Belgio, caos Nainggolan: prima lascia, poi ci ripensa

Dopo la non convocazione per gli impegni di qualificazione, il mediano della Roma è stato protagonista di una mattinata burrascosa, con parole al veleno verso il Ct Martinez.

Belgio, caos Nainggolan: prima lascia, poi ci ripensa
Fonte immagine: TGcom24

"Lascio la Nazionale perché così non si può più andare avanti. Da oggi per me ci sarà soltanto la Roma”. Parole e musica di Radja Nainggolan, rilasciate al giornale belga Het Nieuwsblad. Il mediano giallorosso è stato protagonista della mattinata, tra veleni con l'allenatore del Belgio Martinez e la non voglia di proseguire un'avventura che si è fatta estremamente complicata negli ultimi anni. "Mi ha chiamato alle 11, un’ora prima dell’annuncio delle convocazioni", ha spiegato il giocatore parlando del proprio commissario tecnico. "Ha detto che lo scorso giugno, durante gli altri match di qualificazione ai Mondiali, ha avuto l’impressione che non fossi concentrato abbastanza sul Belgio. Stavo per esplodere quando ho sentito quella frase". Scorie derivanti dal presunto comportamento del giocatore durante Euro 2016, ma non solo.

Un'altra supposizione del giocatore riguarda un possibile ritardo ad una riunione tecnica, "ma parliamo di un minuto, non di più", ha aggiunto. "Ho aspettato l’ascensore per 37 secondi e sono arrivato tardi. Ma è successo anche ad altri, non sono l’unico".

Il veleno non sembra fermarsi. "C’è sempre qualcosa", come ad esempio la convocazione di Youri Tielemans, ha spiegato sempre il giocatore, "che sta spesso in panchina col Monaco e gioca soltanto pochi minuti a settimana". Dichiarazioni pesanti, senza risparmiare nemmeno i compagni di squadra quindi. "Quando era deluso, diceva che i Diavoli Rossi devono giocare nei migliori campionati. Ora Witsel gioca in Cina e improvvisamente non importa più", ha aggiunto Nainggolan.

Poi, la chiosa: “Non ha senso continuare. Lo scorso anno ho giocato 53 partite con la Roma, una delle migliori squadre dell’ultimo campionato italiano. Faccio sempre del mio meglio, vado d’accordo con tutto il gruppo. Eppure c’è sempre qualcosa". Da qui ecco la decisione drastica: "Non andrò avanti, lascio il Belgio. Ho 29 anni e non mi faranno andare più avanti. Mi dispiace dirlo, ma è così".

Da Twitter, dal profilo ufficiale del giocatore, sono poi giunte altre precisazioni sulla scelta: "Se ci saranno cose ufficiali, le sentirete da me... sono deluso. Non ho deciso nulla", ha scritto. Certamente non il modo migliore per arrivare al match di questa sera, quando all'Olimpico arriverà l'Inter.