Verso Russia 2018 - L'Argentina pareggia col Venezuela ed ora rischia: 1-1 al Monumental

Gli uomini di Sampaoli non vanno oltre il pareggio contro il Venezuela: un autogol di Feltscher risponde al vantaggio ospite di Murillo.

Verso Russia 2018 - L'Argentina pareggia col Venezuela ed ora rischia: 1-1 al Monumental
Verso Russia 2018 - L'Argentina pareggia col Venezuela ed ora rischia: 1-1 al Monumental
ARGENTINA
1 1
VENEZUELA
ARGENTINA: ROMERO; OTAMENDI, FAZIO, MASCHERANO, DI MARIA (25' ACUNA), PIZARRO, BANEGA, ACOSTA, MESSI, ICARDI (75' PASTORE), DYBALA (63' BENEDETTO). ALL. SAMPAOLI
VENEZUELA: FARINEZ; GARCIA, CHANCELLOR, VILLANUEVA, FELTSCHER, MORENO, FIGUERA, MURILLO, HERRERA (77' SANTOS), CORDOVA (90' VELASQUEZ), RONDON (83' MARTINEZ). ALL. DUDAMEL
SCORE: 1-1. 0-1 51' MURILLO 1-1 55' AUT. FELTSCHER
ARBITRO: TOBAR AMMONITI. ACOSTA, BANEGA (A), CHANCELLOR, VILLANUEVA, MORENO, MURILLO (V)
NOTE: STADIO MONUMENTAL INCONTRO VALIDO PER LE QUALIFICAZIONI MONDIALI

Rischia di complicarsi maledettamente la corsa dell'Argentina verso il Mondiale del 2018. L'Albiceleste, infatti, non va oltre l'1-1 casalingo contro il Venezuela e adesso avrà a disposizione solo due partite, contro Perù ed Ecuador, per evitare una clamorosa disfatta. Per quanto riguarda il match i padroni di casa vanno addirittura sotto, per mano di Murillo in avvio di ripresa, ma cinque minuti dopo riaggiustano le cose grazie ad un'autorete. Nel finale la squadra di Sampaoli prova a spingere senza però trovare il gol vittoria, ma solo i fischi. Il 5 Ottobre sfida in casa con il Perù che ha gli stessi punti, ma è quarto in classifica, una sorta di spareggio per evitare lo spareggio. 

Per quanto concerne il capitolo formazioni 3-4-3 per l'Argentina con Messi e Dybala a supporto di Icardi mentre il Venezuela si schiera col 4-2-3-1 con Murillo, Herrera e Cordova a supporto dell'unica punta Rondon.

Parte forte l'Argentina che dopo quattro minuti va vicina al vantaggio con Icardi che riceve in area e scarica il destro, trovando però un Farinez attento. Al 16' ancora padroni di casa pericolosi con Banega che, in area, controlla e va alla conclusione, ma un difensore salva tutto sulla linea. E' l'Argentina che fa la partita, ovviamente, e al 22' la squadra di Sampaoli sfiora ancora il gol con Dybala che si ritrova davanti a Farinez ma si lascia ipnotizzare dal portiere ospite. Al 25', il primo cambio con Di Maria costretto a lasciare il campo per infortunio, al suo posto Acuna. Al 32' ancora Dybala pericoloso con l'ex Palermo che riceve fuori area, supera la linea dei sedici metri e va alla conclusione ma la sfera esce di poco a lato.

L'Argentina non riesce a trovare la rete nella prima frazione e, dopo sei minuti del secondo tempo, in vantaggio ci va il Venezuela che al primo tiro in porta sblocca la situazione con il contropiede perfetto e Murillo, servito da Rondon, non può sbagliare a porta vuota per lo 0-1. La gioia ospite dura solo qualche minuto perché al 55' l'Argentina mette le cose apposto con Acuna che mette in mezzo trovando la deviazione di Feltscher nella propria porta: 1-1. Sampaoli prova a giocarsi le carte Pastore e Benedetto, per Dybala ed Icardi, ma la squadra di casa non riesce a trovare spazi e gli unici pericoli per il Venezuela arrivano dalla distanza, come al 74' quando Acuna prova col destro non trovando lo specchio della porta. 

Nel finale l'Argentina si riversa tutta in avanti e al 95' va ad un passo dal gol del vantaggio con Pastore che, lanciato a rete, controlla e calcia ma Farinez ci arriva con un guizzo. E' l'ultima emozione di un altro match deludente per l'Argentina che si chiude con i fischi del Monumental e la consapevolezza che adesso si fa molto dura.