Verso Euro 2016, prove d'Italia

Conte propone il classico 3-5-2 nella partitella d'allenamento. L'alternativa è un 4-4-2 accorto.

Verso Euro 2016, prove d'Italia
Verso Euro 2016, prove d'Italia

Sedute intense, prosegue l'avvicinamento azzurro alla rassegna di Francia. Un ultimo test, con la Finlandia, poi la partenza per l'Europeo. Ieri, prove d'Italia. Conte alterna 3-5-2 e 4-4-2, varia interpreti e movimenti, per avere all'arco più frecce. 

Il modulo di base è il 3-5-2, il gruppo ha nelle corde lo schieramento e gli effettivi hanno caratteristiche che si abbinano alla perfezione con le richieste del Ct. Barzagli - Bonucci - Chiellini, la cerniera difensiva non muta nemmeno in partitella. Si tratta del reparto di maggior caratura, poggia sulla compattezza della retroguardia la forza della nazionale azzurra. 

In mediana, il tecnico propone Parolo, a dispetto delle indicazioni maltesi. Contro la Scozia, due giocatori di grande corsa, Florenzi e Giaccherini, il primo pronto ad accorciare in soccorso dei tre di difesa, il secondo abile nell'inserimento tra le linee "nemiche". Parolo è una carta diversa, ha più abitudine al ruolo e può giocare sia in un comparto a tre che a quattro. Il centrocampista della Lazio sa interpretare le due fasi di gioco e ha ottimi tempi in fase realizzativa. Ieri mezzala destra, con Giaccherini sul centro-sinistra. Il perno è De Rossi, ancora preferito a T.Motta. Dipende molto dalle condizioni fisiche del giallorosso. Se sta bene, De Rossi è elemento da cui non si può prescindere. Gioca in verticale, può interrompere la manovra altrui e rilanciare l'azione, può impostare abbassandosi al fianco dei difensori. 

Nelle prove d'allenamento, esterni offensivi. Candreva a destra, ma soprattutto El Shaarawy a sinistra, in sostituzione di Darmian. Difficile ipotizzare però questa coppia al via, specie all'Europeo. Il rischio è di esporsi troppo. 

Davanti, botta al ginocchio per Pellé, Conte medita un ribaltone, con Zaza - in palla - e Immobile a guidare l'attacco azzurro contro la Finlandia. La condizione di Eder - in costante calo - preoccupa, non mancano le alternative. 

Con il passaggio al 4-4-2, inserimento di Darmian, con Florenzi e Candreva esterni a centrocampo. Schieramento accorto, due linee compatte. Qualità ai minimi termini, ma importante impatto fisico. L'Italia di Conte in sostanza.