EuroVavel 2016, gruppo E: Svez(latan)ia

Ibra-dipendenza: gioie e dolori. Ventidue buoni giocatori e una superstar in forma smagliante. La Svezia di Erik Hamren è pronta a stupire le avversarie del gruppo E (Italia, Belgio e Irlanda) con la miglior tattica degli ultimi quindici anni: palla a Zlatan e vediamo cosa succede.

EuroVavel 2016, gruppo E: Svez(latan)ia
EURO 2016, gruppo E: Svez(latan)ia

Ormai Ibrahimovic sta alla Svezia come l'essere "biondi e occhi azzurri", la socialdemocrazia e il cinema di Bergman. Un bel successo per il ragazzone nato a Malmö da genitori bosniaci. Zlatan è giunto a 34 anni in una condizione fisica stratosferica, come dimostra la doppietta segnata all'Olympique Marseille alla sua ultima presenza in maglia PSG (finale di coppa di Francia). Per un torneo continentale breve come l'Europeo, l'ultimo che affronterà il 10 gialloblu, non è difficile prevedere scintille. 

Ma come ben sappiamo, e non è una frase fatta, si scende in campo in 11. E poichè Ibrahimovic è perennemente sotto la luce dei riflettori, come la Tour Eiffel (al quale si paragonò qualche mese fa), passiamo a conoscere gli altri componenti della spedizione svedese, partendo dal commissario tecnico Erik Hamren e dal modulo di gioco.

Hamren, commissario a scadenza.

Janne Andersson. Chi è? Tecnico dell'IFK Norrköping, vincitore dell'Allsvenskan 2015, miglior allenatore del torneo, e dalla fine degli Europei nuovo ct della Svezia. Erik Hamren ha quindi a disposizione un mese per togliersi da dosso la nomea di allenatore poco fantasioso, dipendente in toto dalle giocate di Ibrahimovic, e che è giunto a qualificarsi per l'Europeo battendo in un combattutissimo playoff i fratelli danesi. Biscottone impossibile, ci pensò ovviamente Zlatan a segnare tre dei quattro gol che, con un 2-1 a Stoccolma e un 2-2 in Danimarca, consegnarono la trasferta in terra francese ai Blågult. 

Da perfetto coach scandinavo, Hamren (che in palmarès ha due campionati norvegesi col Rosenborg, un campionato danese con l'Aalborg e tre coppe di Svezia) è un seguace del 4-4-2 di Erikssoniana memoria. Difesa solida (al limite della staticità), centrocampo con un mediano, un regista dai piedi buoni, due ali rapide e con buona tecnica, una punta centrale abile nel gioco aereo e il 10 Ibrahimovic a variare su tutto il fronte d'attacco, cosa che spesso traduce il modulo di gioco in un 4-4-Ibra-1. 

Erik Hamren, tecnico della Svezia guidata in campo da Ibra - Source: alchetron.com
Erik Hamren, tecnico della Svezia guidata in campo da Ibra - Source: alchetron.com

Gli interpreti.

Tanti ex "italiani" per la nazionale svedese, e il primo lo incontriamo a guardia dei pali: Andreas Isaksson, che alla Juve da terzo portiere nell'era Van der Sar non vide mai il terreno di gioco. Dal 2012, dopo il quadriennio in maglia PSV, gioca nel campionato turco, al Kasimpasa. Alle sue spalle, Robin Olsen (miglior portiere del campionato svedese anno 2014, ora al FC Kobenhavn) e Patrik Carlgren, classe '92 dell' AIK Solna. 

In difesa partiamo dal grande assente. A causa di un'operazione alla mascella l'ex Bologna Mikael Antonsson deve cedere il suo posto da titolare al centro della difesa. Quindi al fianco di Andreas Granqvist (visto in maglia Genoa, ottimo colpitore di testa, gioca nel FK Krasnodar) probabilmente vedremo Erik Johansson, lungagnone (191 cm, FC Kobenhavn) e titolare nel playoff di ritorno. Convocati anche il giovane del Benfica Victor Lindelof ( nato nel 1994, può giocare centrale o terzino destro) e lo stopper granata Pontus Jansson. A destra indiscusso titolare il Celtic Mikael Lustig, a sinistra Martin Olsson (retrocesso col Norwich), da tenere sotto osservazione l'altro classe '94 Ludwig Augustinsson, terzino sinistro del FC Kobenhavn, uno degli "eroi" della vittoria all'Euro under 21 dell'anno scorso.

Kim Kallstrom, faro della mediana svedese, ex Arsenal e Lione - Source: www.theguardian.com
Kim Kallstrom, faro della mediana svedese, ex Arsenal e Lione - Source: www.theguardian.com

A centrocampo accende ancora la luce Kim Källström, che sverna al Grasshopper dopo i fasti in maglia Lyon. Con la vecchiaia la corsa, che già prima era limitata, si è fatta sempre più rara. Il suo piede sinistro però non perde colpi, un play-maker vecchio stampo. Correrà per lui Oscar Lewicki del Malmö, mediano disciplinato. Meno disciplinato, ma molto amato dai tifosi svedesi, in rosa troviamo anche "Il grande" Pontus Wernbloom, incontrista del CSKA Mosca che non disdegna la conclusione a rete. Altre due conoscenze italiane al centro: Albin Ekdal (ora all'Amburgo) e il rosanero Oscar Hiljemark, capitano dell'under 21 titolare del trofeo europeo. Sulle fasce, pronti a cogliere gli assist e le libertà concesse dalle classiche marcature su Ibra, Emil Peter Forsberg (fantasia e piedi delicati, gioca nel Red Bull Leipzig) e Jimmy Durmaz (amante del dribbling, di genitori siriani, milita nel campionato greco in maglia Olympiakos), con il sempreverde Sebastian Larsson, colonna del Sunderland, pronto ad inserirsi nelle turnazioni. Sia Forsberg che Durmaz sono mancini, Hamren ha spesso schierato il primo a destra, per sfruttare la sua abilità di tiro. Larsson è destrorso, meno spettacolare ma vero uomo squadra. Convocato anche il "turco" Erkan Zengin, ala sinistra che milita nel Trabzonspor ma cresciuto calcisticamente nell'Hammarby. 

Attacco: di Ibra sappiamo tutto, titolare al suo fianco per gran parte del girone eliminatorio Marcus Berg. Svarte-Marcus (Black Marcus) i gol li sa fare, ovviamente vive della luce riflessa dal suo compagno d'attacco. Gioco di prima, contrasti aerei, possiede anche un buon tiro. Sono affiatati, al Panathinaikos ha anche trovato una discreta regolarità come goleador, dopo anni difficili in maglia Amburgo. Suo eventuale sostituto John Guidetti, punta centrale fantasiosa quanto il suo nome per esteso: John Alberto Fernando Andres Luigi Olof Guidetti. Anni fa sembrava destinato a ben altri fasti, ora gioca nel Celta Vigo e non segna più di dieci gol a campionato, non certo numeri da prima punta. Altra punta centrale, eroe dell'Allsvenskan ( di cui si laureò capocannoniere nel 2015 con 21 reti in maglia IFK Norrköping), è Emir Kujovic, anch'egli di natali bosniaci. 

La rosa: i 23 convocati.

1. Andreas ISAKSSON - P - '81 - Kasimpasa (TUR)

2. Mikael LUSTIG - D - '86 - Celtic Glasgow (SCO)

3. Erik JOHANSSON - D - '88 - FC Kobenhavn (DAN)

4. Andreas GRANQVIST - D - '85 - FK Krasnodar (RUS)

5. Martin OLSSON - D - '88 - Norwich City (ENG)

6. Emil Peter FORSBERG - C - '91 - RB Leipzig (DEU)

7. Sebastian LARSSON - C - '85 - Sunderland (ENG)

8. Albin EKDAL - C - '89 - Hamburger SV (DEU)

9. Kim KÄLLSTRÖM - C - '82 - Grasshopper (SUI)

10. Zlatan IBRAHIMOVIC - A - '81 - Paris Saint-Germain (FRA)

11. Marcus BERG - A - '86 - Panathinaikos (GRE)

12. Robin OLSEN - P - '90 - FC Kobenhavn (DAN)

13. Oscar HILJEMARK - C - '92 - Palermo (ITA)

14. Victor LINDELÖF - D - '94 - Benfica (POR)

15. Pontus JANSSON - D - '91 - Torino (ITA)

16. Pontus WERNBLOOM - C - '86 - CSKA (RUS)

17. Ludwig AUGUSTINSSON - D - '94 - FC Kobenhavn (DAN)

18. Oscar Carl LEWICKI - C - '92 - Malmö FF

19. Emir KUJOVIC - A - '88 - IFK Norrköping

20. John GUIDETTI - A - '92 - Celta Vigo (ESP)

21. Jimmy DURMAZ - C - '89 - Olympiakos (GRE)

22. Erkan ZENGIN - C - '85 - Trabzonspor (TUR)

23. Patrik Ulf CARLGREN - P - '92 - AIK Solna

Lo scorpione di Ibra, faro tecnico e carismatico della Svezia - Source: Calciatoribrutti.com
Lo scorpione di Ibra, faro tecnico e carismatico della Svezia - Source: Calciatoribrutti.com

Il calendario.

13 giugno, ore 18: EIRE - SVEZIA

17 giugno, ore 15: ITALIA - SVEZIA

22 giugno, ore 21: SVEZIA - BELGIO