Italia, Ventura sullo stage: "Lavoriamo per il futuro, spero di costruire una squadra"

Il CT della Nazionale italiana parla in conferenza stampa dei due giorni di stage con i 22 giovani convocati.

Italia, Ventura sullo stage: "Lavoriamo per il futuro, spero di costruire una squadra"
Italia, Ventura sullo stage: "Lavoriamo per il futuro, spero di costruire una squadra"

Gli stage della Nazionale sono da sempre un tema che divide e genera polemiche fra club del nostro campionato e FIGC. Da un lato ci sono le richieste dei CT di poter visionare direttamente quanti più giocatori possibili anche in alcuni momenti concordati della stagione oltre che nelle classiche pause. Dall'altro i club, restii a lasciare andare dei propri giocatori per qualche giorno, togliendoli così al lavoro sul campo dei propri allenatori.

In qualche modo, però, Ventura è riuscito ad ottenere uno stage e in questi due giorni ha lavorato con 22 giovani a Coverciano e oggi in conferenza stampa ha parlato del lavoro svolto: "Dopo 48 ore scarse dare un giudizio è impossibile, credo che la strada sia quella giusta, lo deduco da quello che hanno fatto in questi due giorni, che poi è un giorno e mezzo, la partitella era di scarico. Lunedì sera non sentivi volare una mosca, oggi parlavano e scherzavano a tavola. Abbiamo cercato di dare dei concetti, ci siamo impostati dal punto di vista tattico. Molti nelle loro squadre hanno atteggiamenti diversi, si sono calati nella parte e la stragrande maggioranza si è calata benissimo. Abbiamo trasmesso delle cognizioni, un modo di stare e di essere, di leggere le situazioni, con margini mostruosi di miglioramento."

Tanti convocati arrivano dall'Atalanta, Gasperini non è sembrato troppo contento e allora Ventura spiega così questa situazione: "Gasperini? Sono rimasto sorpreso perché prima degli stage avevo parlato con società e lui. Poi è chiaro che in questo momento di euforia lo possa capire, poi concordo con quello che ha detto Oriali, credo sia una gratificazione. Parlando con quelli dell'Atalanta mi chiedono quando ci rivediamo, questo la dice lunga." Nello specifico, poi, si parla di Gagliardini"Quando Marchisio ha dato forfait l'ho chiamato senza grandi dubbi, perché l'ho visto giocare due volte di seguito a Bergamo e mi ha dato la sensazione di un giocatore in crescita. Non sarà il titolare dei prossimi dieci anni, forse, ma sta migliorando molto. La gara con la Roma ha confermato che gli ha fatto bene stare qui, ha giocato con molta personalità. Ce ne sono alcuni che mi hanno obiettivamente sorpreso. Io ho l'obbligo della qualificazione, quindi non posso scherzare più di tanto, ma ci sarebbe da spaziare molto."