Rio 2016: il Brasile impatta all'esordio, buon 0-0 per un Sudafrica in 10

I favoritissimi brasiliani brillano (a tratti) senza però offendere con decisiva pericolosità. Buona prova di Neymar, rimandati Gabriel Jesus, che prende un palo, e Gabigol. Solo applausi per il Sudafrica, mai allo sbando nonostante l'uomo in meno. Occhio a Dolly, il ragazzo ha talento.

Rio 2016: il Brasile impatta all'esordio, buon 0-0 per un Sudafrica in 10
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BRASILE OLIMPICO
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SUDAFRICA OLIMPICO
BRASILE OLIMPICO: Weverton; Zeca, Marquinhos, Caio, Santos (William, min. 84); Felipe Anderson (Luan, min. 60), Thiago Maia, Renato Augusto (Rafael Alcantara, min. 66); Almeida, Gabriel Jesus, Neymar Jr.
SUDAFRICA OLIMPICO: Khune; Mobara, Mathoho, Coetzee, Mekoa; Motupa, Mvala, Modiba (Ntshangase, min. 69), Masuku (Morris, min. 57), Dolly, Mothiba.
ARBITRO: Antonio Mateu Lahoz (ESP). Ammoniti: Mvala (min. 55). Mvala (min. 59), Maia (min. 72), Mathoho (min. 89), Marquinhos (min. 90). Espulsi: Mvala (min. 59)
NOTE: Gara valida per il Girone A delle Olimpiadi di Rio 2016.

Il favorito Brasile fa 0-0 contro il Sudafrica generando i primi fischi da parte dei propri tifosi. Grande prova di Luan, da rivedere i due talentini Jesus e Gabigol. Grande prova per gli africani, con Dolly spesso guizzante e pericoloso. Tutto rimandato, dunque, al secondo turno del girone A. 

Padroni di casa brasiliani che scendono in campo adottando un offensivo e prevedibile 4-3-3: davanti Weverton difesa a quattro composta da Zeca, Marquinhos, Caio e Santos. Centrocampo a tre con Anderson, Maia e Renato Augusto, mentre nel fortissimo attacco confermati la stellina Neymar Jr, Gabriel Jesus e Gabriel Barbosa Almeida, in arte Gabigol, sogno di mercato di Juve ed Inter. Un 4-2-3-1 ugualmente aggressivo, invece, per il Sudafrica, con Mobara sostenuto dalla folta trequarti composta da Modiba, Masuku e Dolly. 

Inizio di gara subito aggressivo da parte del Brasile che, però, si dimostra alquanto ballerino in difesa. Al 2' infatti grandissima occasione per il Sudafrica con Mothiba il quale, a tu per tu con Weverton, non riesce a concludere ottimamente in rete. Bella la progressione dell'attaccante, ma davvero ottimo il filtrante del 10 Keagan Dolly, guizzante esterno sinistro in forza al Mamelodi Sundows. Il Brasile, dopo il primo brivido inizia ad alzare il proprio baricentro, riproponendosi tre minuti dopo nei pressi dell'area africana senza però troppo successo: autore della prima conclusione di gara, Thiago Maia, il cui mancino finisce davvero molto alto. La disposizione tattica sudafricana imbriglia e non poco i brasiliani, che devono ingegnarsi con passaggi alti per scavalcare la possente difesa avversaria.

Al 15' bel lancio di Neymar per Gabriel Jesus che, però, non riesce ad agganciare. La partita si dimostra, nelle sue battute iniziali, estremamente fiacca: le gambe faticano a carburare e nessun collettivo appare realmente pericoloso. Gli unici squilli di frazione, infatti, giungono da spunti dei singoli, come si evince per esempio della bella conclusione di Neymar Jr che, al minuto ventinove, esalta le doti del portiere Khune. Nel finale di tempo aumenta la pressione dei verdeoro, abili nel palleggio orizzontale ma spuntati in avanti. Al 34' è invece ancora una volta pericolosissimo Dolly, che con il mancino e dalla distanza manca davvero di poco fuori. Incerto Weverton, leggermente fuori posizione. Un minuto dopo si mette in mostra, invece, Felipe Anderson, il cui tiro al volo manca davvero di poco la porta. I minuti finali di frazione registrano un mini-assalto brasiliano, con i verdeoro che però mancano sempre il tap-in finale. Al 39' bel tiro dal limite di Neymar Jr, ancora attento Khune. Il primo tempo si conclude comunque senza ulteriore recupero e con il pubblico di casa che non disdegna qualche fischio. 

Seconda frazione che inizia con gli stessi ventidue interpreti e con il Sudafrica immediatamente pericoloso al 48', quando è sempre Dolly a concludere da posizione defilata trovando però la decisa seppur impercettibile risposta di Weverton. Bel triangolo dell'esterno numero 10 con il compagno di squadra Masuku, che mette in luce però il non perfetto posizionamento difensivo di Zeca, poco deciso nel supportare Marquinhos al momento della proiezione offensiva sudafricana. Le squadre appaiono comunque più lunghe e di riflesso aumentano le proiezioni offensive. Un minuto dopo il tentativo ospite ci prova infatti Gabigol, Khune non ha problemi a parare. Non si arrende il Sudafrica, abile a rispondere colpo su colpo ai più quotati avversari. Al 51', in seguito all'ennesima ottima cosa fatta da Dolly, colpisce di testa Mothiba, imperioso nello stacco ma fiacco al netto dei fatti. 

Il passare dei minuti non scalfisce l'educazione tattica sudafricana, con i ragazzi di Da Gama sempre sul pallone e spesso aggressivi al momento di arpionare il pallone. Ne soffre comunque il Brasile, sicuramente però fortunato al 59', quando riceve un grande regalo da Mvala, poco lucido ed autore di due falli che gli costano il doppio giallo nel giro di sei minuti. Il Sudafrica a causa dell'uomo in meno rivede i propri piani, chiudendosi in difesa e lasciando l'iniziativa agli avversari. Al 64' tiro centrale di Zeca, non ha problemi Khune. Tre minuti dopo clamorosa occasione per il Brasile: bellissima azione di Luan, esterno per Gabriel Jesus e palo pieno a colpo sicuro. Errore rilevante per l'attaccante del Manchester City, davvero solo al momento del tiro. E' ormai un leitmotiv brasiliano, il Sudafrica non accenna più ad attaccare: al 72' tiro a giro di Neymar di poco fuori, tremano i sudafricani costretti al ripiegamento dopo la scellerata doppia infrazione di Mvala. I tre d'attacco verdeoro giocano davvero bene, dialogando e giungendo davanti Khune con maggiore regolarità. Al minuto settantaquattro ennesimo assist illuminante di Neymar ed altro errore, questa volta di Gabigol, da parte dei padroni di casa. Diventano numerose le occasioni mancate da parte del Brasile, davvero molto impreciso sottoporta nonostante l'importante pacchetto avanzato.

Nella seconda parte di frazione si registra un leggerissimo calo da parte del Brasile, sicuramente impercettibile se lo si compara al crollo del Sudafrica, praticamente ripiegato totalmente su se stesso e spesso grezzo nello spazzare, ricordando a tratti una nota caratteristica del calcio inglese. Il più pimpante dei suoi è Neymar, pericoloso da sinistra ma spesso costretto a tenere troppo il pallone. In luce anche Luan, il centrocampista subentrato ad Anderson capace di dare verticalità e lucidità al Brasile. Il giovane attaccante del Gremio infatti, proposto mezzala, ha praticamente dominato la zona trequarti di campo, spesso fungendo come valida alternativa alle penetrazioni mancine dell'asso blaugrana. La gara non regala comunque altre emozioni, concludendosi dopo quattro minuti di recupero e con l'ultimo squillo di Neymar al 94', un tentativo fiacco e centrale da fuori area.

Una gara brutta all'inizio, ripresasi nel secondo tempo. Il Brasile ha dimostrato di avere tantissima qualità, trovando spesso il dialogo con i tre davanti ma non riuscendo a scardinare la difesa di un Sudafrica forte sia fisicamente che mentalmente. I ragazzi di Da Gama, infatti, non hanno mai subito psicologicamente gli avversari, tirando inevitabilmente i remi in barca quando gli avversari, forti dell'uomo in più, hanno iniziaro ad attaccare con regolare puntualità. Tecnicamente parlando, inoltre, i gialloverdi non hanno sfigurato, proponendo spesso trame interessanti e originali. Migliore in campo per i brasiliani, Neymar. Per il Sudafrica in evidenza Dolly