Coppa d'Africa: il cinico Ghana vince di misura, Uganda battuta 1-0 grazie ad un rigore di Ayew

Nonostante il tanto combattere, cede il passo l'Uganda, sconfitta dall'esperienza del Ghana. Asamoah Gyan l'uomo-partita, che approfitta di un grossolano errore di Isinde. Ora le gru dovranno per forza vincere nel prossimo turno, attendendo il risultato di questa sera tra Mali ed Egitto.

Coppa d'Africa: il cinico Ghana vince di misura, Uganda battuta 1-0 grazie ad un rigore di Ayew
Il Ghana in una delle sue apparizioni | ghanasoccernet.com
GHANA
1 0
UGANDA
GHANA: Razak; Afful, Amartey, Boye, Baba Rahman (Acheampong, min. 38); Atsu, Thomas, Wakaso, A. Ayew; J. Ayew, Gyan Asamoah (Badu, min. 74).
UGANDA: Omynago; Iguma, Wasswa, Isinde (Sserunkuma, min. 72), Ochaya; Kizito, Mawejje, Azira (Oloya, min. 46)S, Miya; Luwanga Kizito (Shaban, min. 59), Massa.
SCORE: 1-0, min. 32, A. Ayew (R).
ARBITRO: Joshua Bondo (BOT). Ammoniti: Isinde (min. 30)
NOTE: Stade de Port-Gentil, gara valida per la Coppa d'Africa 2017.

Il Ghana esordisce al meglio in Coppa d'Africa, superando di rigore l'Uganda e portandosi a tre punti nel torneo. Giocando una gara accorta, anche se puntellata da qualche brivido di troppo, i ragazzi di Grant mettono KO gli avversari, battuti da un rigore di Ayew.

Ghanesi che scendono in campo adottando un 4-4-2 a trazione offensiva: davanti a Razak, difesa a quattro composta dai centrali Boye ed Amartey e dai terzini Afful e Baba. Nella zona mediana del campo, esordio per Thomas e Wakaso, mentre sono Atsu ed Ayew le ali offensive scelte da Grant. In attacco, tandem composto da Jordan Ayew e Gyan Asamoah, vecchia conoscenza del calcio italiano. Ugualmente offensivo, invece, il 4-2-3-1 ugandese, dove Sredojevic sceglie Wasswa ed Isinde per difendere l'estremo difensore Omynago. Iguma ed Ochaya i terzini, pronti a galoppare per servire con i propri cross sia Luwanga Kizito che Massa. In mediana chiavi del gioco a Mawejje, in forza al Prottur, protetto ai lati da Azira e Kizito.  

Primo tempo prevedibilmente sofferente, per gli "ospiti", che per buona parte di frazione subiscono l'onda offensiva dei più forti avversari. A mettersi inizialmente in evidenza è però l'Uganda, che al 4' potrebbe segnare grazie a Mawejje, bravissimo a progredire dopo aver rubato palla ad Afful, ma poco pungente al momento di concludere in porta, con poca preoccupazione dell'estremo difensore ghanese Razak. Due minuti dopo ci prova invece Thomas, il cui tiro termina però alto sopra la traversa. Con il passare dei minuti cala la verve degli ugandesi, pressati e dunque costretti a difendersi al limite delle proprie possibilità. Al ventesimo, a conferma del numero di occasioni create, grande chance per Gyan Asamoah, il cui colpo di testa a Onyango battuto trova solo il palo esterno.

E' la miccia che accende il Ghana, davvero dominante per tutta la seconda metà di frazione. Un minuto dopo si ripete il copione, quando è sempre Asamoah a colpire di testa su invito di Atsu, mandando però la palla di poco fuori. I molti tentativi creati, tra cui anche la conclusione del numero 7 ghanese, di poco fuori al 24', sono solo il preludio al gol, giunto alla mezz'ora di gioco e grazie ad un calcio di rigore ingenuamente concesso dall'Uganda. Autore del misfatto, Isinde, che dopo aver perso Gyan lo atterra, causando il penalty. Dal dischetto non sbaglia Andrè Ayew, concludendo impeccabilmente e spiazzando Onyango. Lo svantaggio, invece che abbattere, anima i ragazzi di Sredojevic, che nella fase finale di tempo tentano a più riprese di portarsi sull'1-1. Al 43', grande occasione infatti per Miya, che servito in area da Luwaga Kizito trova solo l'esterno della rete. Un minuto dopo il quarantesimo, è invece Isinde a mancare il colpo di testa, chiudendo di fatto il primo tempo. 

Seconda frazione che comincia in maniera più equilibrata, con l'Uganda conscia di dover affrontare in maniera calma i forti avversari. A fare la gara è comunque il Ghana, che guidato da uno scatenato Atzu mette in seria difficoltà la retroguardia scelta da Sredojevic. Il centrocampista del Newscastle, vera spina nel fianco per gli interpreti ugandesi piazzati nella zona sinistra del campo, riprende quasi subito ad offendere, servendo al 48' Ayew pescato, però in offside. Due minuti dopo, invece, attentissimo Boye, che non si lascia superare da Massa sventando così una potenziale azione pericolosa. Prendendo le misure al Ghana, l'Uganda non disdegna proiezioni offensive soprattutto per vie centrali, come conferma all'ora di gioco l'insidiosa idea di Mawejje che, per poco, non beffa Razak, inoperoso per circa tre quarti di gara.

La fase centrale di tempo è, dunque, forse il miglior momento dell'Uganda, spesso guizzante e davvero pungente al momento di spingersi in avanti. Al 68', a conferma di ciò, è il neo-entrato Shaban a mettersi prepotentemente in evidenza, superando Boye e "costringendo" Razak ad un vero miracolo, il più importante di gara. Tre minuti dopo, copiando il collega, è Thomas a tirare da ottima posizione, non trovando fortuna e mandando fuori di poco il proprio tiro. Pochi squilli, comunque, rispetto al primo tempo, dove il Ghana ha logicamente premuto sull'acceleratore per assicurarsi i tre punti. All'86', trascorso un periodo di calma apparente, si mette ancora una volta in evidenza Atsu, che con uno scatto felino brucia tutti e, da posizione ravvicinata, impegna Onyango in un miracolo. Succede poco altro, con il Ghana che vince la sfida portandosi a tre punti. Migliore in campo per i "padroni di casa", Atzu. Per la combattiva Uganda in evidenza Onynago.