Qualificazioni Euro Under 21: tutti i risultati della sosta di settembre

Germania, Portogallo e Spagna con squadroni (al solito), la Serbia ci insidia con Djurjdevic del Palermo e Milinkovic-Savic della Lazio, l'Inghilterra all'ennesimo progetto di rilancio, la Francia e l'Olanda. Scopriamo tutte le nidiate più accattivanti del biennio che porta al primo Europeo Under 21 a dodici squadre

Qualificazioni Euro Under 21: tutti i risultati della sosta di settembre
L'illegale schieramento tedesco

Poche, pochissime. E' la prima cosa che mi viene in mente quando scorro i tabellini di queste partite. Erano pochissime otto squadre , ovverossia quelle che all'Europeo Under 21 fino all'anno scorso si qualificavano. Per un fanatico come me, che si gasa al solo scoprire di che pasta è fatta la nuova Croazia Under 21 la formula UEFA per le qualificazioni all'Euro era un oltraggio. Mi aggrada perciò in maniera importante sapere che dal prossimo Europeo Under 21 alla fase finale accederanno in dodici e non più in otto: le prime di ogni girone di qualificazione, le due squadre che passeranno i play-off fra le quattro migliori seconde più la nazione ospite, nel caso della prossima edizione la Polonia. Quattro Nazionali in più rispetto al 2015: arrivare primi basterà per accedere alla fase finale, prima bisognava comunque affrontare uno spareggio. 

Abbiamo ancora negli occhi l'impresa, perché di impresa si trattava, della Svezia Under 21 di Guidetti. La squadra tecnicamente meno attrezzata che si va a prendere il gradino del podio con due strette linee da quattro, una coppia di giganti in attacco e tanto cuore. Il tutto fra i fantasisti del Portogallo, gli "esperti" tedeschi, i quotati inglesi e noi, l'Italia di Di Biagio. Italia fra l'altro eliminata da quella Svezia, che nel prequel di quella che sarebbe stata la finale decise di biscottare con i lusitani. Chissà se con la nuova formula allargata, con più Nazionali, avremmo ugualmente visto la Svezia trionfare. Chissà se con Francia, Spagna ed Olanda - le grandi assenti - la storia sarebbe stata la stessa. Con il rimpianto di non aver visto le squadre di Kondo, Imbula e Kurzawa, di Deulofeu, Oliver Torres e Gayà, di Willems, el Ghazi e Castaignos, ci tuffiamo nel nuovo biennio, partito qualche giorno fa. Un biennio come al solito pieno di gemme di giocatori.

Durante la sosta per Nazionali appena terminata hanno debuttato le squadre che hanno preso parte all'Europeo scorso (tranne la Danimarca), e che quindi non hanno potuto cominciare fra Marzo e Giugno scorso oltre alle big Spagna, Olanda e Francia. Hanno quasi tutte vinto, chi con scarto largo chi con margine minimo. Ma andiamo a scoprire i raggruppamenti delle qualificazioni. 

Gruppo A:

Nel Gruppo A facile individuare le squadre che dovrebbero chiudere come prima e seconda: lo sforna talenti Belgio e la Repubblica Ceca. La concorrenza non vale molto: da Malta che ha già giocato quattro gare (bilancio non negativo però: due pareggi, una vittoria ed una sconfitta), alla Lettonia (dopo tre partite ad un punto), passando per Montenegro e Moldova. Il Belgio ora in mano ad Enzo Scifo (che era fermo dal 2013), fallì l'aggancio all'Euro scorso (Italia colpevole): un peccato mortale quando ti presenti con M'Poku-Tielemans-Praet-Bruno dietro Batshuayi. E' stato ben contento però Scifo di sapere che i due talentini dell'Anderlecht sarebbero stati in età anche per questo biennio (Tielemans lo sarà per altri due). A loro due si sono uniti altri "giocatorini" come Dendoncker (altro bianco-malva, mediano, ha debuttato con la maggiore) e Zakaria Bakkali. E con i centravantoni Batshuayi ed Origi - che erano ancora in età come Januzaj e Denayer -  ormai con la maggiore davanti ecco spuntare altri due punteri niente male: Benito Raman del Genk ed Obbi Oulare, fresco di passaggio al Watford. Il capitano è il centrale Heylen, anche lui di proprietà Anderlecht (Kawaya e Roef, ala e portiere, chiudono la truppa dei Paars-wit a quota sei). Don't sleep on infine per Nathan Kabasele, punta in prestito al De Graafschap indovinate da quale squadra? Ha segnato, in coppia con Praet, per battere la Lettonia e fare sei punti in due gare per il Belgio. Presente anche Jordan Lukaku, fratello di Romelu e cugino di Bolingoli.

Dietro di loro la Repubblica Ceca, che inizialmente non pare presentare fenomeni ma che la prima l'ha vinta, seppure con Malta ma  alla seconda già ha impattato la Lettonia, ultima.

Lettonia - Belgio 0-2
(Kabasele, Praet)

Belgio (4-2-3-1) : Roef; Foket, Heylen, Dendoncker, Jordan Lukaku; Tielemans (81° de Sart); Bakkali (84° Benito Raman), Charly Musonda, Praet, Kayembe; Nathan Kabasele  (70° Obbi Oulare)

Moldova - Montenegro 1-0
(Spataru)

Repubblica Ceca - Malta 4-1
(Schick, Schick; Montebello; Cermak, Hruby)

R.Ceca (4-2-3-1): Vorel; Mateju, Luftner, Kasa, Holzer; Micheal Travnik, Marek Havlik; Hruby, Cermak (70° Tetour), Vaclav Cerny (64° Klobasa); Schick (82° Linhart)

Lettonia - Repubblica Ceca 1-1
(Sadcins; Klobasa)

R.Ceca (4-2-3-1) : Vorel; Mateju (80° Linhart), Luftner, Kasa, Holzer; Micheal Travnik, Marek Havlik; Hruby (61° Klobasa), Cermak , Vaclav Cerny (83° Soucek); Schick 

Montenegro - Malta 0-0

Classifica: Belgio (2) 6, Malta (4) 5, R.Ceca (2) 4, Montenegro (3) 4, Moldova (4) 4, Lettonia (3) 1

Gruppo B: 

Poi tocca a noi. Il destino ci ha affidato un altro girone di qualificazione con la temibile Serbia, sinceramente una delle selezioni più temibili del lotto, forti anche della vittoria al Mondiale Under-20. Dalla Nazionale che ha vinto in Nuova Zelanda sono arrivati in blocco l'intera linea difensiva ed anche tre uomini di centrocampo fra i quali troviamo il laziale Milinkovic-Savic. Non ci sono uomini importanti di quella U20, come Andrija Zivkovic e Rajkovic, nel giro della maggiore, o Mandic, che ha abbracciato la causa del Montenegro. In compenso davanti c'è Uros Djurdjevic, il dopo-Belotti, del Palermo, che poteva giocare per la Serbia U21 allo scorso Europeo ma declinò dopo aver giocato i play-off di Eredivisie col Twente. I due "italiani", con una doppietta a testa hanno regolato la Lituania con un tondo 5-0 che rende a tutti le cose chiare. Rispetto all'Italia non ci manca niente.

Azzurri che hanno vinto con un risicato 1-0 contro la Slovenia, prima in classifica visto che aveva già giocato due gare, vincendole entrambe. Gli sloveni si candidano al ruolo di terza incomoda nel girone, con l'Irlanda, che ha battuto Andorra 0-2, appena dietro.

Slovenia - Lituania 3-0
(Hotic, Sporar, Stulac)

Italia - Slovenia 1-0
(Bernardeschi)

Italia (4-3-3) : Cragno; Andrea Conti, Andrea Romagnoli, Rugani, Murru; Benassi (86° Barreca), Mandragora, Cataldi (63° Verre); Bernardeschi (73° Verde), Monachello, Kinglsey Boateng

Andorra - Irlanda 0-2
(Hoba, Josh Cullen)

Irlanda (4-2-3-1) : Danny Rogers; Biran Lenihan, Darragh Lenihan, Hoban, Jack Connors; Josh Cullen, Rea (87° Sean Long), Alan Browne; Grego-Cox (84° Sean Maguire), O'Dowda (85° Dylan Connolly), Kavanagh

Serbia - Lituania 5-0 
(Uros Djurdjevic, Uros Djurdjevic, Milinkovic-Savic, Ozegovic, Milinkovic-Savic)

Serbia (4-3-1-2) : Radunovic; Milan Gajic, Milos Veljkovic, Srdjan Babic, Antonov; Zdjelar, Nemanja Maksimovic (65° Lukic); Grujic, Milinkovic-Savic, Ozegovic (72° Mulic); Uros Djurjdjevic (72° Cavric)

Classifica: Slovenia (3) 6, Irlanda (2) 6, Serbia (1) 3, Italia (1) 3, Andorra (4) 3, Lituania (3) 0.

Gruppo C:

Nel terzo girone diamo come favorita la Francia, come al solito dotato di uno squadrone: Laporte in difesa, Benjamin Mendy del Marsiglia in fascia, Rabiot in mediana, Coman ed Haller in attacco (se non conoscete quest'ultimo vi basteranno 11 gol in mezza Eredivisie l'anno scorso, con l'Utrecht). I transalpini sono stati però sfortunati all'esordio, contro l'Islanda che anche a livello giovanile conferma l'exploit dell'intero movimento: espulsione del portiere Nardi dopo pochissimo tempo, fuori Corentin Jean e dentro Hassen fra i pali. Dal dischetto Sigurjonsson ha ragione solo sulla ribattuta. Il pareggio di Laporte è inutile, perché il secondo vantaggio islandese arriva a secondo tempo appena partito. Nel finale il 3-1 ancora di Sigurjonsson ed il 3-2 di Kyei. In vetta si trova proprio l'Islanda, con due vittorie ed un pareggio. Sconfitta all'esordio anche per l'Ucraina di Kovalenko dello Shaktar e Yurchenko del Leverkusen. 

Come detto Francia con i favori del pronostico. Sotto è bagarre con tutte le squadre capaci di dire la propria.

Irlanda del Nord - Scozia 1-2
(Mikhail Kennedy; Ryan Christie, Ryan Fraser)

Islanda - Francia 3-2
(Sigurjonsson; Laporte; Hermannsson, Sigurjonsson; Kyei)

Francia (4-2-3-1) : Nardi; Conte, Kimpenbe, Laporte, Benjamin Mendy; Rabiot, Tiemoué Bakayoko; Lemar, Jean (9° Hassen), Coman; Haller (78° Kyei)

Macedonia - Ucraina 1-0
(Radeski)

Ucraina (4-2-3-1) : Bushchan; Miroshnichenko, Duts, Burda, Sobol; Petryak, Mihsnyov; Yurchenko, Kovalenko (59° Chachua), Bliznichenko (; Besedin (46° Klyobas)

Islanda - Irlanda del Nord 1-1
(Ryan Johnson; Thrandarson)

Classifica: Islanda (3) 7, Scozia (1) 3, Macedonia (2) 3, Irlanda del Nord (2) 1, Francia (1) 0, Ucraina (1) 0

Gruppo D: 

Percorso facile per il Portogallo nel quarto girone. La Nazionale lusitana, seconda all'Euro U21 e fermatasi ai quarti al Mondiale U20 è bella potente. Alla prima poderoso 1-6 tennistico all'Albania con il centravanti André Silva del Porto autore di una tripletta. Dal Porto viene anche Ruben Neves, titolare nei Dragoes e padrone del centrocampo che come mezzali annovera anche il bianconero Bruno Fernandes e Marcos "Rony" Lopes (anche lui in rete nell'1-6). Una nidiata importante, dopo quella di Bernardo Silva ed Ivan Cavaleiro. Rispetto allo scorso Europeo confermati Carlos Mané e Tobias Figueiredo. Alle spalle il vuoto e poi lotta a quattro fra Ungheria e Grecia, che hanno battuto il Liechetenstein, più Israele ed Albania, al momento in vetta.

Albania - Israele 1-1
(Hugy; Cekici)

Liechtenstein - Ungheria 0-6
(Markvart, Prosser, Forgacs, Kleinheisler, Prosser, Sallai)

Liechtenstein - Grecia 0-2
(Ioannidis, Ioannidis)

Albania - Portogallo 1-6
(Ruben Neves, Marcos Lopes, Andre Silva, Andre Silva, Andre Silva, Ricardo Horta; Rashica)

Portogallo (4-3-3) : Bruno Varela; Riquicho, Edgar Ié, Tobias Figueiredo, Rafa; Bruno Fernandes (66° Raphael Guzzo), Ruben Neves, Marcos Lopes; Carlos Mané (46° Gelson Martins) , André Silva, Bruma (57° Ricardo Horta)

Classifica: Israele (2) 4, Albania (3) 4, Ungheria (1) 3, Portogallo (1) 3, Grecia (1) 3, Liechtenstein (4) 0

Gruppo E: 

Senza apparente padrone il Gruppo E. In attesa dell'esordio della Danimarca in vetta troviamo il Galles, la Bulgaria e la Romania, tutte a 6 punti (ma il Galles con una partita in meno). Eccezion fatta per la Danimarca, una sola partecipazione in totale fra le cinque squadre agli Europei di categoria. Girone di squadre materasso senza mezzi termini. Da seguire la Romania dei giallorossi Boldor e Balasa e dell'interista Puscas, vincitrice del match con l'Armenia con il giocatore in prestito al Bari in rete.

Romania - Bulgaria 0-2
(Minchev, Kolev)

Romania (4-2-3-1) : Cojocaru; Balasa, Hodorogea, Boldor, Cristian Manea; Tabacariu, Dragos Nedelcu; Tanase (81° Tudorie), Mitrita (70° Rotariu), Paun; Puscas

Armenia - Romania 2-3
(Paun, Paun; Malakyan; Puscas; Simonyan)

Romania (4-2-3-1) : Cojocaru; Boldor, Ionut Nedelcearu, Hodorogea, Cristian Manea; Popescu, George Miron; Rotariu, Razvan Marin, Paun; Puscas 

Bulgaria - Lussemburgo 3-0
(Tsonev, Vutov, Despodov)

Classifica: Galles (2) 6, Bulgaria (3) 6, Romania (3) 6, Armenia (2) 0, Lussemburgo (2) 0, Danimarca (0) 0

Gruppo F: 

Se nel girone precedentemente fatichiamo a eccitarci per le squadre in lizza, ben altra reazione ci spetta prendendo in esame il girone F. La Spagna ha ancora una volta un undici di partenza da brividi: Kepa in porta, Bellerin già titolare all'Arsenal, Jonny Castro del Celta, Oliver Torres del Porto, Saul dell'Atleti, Deulofeu, Denis Suarez del Villarreal e Gayà dallo scorso biennio, il fresco campione con l'U19 Dani Ceballos più il catalano Munir el Haddadi. In panchina Asensio e Vallejo (campioni con l'U19 e freschi acquisti del Real), Samu Castillejo ex Malaga, Santi Mina del Valencia e Manquillo. Alla prima si è avuto ragione dell'Estonia solo nel finale, con reti di Gayà e Deulofeu. Attenzione agli sgambetti della Croazia però con un centrocampo composto dal "napoletano" Radosevic, da Pasalic del Chelsea e Halilovic del Barça (ma entrambi gli ultimi due sono in prestito). I croati, che dispongono anche dell'ex obiettivo milanista Rog e di Ante Coric sulla trequarti (entrambi Dinamo Zagabria), hanno battuto prima la Georgia e poi l'Estonia, con cui la Spagna aveva avuto problemi, per 4-0. E come se non bastasse dietro le due favorite ecco la Svezia campione in carica (3 punti dopo una gara), con Strandberg e Tankovic che hanno dotato la solida base di velocità in fascia.

Estonia - Spagna 0-2
(Gayà, Deulofeu)

Spagna (4-3-3) : Kepa Arrizabalaga; Bellerin, Jonny Castro, Ruben Duarte, Gayà; Oliver Torres, Saul Ñiguez, Dani Ceballos (61° Samu Castillejo); Deulofeu (93° José Rodriguez), Munir el Haddadi, Denis Suarez (80° Santi Mina)

Croazia - Georgia 1-0
(Antonio Milic)

Croazia (4-3-3) : Livakovic; Mikanovic, Caleta-Car, Kolinger, Antonio Milic; Halilovic (65° Vlasic), Radosevic, Pasalic; Ante Coric (56° Krovinovic), Marko Kolar (89° Brlek), Rog

Svezia - San Marino 3-0
(Kristoffer Olsson, Tankovic, Mrbati)

Svezia (4-4-2) : Cajtoft; Wahlqvist, Lindelof, Joakim Nilsson, Ludwig Augustinsson; Zeneli (76° Strandberg), Tibbling (84° Fransson), Kristoffer Olsson, Tankovic; Simon Gustafsson (65° Mrbati); Engvall

Estonia - Croazia 0-4
(Antonio Milic, Pasalic, Pasalic, Radosevic)

Croazia (4-3-3) : Livakovic; Mikanovic, Simunovic, Kolinger, Antonio Milic; Halilovic, Radosevic, Pasalic; Krovinovic (69° Brlek), Marko Kolar (76° Marko Maric), Rog (86° Vlasic)

Classifica: Croazia (2) 6, Svezia (1) 3, Georgia (2) 3, Spagna (1) 3, Estonia (1) 3, San Marino (3) 1

Gruppo G: 

La Germania, con quella formazione, non dovrebbe avere problemi nel vincere il raggruppamento G. I tedeschi, dopo la delusione allo scorso Euro, hanno a ragione rifondato, con i soli Arnold, Max Meyer e Kimmich confermati. Dietro Tah del Leverkusen, Sule dell'Hoffenheim, Goretzka dello Schalke. In attacco l'ex Under 19 Timo Werner con un altro che in U19 ha fatto discretamente bene, Selke (campione, MVP e capocannoniere due estati fa). Chiudono gli Under 20 (la Germania Under 21 all'Euro probabilmente avrebbe potuto qualcosa in più con i giocatori che ha lasciato alle altre due giovanili) Weigl, Brandt ed Oztunali. C'è di peggio..

Occhio all'Austria, presente sia all'Euro U19 che al Mondiale U20 questa estate. Gregoritsch, Grillitsch ed i due centrali vengono da questi tornei. Il talento di Lazaro non è da sottovalutare. In due gare sei punti e tre gol di Gregoritsch (Amburgo). Di quei sei punti gli austriaci tre li  hanno fatti contro la Russia, ancora a secco dopo due match ma che davvero non può fallire anche con questa generazione altrimenti il rilancio tarderà ancora ad arrivare. I giocatori sono quelli che con l'U19 sono arrivati in finale all'Europeo di questa estate, contro la Spagna, con Sheydaev (bomber già a due reti in due gare) e l'ala del CSKA Efremov a guidarli. Intanto però a 6 c'è la Finlandia, che sbuca dal nulla.

Azerbaigian - Austria 0-2
(Gregoritsch, Gregoritsch)

Austria (4-2-3-1) : Bachmann; Mwene, Gugganig, Lienhart, Martschinko; Gartner, Wydra; Valentino Lazaro (67° Grillitsch), Schopf (88° Sallahi), Schaub (57° Friesenbichler); Gregoritsch

Finlandia - Russia 2-0
(Lassas, Mero)

Russia (4-2-3-1) : Mitryushkin; Vyacheslav Karavaev, Chernov, Lystsov, Grigori Morozov; Zobnin, Barinov; Efremov (46° Guliev), Miranchuk (77° Evseev), Tashaev; Shaydaev (64° Davydov)

Azerbaigian - Germania 0-3
(Selke, Kimmich, Selke)

Germania (4-2-3-1): Wellenreuther; Goretzka, Tah, Sule, Toljan; Gerhardt, Kimmich; Arnold (84° Weigl), Timo Werner (46° Oztunali), Brandt (64° Max Meyer); Selke 

Austria - Russia 4-3
(Gregoritsch, Schaub; Sheydaev; Schopf, Tashaev, Sheydaev; Schopf)

Austria (4-2-3-1) : Bachmann; Mwene, Gugganig, Lienhart, Martschinko; Rasner (73° Jager), Wydra; Valentino Lazaro (61° Friesenbichler), Schopf, Schaub (80° Sallahi); Gregoritsch

Russia (4-2-3-1) : Selikhov; Vyacheslav Karavaev, Sergey Makarov, Lystsov, Grigori Morozov (56° Efremov); Ayaz Guliev, Barinov; Zuev (46° Chernov), Miranchuk (73° Koryan), Tashaev; Sheydaev

Finlandia - Far Oer 3-0
(Yaghoubi, Skrabb, Yaghoubi)

Classifica: Finlandia (2) 6, Austria (2) 6, Germania (1) 3, Azerbaigian (3) 3, Russia (2) 0, Far Oer (2) 0

Gruppo H : 

Uno dei due gironi da cinque vede protagonista l'Olanda, storica fabbrica di talenti e fuori nell'ultima edizione per mano del Portogallo. Il nuovo allenatore è partito bene, con due vittorie. Sei punti di fronte a Cipro e Turchia (la principale accreditata a dar fastidio). Al solito con anni di esperienza in Eredivisie alle spalle nonostante la tenerà età i Tulipani più preziosi: da van de Beek (18 anni, Ajax) ad Hendrix (20, Ajax), da Bazoer (18, Ajax) a Vilhena (20, Feyenoord). Fra di loro c'è anche chi è già emigrato, parliamo di Kishna (Lazio), Boetius (neo acquisto del Basilea), Ake (Watford, dal Chelsea) e Rekik (Marsiglia dopo il City). Il dark horse degli Oranje è Janssen, punta che in due anni in B olandese ne ha messi 29. Talmente forte che l'AZ ha di punto in bianco deciso che sarebbe stato lui il nuovo centravanti da quest'anno. Il tipo ne già messi due.

Poi appunto la Turchia, che a livello giovanile faticare non da poco. I nomi per ripartire ci sono tutti: Enes Unal ha attirato l'attenzione del City, che l'ha preso e girato in prestito; Salih Uçan della Roma deve trovare un posto dove esprimersi; Basacikoglu - che pare aver optato definitivamente per la Turchia dopo U18 ed U19 con l'Olanda - del Feyenoord è pungente; in difesa si destreggia l'ennesimo prospetto dello Schalke, Ayhan; ancora davanti c'è Karaman, di base all'Hannover. Poca roba chi segue, Bielorussia, Slovacchia e Cipro.

Olanda - Cipro 4-0
(Hateboer, Vicent Janssen, Bazoer, Vincent Janssen)

Olanda (4-3-3) : van der Hart; Hateboer, Rekik, van de Beek, Akè (87° Brenet); Bazoer, Hendrix, Vilhena (70° Haye); Kishna (74° Tannane), Vincent Janssen, Boetius

Bielorussia - Slovacchia 1-0
(Yarotski)

Turchia - Olanda 0-1
(Boetius)

Turchia (4-2-1-3) : Kocuk; Ugur Uruç, Ayhan, Ahmet Calik, Ciplak; Yoskuslu (38° Cinemre), Salih Uçan; Kahveci (70° Caglayan); Basacikoglu, Enes Unal, Karaman (46° Cenk Sahin)

Olanda (4-3-3) : van der Hart; Hateboer, Rekik, van de Beek, Akè; Bazoer, Hendrix, Vilhena (82° Haye); Kishna (75° Mahi), Vincent Janssen, Boetius (64° Tannane)

Classifica: Olanda (2) 6, Bielorussia (1) 3, Slovacchia (1) 0, Turchia (1) 0, Cipro (1) 0

Gruppo I : 

Chiude il quadro l'ultimo girone, quello dell'Inghilterra e della Svizzera, dalla quale da tempo ci si attende un riconoscimento importante. La nazionale inglese e quella elvetica sono le favorite chiare, in un girone con Bosnia e Kazakistan. Potrebbe levare qualche punto importante la Norvegia di Odegaard, sopratutto in casa. Cosa che non è successo alla prima, quando l'Inghilterra ha ottenuto tre punti d'oro a Drammen. Southgate è rimasto in sella alla panchina dei Tre Leoni, in mano ha preso altra plastilina con cui modellare l'Under: fra le addizioni più interessanti Dele Alli e Jordon Ibe fra centrocampo ed attacco. Davanti parte fra le riserve visto il poco spazio con lo UTD James Wilson, potenzialmente un titolare. La difesa è il fiore all'occhiello: Chambers, Dier, Targett e Joe Gomez. Di meglio ce n'è? Rispetto allo scorso biennio le conferme sono Ward-Prowse (capitano) e Redmond, al terzo mandato.

Poi la Svizzera, come dicevamo. Una partita ed una vittoria, con il Kazakistan, firmata Tarashaj. Molto quotato il portiere Mvogo, mentre in attacco gioca Francisco Rodriguez, fratello del più famoso Ricardo, terzino sinistro. Entrambi giocano al Wolfsburg, dopo l'arrivo di 'Xisco in estate, dallo Zurigo. C'è anche l'ex Academy dello UTD Saidy Janko. Dallo scorso biennio Hadergjonaj, quel Tarashaj in gol alla prima, Tabakovic, la punta, Khelifi e Bertone.

Bosnia - Kazakistan 1-2
(Tuliyev, Aimbetov; Hajradinovic)

Kazakistan - Svizzera 0-1
(Tarashaj)

Svizzera (4-2-3-1) : Mvogo; Hadegjonaj, Akanji, Gulen, Angha; Denis Zakaria, Bertone; Saidy Janko (58° Khelifi), Tarashaj, Francisco Rodriguez (90° Nicola Sutter); Tabakovic (80° Kamberi)

Norvegia - Inghilterra 0-1
(Ward-Prowse)

Norvegia (4-4-2) : Rossbach; Haraldseid, Gronner, Ulrik Jenssen, Grogaard (59° Melig); Thorsby (80° Sorloth), Fossum, Selnaes, Odegaard; Veton Berisha, Zahid (86° Celina)

Inghilterra (4-3-3) : Pickford, Chambers, Eric Dier, Joe Gomez, Targett; Alli (46° Chalobah), Loftus-Cheekv (69° Forster-Caskey), Ward Prowse; Redmond, Woodrow, Ibe

Classifica: Inghilterra (1) 3, Svizzera (1) 3, Norvegia (2) 3, Kazakistan (2) 3, Bosnia (2) 0