Under 21, Cragno: "Donnarumma titolare? Penso al bene della squadra"

Alessio Cragno è stato il portiere della qualificazione all'Europeo, ma ora dovrà accomodarsi in panchina

Under 21, Cragno: "Donnarumma titolare? Penso al bene della squadra"
Alessio Cragno, zimbio.com

La stagione di Alessio Cragno è stata sicuramente importante e da ricordare. Con il Benevento ha conquistato una clamorosa promozione in Serie A, mentre è stato il portiere che ha contribuito a far arrivare la Nazionale Under 21 di Gigi Di Biagio agli Europei Under 21 in Polonia. L'Italia esordisce contro la Danimarca e Ventura ha permesso ad alcuni ragazzi già nel giro della Nazionale maggiore di partecipare alla competizione per aumentare il valore dell'Italia. Fra questi c'è anche Donnarumma.

Inevitabile, viene da dire, che il posto da titolare in porta ora passi al portiere in uscita dal Milan. Cragno, quindi, dovrà sedersi in panchina, ma come spiega al Corriere della Sera serve pensare al bene della squadra per arrivare lontano: "Ora più che mai bisogna ragionare con il Noi e non con l’Io. La possibilità di schierare tutti i giovani migliori è un’arma in più, pensiamo al bene della Nazionale, non alle questioni personali. Comunque nessuno aveva il posto assicurato prima, la concorrenza sarà uno stimolo per tutti, io continuerò a dare il massimo, non mi sento riserva o titolare. Pensiamo ad arrivare in fondo, possiamo farcela. Il gruppo c’è, siamo amici anche fuori, questa è la grande forza dell’Italia".

Alessio Cragno, zimbio.com
Alessio Cragno, zimbio.com

Cragno poi ripercorre l'annata vissuta a livello di club, facendo anche autocritica per alcune reti subite: "Penso di aver dimostrato di meritare la A, di poterci stare. Però confesso che sono talmente concentrato sull’Under 21 che ci penserò solo al rientro. E poi fino a ieri praticamente ero dentro ai play-off di B, sono state partite intense, emozioni forti, una dopo l’altra, a Benevento abbiamo fatto la storia, ce ne renderemo conto solo a mente fredda. Contro lo Spezia, nei quarti, ho preso un gol per un errore, una papera, via: tutto lo stadio mi ha applaudito, una cosa incredibile. Io ho chiesto scusa e ho scherzato: volevo solo movimentare un po’ la partita…" Nessun dubbio sui propri idoli infine: "Il mio idolo era Batistuta, il mio modello Casillas, per l’eleganza. L’unica follia che faccio è nelle uscite: se devo evitare un gol non ho paura di mettere la faccia dove gli altri mettono il piede. Con lo staff del Benevento rivedo sempre tutti i miei movimenti al video, per capire dove sbaglio: dal vivo non hai sempre la sensazione giusta".