Mondiale per Club, il Real Madrid pasticcia ma è campione: 4-2 ai supplementari contro il Kashima

Merengues sul tetto del mondo al termine di una partita rocambolesca. Apre Benzema, Shibasaki ribalta tutto, poi Ronaldo pareggia su rigore e decide la finale con una doppietta nel primo tempo supplementare.

Mondiale per Club, il Real Madrid pasticcia ma è campione: 4-2 ai supplementari contro il Kashima
Cristiano Ronaldo festeggiato dai suoi compagni di squadra. Photo by Mike Hewitt - FIFA/FIFA via Getty Images

Il Real Madrid di Zinedine Zidane conquista il suo secondo Mondiale per Club (quinto, considerando anche la vecchia Coppa Intercontinentale), battendo a fatica, e solo ai supplementari, i giapponesi del Kashima Antlers. 4-2 lo score dopo 120 minuti di gioco per i merengues, che vanno subito in vantaggio con Benzema, si fanno rimontare da una doppietta di Shibasaki, agguantano il 2-2 con un rigore provvidenziale di Cristiano Ronaldo, e poi si sbarazzano dei nipponici proprio grazie a una doppietta nel primo supplementare del quattro volte Pallone d'Oro. 

Per la finale del Mondiale per Club 2016 a Yokohama, Zinedine Zidane si affida all'usato sicuro. 4-3-3 con Keylor Navas in porta, Carvajal e Marcelo terzini, Varane e il recuperato Sergio Ramos centrali difensivi, Casemiro pivote, Modric e Kroos da mezze ali, Lucas Vazquez, Benzema e Cristiano Ronaldo in avanti. Masatada Ishii conferma la formazione che ha vinto in semifinale contro l'Atletico Nacionàl con due eccezioni (Nagaki e Kanazaki): Sogahata in porta, in difesa Nishi, Ueda, Shoji e Yamamoto, a centrocampo Shibasaki, Nagaki, Endo e Nakamura, di punta Doi e Kanazaki.

Real subito in vantaggio al nono minuto. E' Lucas Vazquez a crossare dalla destra, e sul pallone respinto dalla difesa giapponese si avventa Modric, che lascia partire un destro che Sogahata non trattiene: Karim Benzema non può sbagliare il tap-in dal limite dell'area piccola. 

Gara che prosegue con i merengues in totale controllo del gioco. E' Luka Modric l'uomo in più del centrocampo del Madrid: il croato detta i tempi di gioco, inventa accelerazioni dal nulla e impegna anche dalla distanza il portiere avversario.

Solo Real in campo per una mezz'ora abbondante (eccezion fatta per un tentativo di Endo), ma i blancos hanno il demerito di non raddoppiare: prima Lucas Vazquez dopo un affondo di Kroos, poi Benzema non sono abbastanza incisivi dal limite dell'area, consentendo ai giapponesi di rimanere in partita. E proprio quando tutto sembra pronto per il rientro degli spogliatoi con gli spagnoli in vantaggio, ecco la disattenzione difensiva che vale il pareggio del Kashima: Real che si fa trovare scoperto sull'out destro, dove Doi si libera bene di Carvajal e crossa in mezzo per Shibasaki, libero di controllare in area di rigore e di beffare prima Varane e poi Keylor Navas per l'1-1 che fa esplodere il pubblico di Yokohama. E' il 44', e senza recupero non c'è più tempo per il Real di reagire, colpito in maniera inattesa e punito per la sua presunzione.

Madrid che prova a ripartire a spron battuto nel secondo tempo, ma viene clamorosamente freddato al 7', ancora da Shibasaki. Il numero dieci del Kashima controlla su un rilancio sbagliato di Sergio Ramos, si porta il pallone sul sinistro e dai venticinque metri fa secco Navas, un po' in ritardo sulla traiettoria del pallone. 

Nel momento di massima difficoltà dell'intera finale, i merengues trovano però per strada un calcio di rigore, guadagnato da Lucas Vazquez al 61' per fallo ingenuo e goffo di Yamamoto e messo a segno da Cristiano Ronaldo, che di potenza e precisione fulmina Sogahata dal dischetto.

Proprio il fuoriclasse portoghese impegna il portiere avversario un minuto dopo, e il Real ha altre due occasioni con Sergio Ramos e Marcelo, che però sugli sviluppi di due calci d'angolo tirano alto sopra la traversa. Ishii inserisce quindi Fabricio per Ogasawara, mentre Keylor Navas è costretto a un'uscita spericolata per evitare un gol in contropiede, mettendo momentaneamente k.o. anche Sergio Ramos. Endo impegna ancora Navas al 74', e un minuto dopo Ronaldo segna ancora, ma il suo gol viene giustamente annullato per fuorigioco (dopo girata di Benzema respinta da Sogahata). Il Real spinge, insiste senza troppa lucidità, ma non riesce a sfondare contro la difesa nipponica, arroccata nella propria area di rigore. Ancora Ronaldo va vicino alla rete di testa, dopo una gran giocata di Lucas Vazquez, sostituito all'80' da Isco. Il forcing blanco produce altre occasioni, ma nella foga gli uomini di Zidane non trovano la rete: all'85' Benzema manda alto di testa, poi Ronaldo spreca in uno contro uno, ma poco dopo è Fabricio a impegnare Keylor Navas con una sassata dal limite.

Il portiere costaricense salva nuovamente il Real su Kanazaki all'89', e nel recupero l'arbitro grazie Sergio Ramos evitandogli un secondo cartellino giallo che lo avrebbe mandato sotto la doccia. All'ultimo secondo Endo sbaglia il gol della vittoria, calciando fuori da ottima posizione.

Si va dunque ai supplementari, con un Madrid schierato con una difesa a tre, composta da Varane, Casemiro e Sergio Ramos,  mentre Carvajal avanza la sua posizione sull'out di destra. Il Kashima si difende ma rimane pericoloso in avanti con Fabricio. Al 97' Benzema giustifica la sua permanenza in campo con un delizioso tocco filtrante in area di rigore per Ronaldo, che controlla e insacca alle spalle di Sogahata. 

Non si arrendono però i giapponesi, che tornano ad attaccare sull'out sinistro e sfiorano il 3-3 con il subentrato Suzuki, che su calcio piazzato colpisce la traversa, tutto solo, di testa. Gol sbagliato, gol subito: la regola del football non fa eccezioni di sorta neanche a Yokohama, perchè Ronaldo completa il suo personalissimo tris con una rete da centravanti di razza, controllando in area un tiro sbilenco di Kroos e lasciando partire un sinistro che si infila sotto la traversa. 4-2 a due minuti dalla fine del primo supplementare, e Zidane cambia Modric con Kovacic, che subito vola via a centrocampo e lancia Ronaldo per un'altra occasione, sventata in uscita da Sogahata. Spazio poi a Nacho per Sergio Ramos e a Morata per CR7, con il Real che gestisce la vittoria fino al 120', in una finale un po' pazza e dall'andamento imprevedibile.