Italia-Spagna, le voci del post partita

Gli azzurri commentano l'impresa con le Furie Rosse.

Italia-Spagna, le voci del post partita
Italia-Spagna, le voci del post partita

L'Italia compie un altro capolavoro e batte la Spagna per 2-0, ora la Germania ai quarti. A fine gara il ct Antonio Conte ha parlato ai microfoni di Rai Sport: "I ragazzi hanno dentro qualcosa di importante, fuori dall'ordinario. L'ho detto prima della partita, dopo è facile. Adesso c'è da recuperare, ci aspetta un'altra partita dura, tosta, contro la Germania, ma abbiamo dimostrato che l'Italia non è solo catenaccio. Il più bel complimento ce l'ha fatto Xavi quando ha detto che l'Italia gli ricorda metà Atletico Madrid e metà Barcellona. Sabato sarà più dura di oggi, dispiace per Thiago Motta, che è il nostro dodicesimo". 

"Avevamo un po' di rivincite da prenderci e quest'oggi avevamo qualcosa in più". Così Giorgio Chiellini, autore del vantaggio azzurro, ai microfoni della Rai dopo la vittoria sulla Spagna: "Abbiamo meritato la vittoria, potevamo anche chiuderla prima ma avevamo un santo dietro che ci ha preso per mano. L'ultima amichevole di marzo è stata simile. Stavamo bene, avevamo sensazioni positive e tanta voglia di far bene, prendendoci una rivincita dopo anni di dominio loro. Adesso è solo l'inizio, ci godiamo questa vittoria ma manca ancora tanto alla fine. Ragioniamo di partita in partita, adesso arriva il bello. Germania? Entrambe siamo due grandi squadre. Loro sono favoriti, a marzo ci hanno dato una bella mazzolata. Servirà fare il massimo per batterli".

Sempre Chiellini, ai microfoni di Sky Sport, dopo la fine del match contro la Spagna: "Siamo all'inizio. Adesso arriva il bello. Oggi ci siamo tolti qualche 'sassone', da Kiev a Vienna. La Spagna era la nostra bestia nera e si vedeva che avevamo qualcosa dentro. Dovevamo chiuderla prima, negli ultimi minuti è stata una sofferenza ma dietro avevamo un santo sceso in terra".

"L'Italia non è solo difesa e contropiede. Come abbiamo sempre detto, abbiamo i nostri pregi e i nostri difetti e l'importante è mantenere l'umiltà. Ora giochiamo contro i campioni del mondo ma abbiamo voglia di far bene e fare qualcosa di straordinario".

Il gol? "Sapevamo che Eder tirava forte e io sono andato sulla respinta".

Due gol ad Euro 2016 per Graziano Pellè, che ha commentato ai microfoni di Rai Sport la bella vittoria sulla Spagna: "Questa squadra non è solo attacco, difesa o centrocampo. Siamo un gruppo unito e questo è fondamentale. Sapevamo di dover lavorare tanto, l'apporto in allenamento è stato molto alto e questi sono sacrifici che portano ad avere soddisfazioni meritate. Le sponde bisogna aspettarsele da uno come me, alto e grosso. Non posso non farle, son contento di aiutare così i miei compagni. Segnare nel finale è più bello, ma ci avevo provato anche nel primo tempo ma De Gea ha fatto un miracolo, come capitò anche in Premier League: gliel'ho ricordato, abbiamo scherzato insieme. Dedica? Sono sincero, non voglio ripetere le solite cose, ma è la prima volta che disputo un torneo così importante e l'affetto dei tifosi quando arriviamo allo stadio è bellissimo. Siamo lontani ma vicini, ringrazio il popolo italiano. Non si vede ma c'è e noi ce ne accorgiamo. Nello spogliatoio se ne parla e sappiamo quanto siate vicini a noi, ve lo dico col cuore: grazie".