Confederations Cup 2017: assalto russo al fortino messicano

La nazionale di Osorio ha 2 risultati su 3 a disposizione per qualificarsi alla semifinale, mentre la Russia è obbligata a vincere per non deludere i propri tifosi.

Jimenez festeggia il gol contro la Nuova Zelanda. Fonte: stadiosport.it

L'ultima giornata del Gruppo A della Confederations Cup 2017 vede affrontarsi Messico e Russia. Una sfida importante per entrambe, in quanto in base all'esito dell'incontro potranno festeggiare il raggiungimento di un risultato storico. La nazionale centroamericana parte avvantaggiata grazie ai 4 punti racimolati finora. La Russia invece paga a caro prezzo la sconfitta di misura maturata con il Portogallo e per questo ora è costretta a vincere contro i messicani.

Una partita quindi complicata per i centroamericani, che sulla carta presentano una squadra più forte rispetto a quella russa. Ciò che però conterà sarà l'approccio mentale, perché se i messicani dovessero scendere in campo con un atteggiamento rinunciatario, allora alimenterebbero le speranze di qualificazione della Russia. Per questo motivo Osorio chiederà ai suoi di stare concentrati dall'inizio alla fine, considerando questa partita come se fosse una finale. Al Messico basterà ripetere le prestazioni viste finora per aver la meglio sulla Russia, magari cancellando qualche disattenzione difensiva di troppo, che potrebbe costare cara.

Per la Russia invece é una vera e propria finale. La selezione di Cherchesov non può permettersi di sbagliare. C'è un'intera nazione pronta a spingerla verso traguardi ambiziosi. Nonostante l'obbligo di dover segnare e quindi vincere, il c. t. russo vuole comunque evitare di prendere gol e per questo si affiderà ancora ad una difesa a 5, con un centrocampo a 4 a sostegno dell'unica punta Smolov, chiamato a capitalizzare tutti i palloni che gli verranno recapitati in area di rigore.

Un atteggiamento tattico che potrebbe avvantaggiare il Messico, che si schiererà col 3-5-2. Un modulo teso a valorizzare la velocità degli esterni, ma soprattutto la qualità dei due attaccanti, che saranno Jimenez e Peralta. Un Messico contropiedista che proverà a colpire una Russia costretta ad aggredire alto e quindi a sbilanciarsi. 

Una nazionale messicana che scenderà quindi in campo per vincere e qualificarsi e lo farà con questi uomini:

Cherchesov per tentare l'impresa si affiderà a questi undici:

Calcio d'inizio alle 17 alla "Kazan Arena" di Kazan.