Euro 2016: Ucraina ed Irlanda del Nord non possono più fallire

Verticalizzazioni contro compassati passaggi orizzontali, Konoplyanka contro Lafferty. Una gara difficile ma che potrebbe fornire le prime indicazioni sull'equilibrato girone C.

Euro 2016: Ucraina ed Irlanda del Nord non possono più fallire
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Nonostante siamo solo alla seconda gara del girone, non è più tempo di scherzare. A causa della sconfitta all’esordio, infatti, sia Ucraina che Irlanda del Nord si ritrovano nella difficile situazione di dover conquistare obbligatoriamente i tre punti per continuare quantomeno a sognare il secondo posto del girone o per confermarsi quale terza in vista del ripescaggio. Una gara che si prospetta dunque incerta e tra due formazioni che hanno fatto vedere belle cose all’esordio nonostante lo 0 in casella ‘punti’.

I padroni di casa, che hanno subito 2 reti dalla Germania non disdegnando però interessanti proiezioni offensive, dovrebbero scendere in campo adottando il 4-2-3-1, modulo che esalterebbe al meglio le qualità di Konoplyanka, guizzante esterno reduce da una bella stagione con il Siviglia. Occhio, inoltre, a Yarmolenko, vera e propria icona della Dinamo Kiev e  del calcio ucraino tutto nonostante l’ancora giovane età. L’Ucraina dovrà quindi aggredire immediatamente gli avversari proprio per compassare gli indomabili avversari, pronti a proiettarsi in avanti trasformando a 5 l’iniziale mediana composta da tre interpreti. Attendere il classico apriscatole, infatti, rischierebbe di addormentare la gara lasciando dunque scappare una buona occasione per fare punti.

Difensivo 5-3-2, invece, per i meno quotati ospiti, che forse sono apparsi leggermente sottotono subendo però solo un gol contro la Polonia, limitando tra l’altro le offensive di Lewandoski. I nordirlandesi si affideranno su Lafferty, numero 10 che deve però definitivamente esplodere per non dire prematuramente addio all’Europeo.

Analizzando i precedenti,  le ultime gare a punti non regalarono molte emozioni, con Ucraina e Nord Irlanda che fissarono il tabellino, per due volte, sullo 0-0 sia nel 2002 che nel 2003. Era l’anno del dominio greco, con gli ellenici capaci di vincere il proprio girone eliminatorio davanti la Spagna preparando così il terreno alla vittoria continentale e che vide però la debacle irlandese, che terminò la qualificazione con soli tre punti. Ora però il discorso è diverso e i ragazzi del Nord non vogliono di certo abbandonare il sogno europeo, soprattutto ora che le nuove regole hanno aumentato il numero di squadre qualificate agli ottavi. Tutto da vedere insomma, per una gara che vedrà contrapporsi la schematica tattica ucraina alla fisicità e ai polmoni nordirlandesi. Emozioni che solo l’Europeo sa regalare.