Confederations Cup 2017, occasione Messico. Con la Nuova Zelanda per balzare al comando

Dopo il pari d'esordio, l'undici di Osorio può sfruttare una partita sulla carta agevole.

Confederations Cup 2017, occasione Messico. Con la Nuova Zelanda per balzare al comando
Fonte: Confederations Cup - Twitter

Sfruttare il pari d'esordio, mettere pressione a nazionali sulla carta più blasonate. A Sochi, ore 20, il Messico attende la Nuova Zelanda, cenerentola del girone A. Per l'undici di Osorio, l'occasione è ghiotta. Il doppio ritorno con il Portogallo - Messico due volte sotto di un gol, pari di Moreno al 90' - consente di entrare nel secondo impegno con ottimismo. Un successo - alla portata - proietterebbe la compagine all'ultimo match con 4 punti, con l'opportunità di sfidare la Russia, padrona di casa, con diverse possibilità di passaggio alla fase a eliminazione diretta. Non solo, il Messico, oggi, può scendere in campo con informazioni importanti, perché l'incrocio ad alta quota tra Russia - 2-0 alla Nuova Zelanda - e Portogallo va in onda a Mosca alle 17. 

Messico 

Il Messico poggia il suo gioco su alcune individualità di spicco. Hernandez, davanti, è il fiore all'occhiello, perfetta la sua intesa con Vela. Sull'out di sinistra, a completare il tridente, Lozano o Jimenez. Herrera, eclettico centrocampista dello United, si muove nel mezzo ed abbina quantità e qualità. Le mezzali sono Guardado e Dos Santos, corsa, tecnica, equilibrio. 

Qualche dubbio dietro. Layun prende la sinistra, a destra Salcedo o Araujo, al centro Moreno, affiancato da uno tra Reyes e Marquez, un totem, un'icona. 

Nuova Zelanda 

Più difficile decifrare la Nuova Zelanda di Hudson. Spalle al muro, con poche chance di rientrare nel discorso qualificazione, può presentarsi con un canonico 4-4-1-1 o con un più indecifrabile 3-2-3-2. Marinovic è l'estremo, Rojas supporta Wood davanti. 

Questo l'impianto pronto ad accogliere Messico e Nuova Zelanda: