Mondiali U20: gli USA agli ottavi, l'Argentina scivola ed ora rischia

Nel Gruppo A no problem per la Nazionale americana che batte 0-4 (bene Hyndman e Zelalem, oltre a Rubin in gol due volte) la Nuova Zelanda con una prova autoritaria mentre l'Ucraina schiantava il Myanmar con un 6-0 perentorio (mostruoso Luchkevych) avvicinandosi alla qualificazione. Nel Gruppo B sorpresa Ghana: sconfitta l'Argentina (benissimo Donsah ed i suoi compagni di centrocampo) che ora deve battere a tutti i costi l'Austria capolista, vincitrice del duello con un Panama scriteriato (non basta un super de Gracia)

Mondiali U20: gli USA agli ottavi, l'Argentina scivola ed ora rischia
Mondiali U20: Argentina a rischio, USA agli ottavi

Gruppo A:

Myanmar - Ucraina 0-6
(Yaremchuk, Luchkevych, Kovalenko, Sobol, Biesiedin, Kovalenko)

Si conclude qui l'avventura della Birmania al Mondiale Under 20. Proseguirà invece quello dell'Ucraina che batte appunto la Nazionale asiatica e si posiziona, con 4 punti, al secondo posto del girone A dietro gli USA. L'unico scenario che vedrebbe i giallo-blù fuori dagli ottavi è infatti quello che si disegna con una vittoria degli USA sull'Ucraina ed una neozelandese sul Myanmar con scarti che pareggino i dieci gol di differenza reti esistenti fra la Nuova Zelanda e l'Ucraina. Ed anche il quel caso la Nazionale giallo-blù avrebbe probabilmente accesso agli ottavi come una delle quattro migliori terze.

Tutto grazie all'imponente vittoria per 0-6 sul Myanmar, maturata nel secondo tempo della sfida. L'Ucraina è chiaramente dominatrice della contesa seppur sia a secco di gol al termine dei primi 45 minuti. All'intervallo entra in campo l'asso del Dnipro Luchkevych e per merito suo e di Kovalenko la partita cambia (i due combinano per tre gol e mezzo e per tre assist nel computo totale del punteggio tennistico). Al 51° si scioglie il ghiaccio e Yaremchuk (Dinamo Kiev) fa 0-1 su calcio piazzato. Argini rotti, parte l'inondata: lo 0-2 e lo 0-3 arrivano a ruota e portano le firme di Luckhkevych - pescato da Kovalenko ed autore di un pallonetto magistrale - e dello stesso Kovalenko (tap-in su conclusione di Luchkevych). Sarà ancora il trequartista dello Shaktar a pescare Sobol per lo 0-4 prima che l'ala del Dnipro trovi  Biesedin per il quinto gol in contorpiede. A chiudere definitivamente i conti la rete che sancisce la doppietta per Kovalenko.

Myanmar (4-4-2) : Myo Min Latt; Htike Htike Aung, Nanda Kyaw, Kyaw Min Oo, Thita Htet Aung; Aung Thu, Yan Naing Oo, Maung Maung Lwin (64° Nan Wai Min), Myo Ko Tun; Maung Maung Soe (76° Naing Lin Tun), Than Paing (86° Yan Lin Aung)

Ucraina (4-4-2) : Sarnavski; Polehenko, Kacharaba, Burda, Sobol; Biesedin, Chumak (73° Tkachuk), Kabaev, Kovalenko; Tatarkov (46° Luchkevych), Yaremchuk (62° Habelok)

Nuova Zelanda - USA 0-4
(Rubin, Hyndman, Arriola, Rubio Rubin)

Sono gli USA la prima squadra qualificata agli ottavi di finale del Mondiale U20. La Nazionale a stelle e strisce ha battuto 0-4 i padroni di casa della Nuova Zelanda e si è portata a quota 6 punti, mantenendo la testa del girone A. La voglia di non mollare mai dei Junior All Whites non è bastata a bilanciare il divario tecnico fra le due selezioni. A prendere in mano le redini degli USA ancora Emerson Hyndman, assoluto padrone del centrocampo ed autore dello 0-2 (semplice tap-in su papere di Sail) che ha raddoppiato i conti poco dopo la mezzora. Lo 0-1 era giunto molto presto, con Jamieson bravo a ribattere in rete un colpo di testa statunitense finito sul palo su azione da angolo. Rubin era però lì a deviare la palla prima che essa varcasse la linea ed a prendersi la paternità del gol.

L'unico cambio di formazione effettuato da Bazeley rispetto allo 0-0 con l'Ucraina non ha fruttato: Billingsley non è stato capace di creare pericoli alla retroguardia USA, impensierita solamente dal rant di Tuiloma, due volte vicino al gol nella mezzora finale. Purtroppo per il giocatore del Marsiglia il parziale era già bello che largo, con Arriola che aveva arrotondato a 3-0. Nonostante il triplice svantaggio la Nuova Zelanda non ha mollato e con mordente ha cercato il primo gol del torneo. Gol che non è arrivato se non nella propria porta, quando Rubio Rubin ha punito i rivedibilissimi Edge e Mitchell mettendo la palla dietro Sail per la quarta volta. Protagonista Zelalem (una rabona ed altri trick), naturalizzato, che oggi ha debuttato da titolare di fianco a quello che dovrebbe essere il suo partner di centrocampo per almeno 10 anni in Nazionale: Hyndman, per l'appunto.

La Nuova Zelanda, ancora alla ricerca della prima vittoria Mondiale a livello Under 20, ha ancora chance di giungere agli ottavi: c'è bisogno di tre punti consistenti (dove consistenti sta per con abbastanza gol di scarto) contro il Myanmar per sperare in uno dei pass a disposizione delle terze classificate.

Nuova Zelanda (4-2-3-1) : Sail; Brothertorn, Edge, Mitchell, Wynne; Tuiloma, Moses Dyer; Clayton Lewis, Ridenton (46° Monty Patterson), Joel Stevens (62° Andrew Blake); Billingsley (82° Holthusen)

USA (4-3-3) : Steffen; Desevio Payne, Carter-Vickers, Miazga, Kellyn Acosta; Zelalem, Hyndman, Marco Delgado (86° Sonora); Arriola,  Rubio Rubin (84° Requejo), Jamieson IV (62° Tommy Thompson)

Classifica: USA 6, Ucraina 4, Nuova Zelanda 1, Myanmar 0

Gruppo B: 

Argentina - Ghana 2-3
(Ben Tetteh, Aboagye, Yaw Yeboah; Giovanni Simeone, Buendia)

La sorpresa della giornata arriva dal Gruppo B. Il Ghana, protagonista di un pareggio molto fortunato alla prima giornata con l'Austria, è riuscito a bettere una delle favorite alla vittoria finale, l'Argentina, che ha invece peggiorato la propria posizione già non buona dopo il 2-2 contro Panama. La squadra campione del Sub 20 rischia di uscire ai gironi, vista anche la vittoria dell'Austria su Panama. All'ultima giornata l'ardua sentenza. 

Intanto il Ghana si porta a casa tre punti meritatissimi, nonostante nei dieci minuti finali si sia visto il triplice vantaggio ridotto ad un solo gol di margine. Il primo gol del Mondiale U20 di Giovanni Simeone aveva portato il risultato sul 3-1. Quello di Buendìa, a cui il C.T. argentino ha rinunciato in quella che è parsa una formazione iniziale molto abbottonata, è valso il 3-2. Non abbastanza per pareggiare i tre gol del Ghana, davvero fenomenale in un primo tempo in cui gli otto tiri in porta degli africani bastano per raccontarci quanto successo. Carattere ed ordine tattico ghanesi hanno sovrastato l'Argentina, fortunata a restare aggrappata - al rientro negli spogliatoi - al minimo scarto, quello di 1-0 firmato da Ben Tetteh che sfugge alle grinfie di Mammana e punisce Batalla. 

Nonostante l'Argentina cominci con tutt'altro piglio la seconda frazione (bella parata di Ati-Zigi su Gio Simeone) il Ghana raddoppia grazie alla discesa di Samu Tetteh sulla sinistra che a sua volta apre il campo e trova Aboagye a segnare. Frustrato dallo 0-2 Grondona inserisce Buendia per Rodrigo Moreira abbassando Tripichio. Forse sbilanciata, l'Argentina (che aveva mandato in campo anche Cristian Espinoza per Lucas Matias Suarez, altro cambio offensivo) si becca la terza rete: marcatore Yaw Yeboah su rigore procurato da Ben Tetteh. A nulla serviranno le due reti argentine nel finale. Da sottolineare una buona prestazione di Donsah.

Argentina (3-4-2-1): Batalla; Monteseirin, Mammana, Rodrigo Moreira (65° Buendia); Leo Rolon (75° Alejandro Romero Gamarra), Cubas, Tripichio, Lucas Matias Suarez (51° Cristian Espinoza); Angel Correa, Tomas Martinez; Giovanni Simeone

Ghana (4-4-2) : Ati-Zigi; Fobi, Ntim, Aidoo, Patrick Asmah; Attobrah (92° Atanga), Donsah, Aboagye, Samuel Tetteh; Yaw Yeboah (84° Kofi Yeboah), Benjamin Tetteh

Austria - Panama 2-1
(Fidel Escobar; autogol Hormechea, Grubeck)

Due rigori, due espulsioni, un autogol ed una rimonta. Gli ingredienti per un match emozionante c'erano tutti. E tale è stato l'incontro del Gruppo B fra Austria e Panama, vinto dagli europei con il risultato di 2-1. Non sono bastati due rigori parati da De Gracia, non per niente eletto miglior portiere CONCACAF U20, a Panama per portare a casa quantomeno un punto. 

Anzi, le aspettative erano quelle da tre punti, dopo il bellissimo gol del vantaggio panamese di Fidel Escobar, al secondo gol del torneo. Poi l'harakiri: Panama concede l'1-1 appena di rientro dagli spogliatoi, con capitan Hormechea che devia nella propria porta un calcio piazzata di Rasner. Passano 6 minuti e Panama prosegue nella propria autodistruzione: Grubeck fa 2-1 per l'Austria e ribalta completamente la gara. I bianco-rossi cercano e quasi trovano anche il 3-1, ma Grillitsch si fa parare il primo tiro dal dischetto dei due sventati da De Gracia. Il secondo penalty neutralizzato arriverà all'83° (sbaglia Blutsch) e darà nuove speranze a Panama che però - ridotto in 9 per le espulsioni di Hormechea e Luis Pereira - ha potuto poco ed è rimasto al palo. 

Ora serve come minimo una vittoria per puntare agli ottavi.

Austria (4-4-2) : Casali; Rosenbichler, Gugganig, Lovric, Joppich; Grillitsch, Laimer, Rasner, Gruber (69° Blutsch); Grubeck (83° Brandner), Gschweidl (62° Kreuzer)

Panama (4-3-3) : de Gracia; Araya, Jomer Diaz, Hormechea, Fidel Escobar; Velarde (46° Samms), Luis Pereira, Jhamal Rodriguez; Small Cardenas (46° Narbon), Ismael Diaz (71° Zorrilla), Gonzalez Moran 

Classifica: Austria 4, Ghana 4, Argentina 1, Panama 1