Mondiali 2014, il Giappone sbatte sulla muraglia greca

Nonostante la superiorità numerica dal 37' del primo tempo, il forcing della ripresa non produce risultati. Finisce 0-0 con un pareggio che serve poco alle due squadre, che saranno costrette a vincere l'ultima partita e sperare nei risultati negativi delle altre.

Mondiali 2014, il Giappone sbatte sulla muraglia greca
la disperazione di Okubo dopo il gol fallito nella ripresa

Scendono in campo all’Arena des Dunas di Natal Grecia e Giappone. Incontro valevole per la seconda giornata del gruppo C. Nel pomeriggio dopo la vittoria della Colombia sulla Costa d’Avorio per 2-1, entrambe le squadre hanno bisogno di una vittoria, per continuare a credere nella qualificazione agli ottavi. Nella Grecia torna Mitroglu, anche se non in condizioni perfette. Nel Giappone clamorosa esclusione di Zaccheroni, che dopo la pessima prestazione nell’esordio, toglie Kagawa dall’undici titolare.

Nei primi minuti di gioco buona la pressione del Giappone di Zaccheroni che, cosi come aveva iniziato contro la Costa d’Avorio, vuole subito imprimere un buon ritmo al gioco. I greci, dalla loro, preferiscono, cosi come faranno per l’intera prima frazione, aspettare gli attacchi nipponici per poi ripartire sfruttando la boa e le sponde di Mitroglu. Le prime occasioni sono per i samurai con Osako che sfrutta bene un paio di occasioni per presentarsi alla conclusione. La seconda, al 20’, sfiora il palo alla sinistra di Karnezis. Insiste il Giappone con Honda su punizione dal limite dell’area di rigore. Respinge bene il portiere greco. La Grecia raramente riesce a ripartire in contropiede. Una di queste occasioni si presenta con una fuga di Kone, che dopo una palla banalmente persa sulla trequarti dai giapponesi, percorre 50 metri palla al piede concludendo, però, debolmente tra le braccia di Kawashima. Mitroglu è costretto a fermarsi al 32’ per problemi all’anca. Al 37’ minuto l’episodio che potrebbe cambiare il match. Su una ripartenza nipponica, Katsouranis, già ammonito, commette il secondo fallo da giallo. Viene espulso e Santos decide di ricorrere al secondo cambio. Dentro Karagounis per Fetfatsidis. Nel finale clamorosissima occasione per Torosidis che dopo un paio di rimpalli, impegna Kawashima dal limite destro dell’area di rigore. Ma il portiere mette in angolo. Il primo tempo finisce 0-0 con un leggero predominio del Giappone che però non riesce a finalizzare. 

Secondo tempo che inizia con il forcing della squadra di Zaccheroni, che nei primi 15 minuti non produce molto. Dal 15' l'allenatore italiano scongela Kagawa, sperando che la rabbia e la frustrazione della panchina possa dare una sterzata alla gara. Succede in parte. Kagawa è l'autore della giocata più pericolosa per i giapponesi nella ripresa, ma poi scompare alla distanza. Serve Uchida con un pallone delizioso; il terzino che aveva tagliato alle spalle della difesa, mette in mezzo di volo un pallone che Okubo deve solo spingere in rete. L'attaccante nipponico sbaglia però nel calcolare bene l'impatto con il pallone e di sinistro spara alto. La Grecia continua a chiudersi in 10 dietro la linea della palla, ricordando a tratti la squadra che vinse l'Europeo nel 2004, dove si difendeva per tutta la partita ed in qualche modo trovava la zampata vincente. Episodio che potrebbe ripetersi quando su un contropiede sulla destra Kone guadagna un calcio d'angolo, sul quale Gekas mancava di poco il gol del colpaccio. Negli ultimi minuti, l'assedio giapponese risultava sterile come nell'intero arco della partita con le speranze di Zaccheroni e dei suoi che svanivano quando un tiro crosso di Nagatomo, sbatteva sulla testa di Yoshida e terminava alto. I cross giapponesi sono facile preda di Papastatopoulos e Maniatis. Il Gippone ha peccato di velocità e di precisione quando si è dovuto effettuare l'ultimo passaggio che avrebbe potuto porare al gol. Per la Grecia migliore in campo Karnezis, autore di un paio di parate decisive. 

Uno Zaccheroni molto deluso a fine partita ha commentato : "Siamo delusissimi, avevamo creato buone occasioni per il gol, ma non siamo riuscite a finalizzarle. Siamo riusciti ad attuare il nostro piano partita, ma in parte ed a tratti, non sempre abbiamo creato occasioni nitide per il gol e speravo lo facessimo meglio e con più continuità. Ora non ci resta che vincere l'ultima partita e sperare nella qualificazione".

Il girone C ha emesso l'ultimo verdetto : la Colombia è qualificata agli ottavi matematicamente. Il Giappone potrebbe trovare i colombiani un pò sazi del risultato e provare a batterli, sperando che un pareggio della Costa d'Avorio, o una vittoria greca di misura possa garantirgli il secondo posto nel girone.