Europeo Under 21, Gruppo C - Italia e Germania per il dominio, con le outsider di lusso alle spalle

L'enorme talento di azzurri e tedeschi, le motivazioni di Repubblica Ceca e Danimarca. Il girone C della rassegna che prende il via il 16 giugno in Polonia ha tutte le carte in regola per essere il più emozionante, non solo per questioni di rivalità e di tasso tecnico. Entriamo nel dettaglio, studiando le quattro protagoniste e volgendo un'occhiata generale a quel che dobbiamo aspettarci.

Europeo Under 21, Gruppo C - Italia e Germania per il dominio, con le outsider di lusso alle spalle
Fotomontaggio Vavel | Giorgio Dusi

Due tra le tre principali favorite alla vittoria finale, una outsider con tradizione positiva e un'altra compagine vogliosa di sorprendere guidata da uno dei talenti in rampa di lancio più limpidi in circolazione. I motivi di interesse per seguire il Gruppo C dell'Europeo Under-21, al via il 16 giugno in Polonia, sono molteplici. Italia e Germania a braccetto nello stesso girone, con Repubblica Ceca e Danimarca qualche passo indietro, alla ricerca del primo posto per accedere poi alla Final Four. Difficile immaginare epiloghi diversi da un testa-a-testa sull'asse Roma-Berlino per il primo posto, con l'eventuale speranza di aver la meglio sulle altre seconde nella classifica avulsa. Nessuna delle due vuole sbagliare, ma cechi e danesi possono far sentire la loro voce.

Il programma del gruppo

Calendario
Calendario

Repubblica Ceca

Un successo nel 1972 - quando ancora si parlava geograficamente di Cecoslovacchia e la categoria era under-23 - bissato trent'anni esatti dopo, nel 2002. Poi il sogno di due anni fa, da paese ospitante, infranto però nella fase a gironi. Quest'anno, con l'allargamento a dodici squadre, la Repubblica Ceca punta a sorprendere ancora, in una manifestazione nella quale i pronostici tendono a ribaltarsi con buona frequenza. La squadra attuale è totalmente diversa rispetto a quella del 2015, tutti volti nuovi, giovani che si stanno imponendo anche in Serie A, se non soprattutto in Serie A.

I due elementi più intriganti e da monitorare, probabilmente anche quelli che hanno dimostrato di più, sono infatti Patrik Schick, acquistato dalla Juventus e pronto a giocarsi, da luglio, le proprie carte alla corte di Massimiliano Allegri, e Jakub Jankto, polmone e talento dell'Udinese seguito da mezza Europa e chiamato alla conferma su un palcoscenico monitorato dagli scout di tutto il mondo. Attenzione anche al giovane Barak, ventiduenne già in mano agli stessi friulani, e al più giovane della compagnia, il classe 1997 Vaclav Cerny, ala destra dell'Ajax autore di quindici reti in seconda divisione olandese, campionato in cui milita la squadra under-21 dei Lancieri.

Schick, 21 anni. | Fonte immagine: UEFA.com
Schick, 21 anni. | Fonte immagine: UEFA.com

Tra i convocati non figurano, relativamente a sorpresa, Macek (interno di centrocampo della Juve, in prestito al Bari) e la punta dello Sparta Praga Pulkrab; l'assenza eccellente riguarda però senza ombra di dubbio Ales Cermak, capitano della Repubblica Ceca con 7 gol all'attivo in 13 partite: un discusso incidente stradale a fine maggio gli ha tolto la possibilità di volare in Polonia per unirsi ai suoi compagni.

Si farà senza dubbio sentire la mancanza di Cermak, dovrebbe essere Barak a rimpiazzarlo sulla trequarti, nel 4-2-3-1 ideale disegnato dal commissario tecnico Vitezslav Lavicka, in carica da due anni, dall'inizio di questo ciclo. L'allenatore ha sperimentato molto e ha anche visto diversi elementi, Schick e Jankto su tutti, venir rubati dalla Nazionale Maggiore all'Under-21. Nonostante il poco rodaggio, impossibile rinunciare ai due elementi di maggior prestigio. Questo l'ipotetico undici dei cechi.

Il probabile undici su cui punterà Lavicka
Il probabile undici su cui punterà Lavicka

Questa invece la lista ufficiale dei ventidue giocatori convocati dal Ct per la rassegna. Rimane uno slot libero, che doveva essere di Necas, il quale non figura però nelle liste diramate dall'Uefa.

Ruolo Numero Nome Età Squadra
POR 1 Ludek Vejmola 22 Mlada Boleslav (CZE)
POR 16 Lukas Zima 23 Genoa (ITA)
POR 23 Patrik Macej 23 Michalovce (SVK)
DC 2 Stefan Simic 22 Milan (ITA)
TD 3 Ales Mateju 21 Viktoria Plzen (CZE)
DC 6 Michal Luftner 23 Copenhagen (DAN)
DC 15 Patrizio Stronati 23 Mlada Boleslav (CZE)
TS 19 Milan Havel 23 Bohemians (CZE)
TS 21 Daniel Holzer 21 Sparta Praga (CZE)
DC 22 Filip Kasa 23 Zilina (CZE)
MED 4 Michal Sacek 21 Sparta Praga (CZE)
MED 5 Tomas Soucek 22 Slavia Praga (CZE)
TRQ 8 Antonin Barak 22 Udinese (ITA)
CC 10 Michal Travnik 23 Jablonec (CZE)
CC 11 Jakub Jankto 21 Udinese (ITA)
CC 12 Michal Hubinek 22 Bohemians (CZE)
AD 17 Vaclav Cerny 19 Ajax (OLA)
CC 18 Petr Sevcik 23 Slovan Liberec (CZE)
CEN 20 Martin Hasek 21 Bohemians (CZE)
ATT 7 Lukas Julis 22 Sparta Praga (CZE)
ATT 9 Tomas Chory 22 Sigma Olomuc (CZE)
ATT 14 Patrik Schick 21 Juventus (ITA)
         

Danimarca

Brucia ancora, quel pesante 1-4 nello scontro diretto contro la non troppo amata Svezia, in semifinale, nel 2015. La Danimarca si presenta ai nastri di partenza dell'Europeo under-21 edizione 2017 con una voglia di riscatto che ha pochi eguali, benché la squadra sia radicalmente differente rispetto a quella vista in Repubblica Ceca due anni fa. Alla quinta partecipazione, i nordici vogliono andare oltre il proprio miglior piazzamento, le semifinali, raggiunte anche nel 1992, anche in quell'edizione senza riuscire a fare il passo giusto in avanti.

Non è più la nazionale di Pione Sisto, di Christensen e di Pierre-Emile Hojbjerg, per citare tre degli elementi più rappresentativi di quella squadra. Non è però nemmeno la nazionale di Kasper Dolberg, tecnicamente eleggibile, ma escluso in quanto mai facente parte del ciclo di due anni che ha portato la compagine di Niels Frederiksen fino alla competizione. Non è dunque la punta dell'Ajax l'elemento più interessante: il ruolo spetta a Marcus Ingvartsen, classe 1996 del Nordsjaelland da 9 presenze e 8 gol in Nazionale under-21, 23 reti in 36 apparizioni nell'annata 2016/17.

Marcus Ingvartsen, classe 1996 e un futuro radioso. | Fonte immagine: Twitter @NordiskFootball
Marcus Ingvartsen, classe 1996 con un futuro radioso davanti. | Fonte immagine: Twitter @NordiskFootball

Gli elementi di spicco non sono per la verità troppi, bisogna scavare in giro per l'Europa per identificarli. Le 35 presenze di capitan Vigen Christensen pongono il mediano del Fulham nella condizione di dover trascinare il gruppo, aiutato dal talento di Lucas Andersen, prodotto dell'Ajax che non ha mantenuto le promesse. Da notare in rosa anche Kenneth Zohore, meteora passata dalla Fiorentina circa cinque anni fa: oggi, a 23 anni, ha già cambiato otto squadre.

La linea decisa da Frederiksen sembra già chiara da tempo, così come l'undici che si vedrà in campo - almeno nelle idee dell'allenatore - in Polonia. Gli unici dubbi riguardano la trequarti, dove ci sono svariate alternative per affiancare Andersen e Hjulsager, mentre al centro della difesa potrebbe volersi ritagliare un posto Joachim Andersen, roccioso stopper in forza al Twente.

Il probabile undici danese per la competizione.
Il probabile undici danese per la competizione.

Questa invece la lista dei ventitré giocatori selezionati dall'allenatore.

Ruolo Numero Nome Età Squadra
POR 1 Jeppe Hojbjerg 22 Esbjerg (DAN)
POR 16 Thomas Hagelskjaer 22 Aarhus (DAN)
POR 22 Daniel Iversen 19 Leicester (ING)
TD 2 Frederik Holst 22 Svincolato
DC 3 Andreas Maxso 23 Nordsjaelland (DAN)
DC 4 Patrick Banggaard 23 Darmstadt (GER)
TS 5 Jacob Blabjerg 22 Aalborg (DAN)
TD 12 Rasmus Nissen 19 Midtjylland (DAN)
DC 13 Joachim Andersen 21 Twente (OLA)
TS 15 Mads Pedersen 20 Nordsjaelland (DAN)
DC 20 Jacob Rasmussen 20 Rosenborg (NOR)
MED 6 Christian Norgaard 23 Brondby (DAN)
TRQ 7 Andrew Hjulsager 22 Brondby (DAN)
CC 8 Lasse Vigen Christensen 22 Fulham (ING)
CC 14 Casper Nielsen 23 Odense (DAN)
CC 17 Mathias Jensen 21 Nordsjaelland (DAN)
TRQ 18 Emiliano Marcondes 22 Nordsjaelland (DAN)
ED 19 Frederik Borsting 22 Aalborg (DAN)
CC 23 Mikkel Duelund 19 Midtjylland (DAN)
ATT 9 Marcus Ingvartsen 21 Nordsjaelland (DAN)
TRQ 10 Lucas Andersen 22 Grasshoppers (SVI)
ATT 11 Kenneth Zohore 23 Cardiff (ING)
ATT 21 Kasper Junker 23 Aarhus (DAN)

Germania

Nella cerchia delle favorite per la vittoria finale non si può non menzionare la Germania, ancora scottata dal rotondo 5-0 in semifinale subito dal Portogallo due anni fa. La sfortuna in quanto a giovanili della Dfb è passata anche attraverso Rio de Janeiro, attraverso le Olimpiadi e una sconfitta in finale ai rigori contro il Brasile. Dal 2009 in terra teutonica non si conosce il successo agli Europei under-21 - consolazione è l'Europeo under-19 del 2014 - quando dei giovani Sami Khedira, Mats Hummels, Mesut Ozil, Manuel Neuer e Jerome Boateng, giusto per citarne alcuni, arrivarono fino alla vetta. 

La Nazionale di quest'anno non è forse così talentuosa, ma solo e soltanto a causa della contemporaneità dell'impegno in Confederations Cup della Nazionale Maggiore di Joachim Low. In accordo con Kuntz, ex dirigente e attuale allenatore dell'under, il Ct Campione del Mondo in carica ha convocato di fatto una potenziale quasi formazione titolare dell'under: Henrichs, Ginter, Sule, Kimmich, Goretzka, Can, Sané, Brandt e Werner. Nove spediti direttamente in Russia, più tre infortunati quali Weigl (il quale sarebbe stato probabilmente scelto da Low), Stendera e Akpoguma. Esclusi per scelte tecniche invece Anton, Baumgartl, Mukhtar e Christiansen.

Davie Selke festeggia la vittoria all'Europeo Under-19 del 2014. | Fonte immagine: UEFA.com
Davie Selke festeggia la vittoria all'Europeo Under-19 del 2014. | Fonte immagine: UEFA.com

Il fatto che nonostante tutta questa lunga lista di assenti ci sia vastissima scelta è un chiaro segnale dello stato di salute del calcio tedesco a tutto tondo. Kuntz può soprattutto vantarsi di una trequarti di primissimo livello, composta dal neo-acquisto del Dortmund Philipp, l'ultimo colpo del Bayern Monaco Gnabry e il veterano delle under, Max Meyer. A questi va aggiunta una mediana definibile in maniera leggermente paradossale come esperta, col '94 Arnold, capitano, e Dahoud, altro colpo fresco del BvB. Quello che stupisce è che di fatto in ogni reparto sono rintracciabili giocatori titolari di squadre di un certo rango.

Gli unici ruoli forse un po' scoperti sono la porta, dove si giocano un posto Pollersbeck e Schwabe, entrambi estremi difensori di 2.Bundesliga, e l'attacco, anche se su Davie Selke vale spendere qualche parola. La sua capacità realizzativa si è scontrata con quella di Timo Werner, il prescelto da Hasenhuttl per guidare l'attacco della sorpresa Lipsia, così la sua annata si è chiusa soltanto con 436 minuti all'attivo. Il classe '95 aveva però già siglato 10 gol col Werder nel 2014/15 e l'anno prossimo si rilancerà all'Hertha Berlino. Chissà che la rincorsa verso l'appuntamento col destino non inizi dalla Polonia. Attenzione anche a Gerhardt sulla sinistra, già debuttante in Nazionale Maggiore.

Le possibili scelte di Kuntz
Le possibili scelte di Kuntz

Questa è la rimaneggiata (si fa per dire...) lista dei convocati del Ct Kuntz.

Ruolo Numero Nome Età Squadra
POR 1 Marvin Schwabe 22 Dinamo Dresda (GER)
POR 12 Yannik Pollersbeck 22 Kaiserslautern (GER)
POR 23 Odisseas Vlachodimos 23 Panathinaikos (GRE)
TD/TS 2 Jeremy Toljan 22 Hoffenheim (GER)
TS 3 Yannick Gerhardt 23 Wolfsburg (GER)
DC 4 Jonathan Tah 21 Bayer Leverkusen (GER)
DC 5 Niklas Stark 22 Hertha Berlino (GER)
DC/CC 6 Gideon Jung 22 Amburgo (GER)
TD 14 Lukas Klunter 21 Colonia (GER)
DC 15 Marc-Oliver Kempf 22 Friburgo (GER)
TD/TS 16 Thilo Kehrer 20 Schalke 04 (GER)
TRQ 7 Max Meyer 21 Schalke 04 (GER)
CC 8 Mahmoud Dahoud 21 Borussia Dortmund (GER)
CC 10 Maximilian Arnold 23 Wolfsburg (GER)
AD/AS 11 Serge Gnabry 21 Bayern Monaco (GER)
AD/TD 17 Mitchell Weiser 23 Hertha Berlino (GER)
TRQ 18 Nadiem Amiri 20 Hoffenheim (GER)
AD/AS 20 Levin Oztunali 21 Mainz (GER)
MED 21 Dominik Kohr 23 Bayer Leverkusen (GER)
ATT 9 Davie Selke 22 Hertha Berlino (GER)
ATT 13 Felix Platte 21 Schalke 04 (GER)
ATT 19 Janik Haberer 23 Friburgo (GER)
TRQ 22 Maximilian Philipp 23 Borussia Dortmund (GER)

Italia

Chi, all'interno del raggruppamento preso in esame, detiene il maggior tasso di hype, con buona pace dei teutonici, è l'Italia. Complice un'estate di vacanza per la Nazionale Maggiore, Di Biagio può fare affidamento sui migliori giovani azzurri in circolazione, eccezion fatta per lo sfortunato Alessio Romagnoli, alle prese con un menisco capriccioso. Il viaggio in Polonia alla ricerca del sesto sigillo, dopo i cinque conquistati tra il 1992 e il 2004, parte con i migliori auspici, sia per la quantità di talento che per l'esperienza: il totale di presenze in Serie A dei ventitré flirta con la quadrupla cifra, per la precisione sono 986 i gettoni, contro i 554 dell'armata sconfitta in finale dalla Spagna nel 2013, chiaro segnale di come il calcio italiano sia tornato ad investire sui giovani di talento.

A guidare la graduatoria sono capitan Marco Benassi e Domenico Berardi, entrambi a quota 111. I riflettori puntano però anche su Federico Bernardeschi, forse il talento più limpido insieme a Donnarumma, anche se c'è l'imbarazzo della scelta. Difficile, ad esempio, escludere difensori del calibro di Caldara e Rugani, i prescelti dalla Juventus per costruire la difesa del futuro, o Conti e Gagliardini, splendidi prodotti del vivaio dell'Atalanta. Senza dimenticare Pellegrini e Petagna.

Berardi e Bernardeschi. | Fonte immagine: OA Sport
Berardi e Bernardeschi. | Fonte immagine: OA Sport

In generale risulta difficile trovare un punto debole a livello di organico in questa selezione, dalla quale sono rimasti esclusi nomi pesanti, come Bonifazi, Masina o Meret, per non trascurare Mazzitelli, Cristante e Verre, fino a Ricci, Di Francesco e Rosseti, oltre al sopracitato Romagnoli, ovviamente. Con tutto questo materiale, l'obiettivo di Luigi Di Biagio non può che essere tornare dalla Polonia con la Coppa tra le mani, quella Coppa che manca da 13 anni, numero non esiguo per chi a livello giovanile ha sempre brillato, prima del crollo degli ultimi anni. L'Italia parte per vincere, al pari della Germania e della Spagna, le altre due compagini che spiccano.

Riguardo l'undici iniziale che il Commissario Tecnico dovrebbe schierare, si profila un 4-3-3, con tanta libertà di movimento per le due ali ed un centravanti abilissimo nello svolgere il lavoro sporco come Petagna. A centrocampo, sotto la regia di Gagliardini, peseranno gli inserimenti e la tecnica sopraffina di Benassi e di Pellegrini, mentre Donnarumma avrà davanti a sé un vero e proprio muro, composto da Conti sull'out di destra, Caldara e Rugani al centro, Barreca o Murru a sinistra. Solo leggere i nomi rende l'idea della dimensione a cui ambisce la Nazionale del futuro.

Il miglior undici a disposizione di Di Biagio.
Il miglior undici a disposizione di Di Biagio.

Questa è la lista completa dei ventitré selezionati da Luigi Di Biagio, i quali in Polonia cercheranno di riscattare la cocente delusione del 2015, con l'eliminazione ai gironi.

Ruolo Numero Nome Età Squadra
POR 1 Gianluigi Donnarumma 18 Milan (ITA)
POR 17 Alessio Cragno 22 Cagliari (ITA)
POR 19 Simone Scuffet 21 Udinese (ITA)
TD 2 Davide Calabria 20 Milan (ITA)
TS 3 Antonio Barreca 22 Torino (ITA)
DC 4 Daniele Rugani 22 Juventus (ITA)
TD 12 Andrea Conti 23 Atalanta (ITA)
DC 13 Mattia Caldara 23 Atalanta (ITA)
DC 14 Davide Biraschi 22 Genoa (ITA)
DC 22 Alex Ferrari 22 Bologna (ITA)
TS 23 Nicola Murru 22 Cagliari (ITA)
CC 5 Danilo Cataldi 22 Lazio (ITA)
CC 6 Lorenzo Pellegrini 20 Sassuolo (ITA)
CC 8 Alberto Grassi 22 Atalanta (ITA)
CC 15 Marco Benassi 22 Torino (ITA)
CC 18 Roberto Gagliardini 23 Inter (ITA)
CC 21 Manuel Locatelli 19 Milan (ITA)
AD 7 Domenico Berardi 22 Sassuolo (ITA)
ATT 9 Alberto Cerri 21 Juventus (ITA)
AD 10 Federico Bernardeschi 23 Fiorentina (ITA)
ATT 11 Andrea Petagna 21 Atalanta (ITA)
TRQ 16 Luca Garritano 23 Cesena (ITA)
AD 20 Federico Chiesa 19 Fiorentina (ITA)