Confederations Cup 2017: l'esordiente Cile contro il sorprendente Camerun

La nazionale campione d'Africa esordisce nella Confederations Cup contro il Cile, campione del Sud America. Una sfida che vede da una parte i camerunesi vogliosi di sorprendere dopo il 2° posto racimolato nel 2003, mentre dall'altra parte i cileni hanno l'ambizione di portare a casa il terzo trofeo in 3 anni

Nazionale di calcio del Camerun. Fonte: lineapress.it

Alle 20 all'"Otkrytiye Arena" di Mosca si affrontano due delle nazionali che potrebbero rappresentare la sorpresa di questo torneo. Il Camerun sulla scia della vittoria in Coppa d'Africa vuole confermarsi anche in questa competizione nonostante si troverà ad affrontare selezioni sulla carta più forti, mentre il Cile è all'esordio assoluto ma vuole sfruttare l'entusiasmo derivante dalle due Copa America vinte negli ultimi due anni. Sia Broos che Pizzi posso contare su giocatori di assoluto livello e per questo c'è da attendersi una partita condita da grande spettacolo. In più per entrambe è fondamentale vincere, in quanto avendo nel girone la Germania le possibilità di qualificazione alle semifinali si riduce ulteriormente.

Da un punto di vista tattico le due squadre si assomigliano in quanto entrambe giocano con il 4-3-3. In particolare Broos per valorizzare al meglio la qualità dei suoi giocatori si affida spesso ad Aboubakar e Moukandjo, i due elementi di spicco dell'intera rosa e chiamati per questo a trascinare la squadra verso obiettivi al momento non programmabili. Infatti il n.10 ed il n.8 camerunense sono fondamentali nell'idea di gioco del tecnico belga, in quanto non solo danno imprevedibilità a tutto il sistema offensivo africano, ma permettono anche ai compagni di rimanere alti, in modo da poter coprire meno zone di campo ed essere più efficienti in attacco. Il Camerun però non è composto dai soli Aboubakar e Moukandjo, in quanto nella lista dei convocati di Broos ritroviamo anche Bassogog, fondamentale per la sua intelligenza tattica e per la sua corsa. Il c. t. belga si affida spesso a lui come ala destra nel 4-3-3, in quanto non garantisce solamente il necessario apporto ai due giocatori d'attacco, ma anche adeguata copertura quando c'è da difendere. In più è dotato di un buon piede, che gli permette di fornire ottimi cross dalla fascia.

La forza del Camerun però non è solo in attacco, in quanto a centrocampo Broos può contare sulla solidità di un giocatore come Zambo Anguissa e sull'aiuto delle due mezzali, che per questa sfida dovrebbero essere Djoum e Siani. Una mediana che dovrà lavorare soprattutto sulla fase difensiva, anche se la retroguardia camerunense può contare sull'esperienza e la bravura di Ngadeu - Ngadjui. Per questa sfida Broos dovrà fare a meno del proprio terzino mancino titolare, ovvero Oyongo, che è infortunato. Al suo posto presumibilmente dovremmo vedere Mabouka.

Dall'altra parte il Cile può contare su una rosa che ormai si conosce a memoria, dato che è la stessa che si è aggiudicata sia la Copa America 2015 che quella del 2016. Il vantaggio di Pizzi è proprio quello di aver costruito una base che gli ha permesso di raggiungere obiettivi che nessuno avrebbe mai immaginato. Così come il Camerun anche il Cile fonda gran parte delle sue fortune sulla qualità e l'imprevedibilità dei due giocatori più talentuosi della rosa, ovvero Alexis Sanchez ed Edu Vargas. Per valorizzarli meglio Pizzi li schiera in attacco nel suo 4-3-3. Un modulo destinato a variare in corso d'opera grazie alle doti in fase d'inserimento di Aranguiz, mezzala pura. Per il resto il Cile può contare su una mediana che gli permette di rimanere equilibrato, anche grazie all'abbassamento di Medel tra la linea dei difensori. Il difensore dell'Inter garantisce la qualità necessaria per impostare l'azione fin dalla retroguardia. 

La pesante assenza in casa Cile è rappresentata da Claudio Bravo, che infortunatosi alla vigilia lascia spazio a Johnny Herrera. Se c'è una differenza tra Cile e Camerun sta proprio nella panchina, infatti Pizzi oltre ai giocatori già citati può contare anche su elementi come Isla, Beausejour, Jara, Fuenzalida, Vidal. In particolare i primi due garantiscono tanta qualità e corsa sulle fasce, mentre Jara porta tanta solidità alla retroguardia cilena. Fuenzalida invece lo potremmo definire il metronomo di centrocampo, in quanto anche se esterno è capace di svariare su tutto il campo per dare una mano ai propri compagni, così come Vidal che non ha bisogno di presentazioni. Qualità, corsa, sacrificio al servizio della squadra. 

C'è il serio rischio quindi di assistere ad una partita a specchio, tra due squadre che si assomigliano molto sotto molti punti di vista. Broos, nonostante ciò, confermerà il 4-3-3 in modo da non stravolgere le certezze della squadra. Un modulo composto da questi giocatori:

Dall'altra parte Pizzi fa lo stesso con i suoi. Quindi 4-3-3 con:

In conclusione ecco i 23 giocatori a disposizione dei due allenatori per questa competizione:

CAMERUN

PORTIERI

#1 Fabrice Ondoa

#16 Andre Onana

#23 Georges Bokwè

DIFENSORI

#2 Ernest Mabouka

#4 Adolphe Teikeu

#5 Michael Ngadeu-Ngadjui

#6 Ambroise Oyongo

#12 Jerome Guihoata

#19 Collins Fai

#21 Lucien Owona

#22 Jonathan Ngwem

CENTROCAMPISTI

#3 Andrè Zambo Anguissa

#11 Olivier Boumale

#14 Georges Mandjeck

#15 Sebastien Siani

#17 Arnaud Djoumb

ATTACCANTI

#7 Moumi Ngamaleu

#8 Benjamin Moukandjo

#9 Jacques Zoua

#10 Vincent Aboubakar

#13 Christian Bassogog

#18 Robert Ndip Tambe

#20 Karl Toko Ekambi

CILE

PORTIERI

#1 Claudio Bravo

#12 Cristopher Toselli

#23 Johnny Herrera

DIFENSORI

#2 Eugenio Mena

#3 Enzo Roco

#4 Mauricio Isla

#13 Paulo Diaz

#15 Jean Beausejour

#17 Gary Medel

#18 Gonzalo Jara

CENTROCAMPISTI

#5 Francisco Silva

#6 Josè Fuenzalida

#8 Arturo Vidal

#10 Pablo Hernandez

#14 Felipe Gutierrez

#16 Martin Rodriguez

#19 Leonardo Valencia

#20 Charles Aranguiz

#21 Marcelo Diaz

ATTACCANTI

#7 Alexis Sanchez

#9 Angelo Sagal

#11 Eduardo Vargas

#22 Edson Puch

Calcio d'inizio alle ore 20 all'"Otkrytiye Arena" di Mosca.