Robben: "La nostra è una missione"

Arjen Robben esulta per il passaggio ai quarti di finale della sua Olanda.            Il fantasista, in ottima forma al mondiale, però, non ha dimenticato la sconfitta bruciante  con la Spagna nella finale di SudAfrica 2010 e in Brasile vuole andare fino in fondo.

Robben è pronto. Carica i suoi. Gli Oranje passano il turno dopo una partita vinta all'ultimo respiro negli ottavi contro i Messico, grazie al rigore trasformato al 94' da Huntelaar. Adesso si può arrivare fino in fondo, anche se, ai quarti di finale, ad attendere l'Olanda, ci sarà il calcio instancabile della "rivelazione Costarica". Il fantasista olandese Arjen Robben non sottovaluta affatto l'avversario, ma è determinato più che mai a continuare questa avventura nel mondiale sudamericano. Commenta così il prossimo impegno della sua nazionale ai microfoni della FIFA:" La nostra ormai qui è una missione. Penso che il Costarica sia una squadra molto forte. Dobbiamo rimanere concentrati. Loro sono una buona squadra, hanno già dimostrato  la loro forza nel loro girone, che era molto duro. Sono stati davvero impressionanti e per batterli dovremo prepararci al meglio". Dunque, un quarto di finale decisamente inaspettato ed insolito, ma entrambe le nazionali hanno meritato di raggiungere questo traguardo.

Robben sta giocando un ottimo mondiale, ma quel 5-1 nella prima partita della competizione rifilato alla Spagna, non ha di certo cancellato la grande delusione della finale del mondiale 2010, persa dagli Oranje proprio a favore della "stessa" Spagna. In quell'occasione, Robben, solo davanti a Casillas, sullo 0-0 ebbe sui piedi una palla quasi perfetta, facile facile, che però fini clamorosamente sul fondo, deviata dai guantoni del portiere madridista. L'attaccante del Bayern Monaco non ci sta, ha sete di rivalsa, voglia di vittoria: "La finale del Mondiale 2010? Ci penso spesso. Fa male perdere in quel modo una tale occasione".

Poi continua confermando il suo ottimale stato di forma fisica qui in Brasile: "Mi sento bene, mi sento in forma, e penso che sia la cosa più importante. Mi sto divertendo molto qui.  Mentalmente, mi sento veramente bene e, fisicamente, mi sento molto forte. Posso giocare il mio calcio e sono davvero felice di poter aiutare la squadra". Poi elogia il mix di personalità diverse che compongono la formazione vice-campione del mondo in carica, riprendendo parole già dette alla vigilia dell'inizio del campionato del mondo brasiliano: "Abbiamo una squadra giovane, ma ricca di talento" disse.

Si stropiccia gli occhi Dirk Kuyt, che ha parole al miele per l'uomo che sta trascinando l'Olanda in questa coppa del mondo: "Non scambierei Robben per nessun giocatore al mondo. Sta disputando un mondiale incredibile"

Dunque, Arjen Robben ha già gettato il guanto della sfida alle altre grandi del pianeta e ha preso per mano la sua squadra.

Se Robben c'è, l'Olanda è pronta.