgio e la coriacea Russia, senza dimenticare la pericolosa Algeria, compagine composta da diversi elementi impegnati nel vecchio continente.