Italia, Immobile: "Il mister ci ha insegnato che possiamo vincere contro chiunque"

Nell'incontro consueto con la stampa, ha parlato Ciro Immobile, attaccante della Lazio che guiderà l'attacco dell'Italia contro il Liechtenstein.

Italia, Immobile: "Il mister ci ha insegnato che possiamo vincere contro chiunque"
Ciro Immobile - Italia (Photo by Twitter Italia)

Quella appena conclusa è stata per Ciro Immobile una stagione da otto in pagella. E' stato il capocannoniere della Lazio, e con Keita Balde e Felipe Anderson ha formato uno degli attacchi più pericolosi, assortiti e prolifici della Serie A. Le prestazioni ottime con la sua squadra di club gli hanno garantito un importante ruolo nella Nazionale Italiana di Giampiero Ventura. L'attaccante partenopeo si è rilanciato dopo due anni non positivi all'estero, ed ora le speranze dell'Italia sono riposte, tra gli altri, anche su di lui: "Io penso che in questi anni Tare e Lotito abbiano fatto un ottimo lavoro, c'è programmazione, ed i frutti si vedono. Abbiamo fatto un campionato che sarebbe stato da 10 con la Coppa Italia. Facendo bene è ovvio che i giocatori buoni vengano richiesti. Sarà la dirigenza a fare le valutazioni per stravolgere la squadra". Questo è quanto ha dichiarato, nella prima parte della conferenza stampa, da Ciro Immobile, riguardo alla sua squadra di club, durante l'incontro con la stampa che precede la gara che l'Italia disputerà contro il Liechtenstein.

L'attaccante laziale giocherà titolare al centro dell'attacco, in una gara da non fallire, Lo sa bene Immobile, che ha sottolineato: "Il mister ci ha detto che questa è una partita da non sottovalutare, bisogna portare a casa i tre punti per presentarci poi al Santiago Bernabeu in ottima posizione. Dobbiamo vincere, e soprattutto fare tanti gol". C'è pressione intorno alla Nazionale, in quanto il girone di qualificazione non è dei più semplici, e la Spagna di certo non mollerà un millimetro: "Siamo una grande nazionale. È il mister sta gestendo bene le forze, penso all'aver fatto giocare Eder per far riposare un po' Belotti. Credo che il lavoro sin qui fatto sia molto positivo. Dobbiamo segnare molto, un po' di ansia ci può stare, però alla fine siamo professionisti e lavoriamo ogni giorno per poter concretizzare e portare a termine gli obiettivi. Sappiamo che è una partita da vincere facendo tanti gol. Ci proveremo a fare del nostro meglio. La differenza reti è una strada percorribile, è difficile ma ci dobbiamo credere. La Spagna è un osso duro, difficilmente perderà punti per strada. Si lotta per una cosa talmente importante che uno spera sempre nel meglio. Sinceramente, non so se abbiano punti deboli gli spagnoli, ma sono convinto che abbiamo le qualità, la forza, per finire il girone davanti a loro. Da sempre, l'Italia si riunisce come nazione nei momenti che contano. C'è tanta consapevolezza delle nostre forze, siamo un ottimo gruppo, faremo bene".

L'attuale gruppo potrebbe avvicinarsi molto a quello che potrebbe prendere parte al prossimo Mondiale in Russia: "Questo non lo so, lo si potrà dire solo il prossimo anno. ll mister ha sempre fatto valere la meritocrazia, sarebbe anormale se non fosse così. Ora ci siamo noi e quando sei in Nazionale devi fare di tutto per rimanere, lavorando col club per raggiungere gli obiettivi. Solo l'anno prossimo dirà chi saranno i 23 se si giocherà il Mondiale. Il mister ha lavorato anzitutto sulla consapevolezza di poter vincere contro ogni squadra. Io non sono il più giovane, ho già un pò di esperienza con la Nazionale, e quindi sarà mio compito quello di guidare i più giovani, quelli reduci dall'under21, affinchè si sentano protetti e coccolati da noi. L'armonia nel gruppo è una cosa fondamentale".  In chiusura, l'attaccante laziale ha avuto un pensiero per i suoi colleghi dell'under20, eliminati in semifinale dal mondiale di categoria, che si sta disputando in Corea del Sud: "E' stato fatto un percorso davvero importante, vanno fatti i complimenti a tutti. Devo dire che meritavano di arrivare fino in fondo. Sono stati anche un pò sfortunati".