Scandalo Fifa, il portavoce De Gregorio: "Siamo parte lesa, collaboreremo"

Il portavoce: "E' nel nostro interesse che ogni dubbio venga chiarito. Ci teniamo a sottolineare che il presidente della FIFA al momento non è implicato"

Scandalo Fifa, il portavoce De Gregorio: "Siamo parte lesa, collaboreremo"
Scandalo Fifa, il portavoce De Gregorio: " Siamo parte lesa, collaboreremo"

Alle prime luci dell'alba a Zurigo è scattata un'operazione delle autorità svizzere che avrebbe portato all'arresto di diversi responsabili della Fifa che saranno estradati negli Usa dove dovranno rispondere dell'accusa di corruzione.  Tra gli indagati anche Sepp Blatter, 79 anni, capo indiscusso del calcio mondiale, che al momento non risulta tra i dirigenti sotto accusa. L' Fbi indaga da 3 anni. Le accuse si riferiscono agli ultimi 20 anni, e riguardano fra l'altro le gare per aggiudicarsi i campionati mondiali così come gli accordi per il marketing e i diritti televisivi. Dopo lo scandalo scoppiato nella notte, la FIFA ha convocato una conferenza stampa per fare maggiore chiarezza sull'accaduto.

Tramite il portavoce dell’organizzazione Walter de Gregorio ha dichiarato: " Il Presidente Sepp Blatter non è coinvolto nell’indagine al momento e potrà essere rieletto tranquillamente e nelle prossime settimane farà il suo viaggio programmato in nord America. Non cambierà i propri piani: andrà in Canada per il Mondiale femminile. Non si tirerà certo indietro per paura delle autorità statunitensiSe ci sarà bisogno di spiegazioni, lo faremo. Lui rilassato? Certo che no. Non è felice, ma è tranquillo perché ciò che è accaduto oggi non è una sorpresa, ma la conseguenza del processo iniziato a novembre. I Mondiali del 2018 e 2022 in Russia e Qatar non sono in dubbio. La Fifa sta collaborando da Novembre con gli inquirenti e che gli arresti faranno pulizia all’interno dell’organizzazione. L’indagine è una cosa positiva che migliorerà il lavoro fatto fino ad ora dalla Fifa. Le perquisizioni e le indagini sono state svolte senza problemi. Gli arrestati di questa mattina non sono stati espulsi perchè ancora non sono stati riconosciuti colpevoli del reato di cui sono accusati.. Nei loro confronti c'è la cosiddetta presunzione di innocenza. C'è un'indagine in corso . Non posso darvi nomi, dovete avere pazienza. Per fare pulizia all’interno anche della nostra organizzazione abbiamo la necessità di collaborare col procuratore generale, ma finché non ci sono certezze bisogna evitare ogni speculazione".