Il sabato di F.A. CUP: miracolo Lincoln! Il Boro vince a fatica, il City va al replay; Ranieri out

Nelle quattro partite del pomeriggio la F.A. Cup non ha regalato nessuna sfida alla banalità: andiamo a riviverle tutte assieme.

Il sabato di F.A. CUP: miracolo Lincoln! Il Boro vince a fatica, il City va al replay; Ranieri out
Il sabato di F.A. CUP: miracolo Lincoln! Il Boro vince a fatica, il City va al replay; Ranieri out

13.30, Burnley 0-1 Lincoln City, Turf Moor (Burnley).
Burnley (4-4-2): Heaton; Darikwa, Keane, Tarkowski, Flanagan; Gudmundsson, Westwood, Barton, Arfield; Gray, Vokes. All. Dyche
Lincoln City (4-4-2): Farman; Wood, Waterfall, Raggett, Habergham; Arnold, Woodyard, Power, Hawkridge; Muldoon, Rhead. All. Cowley

La prima impresa di giornata arriva proprio nel lunch match: il Lincoln City, militante in National League (lega dilettantistica al quinto gradino della scala del sistema inglese), sbanca il Turf Moor di Burnley eliminando i Claret grazie ad un gol allo scadere del difensore centrale Sean Raggett. Una partita per lunghi tratti in mano alla squadra di Dyche, reduce dal buon pareggio casalingo contro il Chelsea ma mai capace di affondare il colpo decisivo. Sullo 0-0, è un mischione da corner a consegnare la vittoria agli ospiti. Per la prima volta dopo 103 anni, una squadra non professionistica approda ai quarti di finale di FA Cup.

16.00, Middlesbrough 3-2 Oxford United, Riverside Stadium (Middlesbrough).
Middlesbrough (4-3-3): Guzan; Chambers, Ayala, Espinosa, Fabio; Leadbitter, Clayton, Downing; Traoré, Gestede, Fischer. All. Karanka
Oxford City (4-4-2): Eastwood; Edwards, Dunkley, Nelson, Johnson; Hall, Ledson, Lundstram, Maguire; Hemmings, Martinez Lopez. ALl Appleton

Al Riverside succede di tutto e di più tra il Middlesbrough e l'Oxford United (Football League One). La squadra di Aitor Karanka, che si presenta con formazione abbastanza rimaneggiata rispetto a quella che una settimana fa ha pareggiato contro l'Everton in campionato, fa e disfa, passando il turno non senza patemi. Brilla però, con la fascia da capitano, Grant Leadbitter, autore del primo gol poco prima della mezz'ora. Il raddoppio di Gestede mette in discesa la partita, chiudendo un primo tempo decisamente a senso unico. La seconda frazione però rischia di regalare un'altra storia da cinema: gli ospiti scendono in campo con un piglio totalmente diverso, pressando e giocando a viso aperto nonostante il doppio svantaggio. Passata l'ora di gioco, Guzan raccoglie due palloni dalla rete nel giro di 100 secondi: Maguire e Martinez Lopez rimettono in piedi una partita praticamente già persa. Karanka non ci sta e manda dentro l'armamentario pesante (Gaston Ramirez, Negredo e Stuani) per rimpiazzare il tridente titolare. Entrambe le squadre vanno vicine al vantaggio, ma alla fine la rete decisiva è proprio di Christian Stuani, vecchia conoscenza italiana con la maglia della Reggina. È lui, con la girata al minuto 88, a regalare i quarti di finale ai suoi.

16.00, Huddersfield Town 0-0 Manchester City, John Smith's Stadium (Huddersfield).
Huddersfield Town (4-5-1): Coleman; Cranie, Hudson, Stankovic, Holmes-Dennis; Lolley, Whitehead, Payne, Billing, Van La Parra; Quaner. All. Wagner
Manchester City (4-3-3): Bravo; Zabaleta, Stones, Otamendi, Kolarov; Fernandinho, Fernando, Delph; Navas, Aguero, Nolito. All. Guardiola

Altra mini-impresa, che stavolta arriva da Huddersfield: i padroni di casa, attualmente terzi in Championship, si guadagnano l'onore di giocare il replay contro il Manchester City, nella cornice dell'Etihad Stadium. Guardiola fa turnover ma non rinuncia a Stones, Fernandinho ed Aguero: nonostante gli sforzi, però, il fortino del 4-5-1 preparato da David Wagner resiste alle cariche. Altra prestazione inconsistente per gli Skyblues, che tuttavia non rischiano mai quasi nulla, ed ora avranno l'occasione per archiviare la pratica davanti al pubblico amico. Certo è che un po' più di foga forse sarebbe servita per trafiggere l'ottimo Joel Coleman.

16.00, Milwall 0-0 Leicester City, The Den (Londra).
Milwall (4-4-2): Archer; Cummings, Webster, Cooper, Craig; O'Brien, Burcher, Williams, Ferguson; Onyedinma, Morrison. All. Harris
Leicester City (4-2-3-1): Zieler; Amartey, Wague, Benalouane, Chillwell; King, Mendy; Musa, Kaputska, Gray; Okazaki. All. Ranieri

Il Leicester di Ranieri continua a sprofondare, e dopo essersi avvicinato vertiginosamente alla zona retrocessione finisce fuori anche dalla coppa nazionale: l'operazione la completa, al novantesimo, Shaun Cummings, bravo ad infilarsi sulla destra per raccogliere il cioccolatino di Gregory e concludere in rete diventando l'eroe di giornata del suo Milwall. Eppure, per un Leicester in pieno turnover (mercoledì si vola a Siviglia per l'andata degli ottavi di Champions) le cose non si erano messe male: un risultato sotto controllo, ed un vantaggio numerico (doppio giallo a Cooper) che si aggiunge a quello territoriale negli ultimi 40 minuti. Eppure, arriva l'ennesima batosta stagionale per i campioni in carica, ora chiamati a tirare fuori tutto il carattere che li ha contraddistinti nel miracolo dello scorso anno per portare in salvo questa stagione.