Qualificazioni Russia 2018 -  Danimarca, vittoria capitale in Armenia. Ok l'Azerbaigian

Tripletta di Delaney e gol di Eriksen per rimontare i padroni di casa: 1-4. La squadra di Hareide vola nel girone E. Nel gruppo C, quello della Germania, vittoria di Pirro azera contro San Marino.

Qualificazioni Russia 2018 -  Danimarca, vittoria capitale in Armenia. Ok l'Azerbaigian
Eriksen e Delaney, protagonisti. | Fonte immagine: Twitter @FIFAWorldCup

Armenia-Danimarca 1-4

6' Koryan (A), 16', 82' e 90+3' Delaney (D), 29' Eriksen (D)

Armenia (3-4-1-2) - Meliksetyan; Hambardzumyan, Haroyan, Andonian; Hovhannisyan, Grigoryan, Yedigaryan, Airapetyan (38' Daghbasyan); Mkhitaryan; Adamyan (58' Barseghyan), Koryan (76' Ozbiliz). All. Petrosyan

Danimarca (4-2-1-3) - Schmeichel; Dalsgaard, Kjaer, Bjelland, Larsen; Kvist, Delaney; Eriksen; Cornelius (78' Schone), Jorgensen, Sisto (67' Fischer). All. Hareide 

La Danimarca prosegue la propria corsa verso il mondiale di Russia 2018, balzando almeno per poche ore in testa al gruppo E grazie al pesante 1-4conquistato in ArmeniaHareide va con gli stessi undici che han battuto la Polonia, Cornelius inizialmente a destra con Sisto a sinistra e Jorgensen in mezzo; una strategia che alla lunga paga, ma all'inizio un diagonale di Adamyan spaventa i nordici, che vanno sotto al 6': Koryan trova il terzo gol in nazionale con un destro dai 25 metri che si infila all'incrocio opposto. Reagisce la Danimarca con Cornelius, che dopo rimpallo calcia sul portiere da pochi passi. Il pari è solo questione di tempo, su un cross da destra di Dalsgaard si avventa Delaney, che abbandonato in piena area incorna l'1-1. Ancora Cornelius va vicino al vantaggio, che trova poi Eriksen alla mezz'ora con una punizione deliziosa a giro. Nel secondo tempo succede davvero poco, la Danimarca si difende e non concede spazi, ma fatica anche ad affondare: ne risulta una gara lenta che sembra destinata a concludersi sull'1-2, finché Delaney pesca il jolly col sinistro dalla distanza con una sassata che gli fa festeggiare al meglio il compleanno, caduto ieri. Il mediano del Werder fa anche le cose in grande: incornata vincente su corner all'ultimo respiro, 1-4 finale. Danimarca a quota 16, aggancia la Polonia per una notte e attende Montenegro. Armenia fuori dai giochi.

L'urlo di Delaney. | Fonte immagine: Twitter @FIFAWorldCup
L'urlo di Delaney. | Fonte immagine: Twitter @FIFAWorldCup

Azerbaigian - San Marino 5-1

20' e 57' Ismayilov (A), 25' Abdullayev (A), 71' aut. Cevoli (S), 73' Palazzi (S), 81' Sadygov (A).

Azerbaigian (4-3-3) - Aghayev; Mirzabekov, Sadygov, Guliyev, Khalilzadeh; Huseynov (69' Garayev), Amirguliyev, Richard Almeida; Ismayilov (62' Ramazanov), Sheydaev, Abdullayev (72' Dadashov). All. Prosinecki

San Marino (3-5-1-1) - Simoncini; Cesarini, Della Valle, Cevoli, Palazzi, Grandoni; Gasperoni (77' Hirsch), Cervellini (20' Tosi), Golinucci; Tomassini; Rinaldi. All. Manzaroli

Tre punti in cassaforte per l'Azerbaigian, che raggiunge la doppia cifra nel girone C di qualificazione a Russia 2018 battendo San Marino tra le mura amiche: finale in goleada, 5-1. La squadra di Prosinecki parte piano, ma quanto alza i ritmi incide subito: Ismayilov impegna di testa Simoncini che ha un buon riflesso, l'azione prosegue con Abdullayev che crossa sul secondo palo di nuovo per l'ala destra, che stavolta col piatto volante non sbaglia e fa 1-0 al 20'. I ruoli si invertono cinque minuti dopo, Abdullayev firma il raddoppio dopo una fuga sulla destra di Ismayilov e il liscio di Almeida a centro area. La partita la fanno i padroni di casa, Simoncini è come al solito chiamato al lavoro extra mentre i suoi provano a cercare Rinaldi con alcuni lanci lunghi non precisi. Nella ripresa incrementa la dose ancora Ismayilov, stavolta al termine di una buona azione solitaria con un preciso diagonale che non lascia scampo al portiere. Sheydaev ci prova invece a giro senza trovare lo specchio per poco, mentre Rinaldi riesce ad andare al tiro col sinistro, largo. L'Azerbaigian rallenta i ritmi riuscendo comunque a trovare il gol grazie ad un tocco di Cevoli nella propria porta. Al 74' una gioia per gli ospiti, il colpo di testa di Palazzi che vale la rete della bandiera. L'ultima parola ce l'hanno però ancora i padroni di casa, perché Sadygov dai diciassette metri realizza una splendida punizione.