Italia Under-21, le pagelle dell'Europeo - L'attacco: Petagna un disastro. Bernardeschi-show

La terza ed ultima parte dei voti per la selezione di Di Biagio: Chiesa e Berardi promossi.

Italia Under-21, le pagelle dell'Europeo - L'attacco: Petagna un disastro. Bernardeschi-show
Federico Bernardeschi festeggia il suo gol contro la Germania. | gazzettaobjects.it

Il trionfo a tinte spagnole ha sancito, nella serata di ieri, l'eliminazione della Nazionale under-21 dall'Europeo di categoria, fermando la strada alle semifinali. Dopo che abbiamo già dato i voti a difesa e centrocampo, è il momento di giudicare l'attacco selezionato ed organizzato dal mister Di Biagio: ecco il "rapporto" sui 6 giocatori arrivati in Polonia.

Domenico Berardi, 6.5: La sensazione, quando lo si vede giocare, è sempre quella: parliamo di un ragazzo estremamente talentuoso, ma che come tanti suoi coetanei spegne troppo spesso la luce per giocare ad altissimi livelli. In Under-21 la sua qualità fa comunque la differenza e aiuta tantissimo la qualità del gioco a crescere. Adesso è chiamato a ripetersi anche sul lungo periodo, in campionato: le premesse ci sono tutte.

Andrea Petagna, 4.5: Togliendo il gol da centravanti puro nella partita d'esordio con la Danimarca, uno dei pochi ad uscire davvero ridimensionato da questo Europeo è certamente il centravanti dell'Atalanta. Che non avesse un senso del gol formidabile era cosa nota a tutti, ma ha smesso anche di lavorare efficacemente per la squadra: una delusione incredibile sotto l'aspetto tecnico-tattico, un'involuzione inspiegabile. Serviva di più là davanti per arrivare sino in fondo.

Federico Bernardeschi, 7.5: Chi prende la maglia numero 10 assume, implicitamente, quasi sempre il ruolo di leader tecnico della squadra. Il talento della Fiorentina ha le spalle larghe e non si fa problemi: propizia con un gol il passaggio del turno contro la Germania, segnando anche alla Spagna. Più in generale, è sempre disposto al sacrificio alternandolo però ad una qualità superiore nelle giocate. A questo livello è assolutamente un fattore ed un giocatore da tenere d'occhio per il futuro, perché le capacità ci sono tutte.

Federico Chiesa, 6.5: Dà freschezza quando entra dalla panchina ed esplosività sia nell'uno-contro-uno che nei vari tentativi di cross o tiro. Un giocatore pieno di soluzioni e con una garra incredibile, che ricorda, a tratti, quella del padre. Se non si perderà, anche lui avrà un ottimo futuro: per adesso è servito principalmente come supersub, ma è un sotto-età e nella prossima edizione dovrà dimostrare di incidere in maniera più continua ed assoluta.

Alberto Cerri, s.v.: Si vede poco, giusto il tempo di rimediare un'ammonizione in semifinale e non combinare nulla durante il tracollo contro la Repubblica Ceca o nella partita di debutto.

Luca Garritano, s.v.: Anche lui gioca quanto non basta per esprimere un giudizio.