Argentina - Prove di suicidio assistito

Il pareggio di questa notte contro il Venezuela ha complicato ancor di più la qualificazione dell'Argentina al prossimo Mondiale.

Argentina - Prove di suicidio assistito
Argentina - Prove di suicidio assistito

I fischi assordanti e l'incredulità del Monumental, le mani sul volto di Messi e compagni in una fredda notte d'inverno Sudamericano. No, non è il trailer di un film drammatico targato Christopher Nolan, ma è la situazione attuale in cui versa la Nazionale Argentina. Un Mondiale in bilico sin dall'inizio del girone e che adesso rischia di cadere, dopo il pareggio di questa notte dei ragazzi di Sampaoli contro il fanalino di coda Venezuela. Una prestazione incolore tanto che l'Albiceleste delle maglie si è lentamente sbiadito con il passare dei minuti, una partita che è diventata un'agonia con l'attesa di quel gol che non è mai arrivato. 

La prestazione, in realtà, non è una sorpresa visto che già nella sfida contro l'Uruguay l'Argentina aveva mostrato delle lacune notevoli in fase di possesso con Messi che, ogni qual volta, si abbassava per dirigere le operazioni vista l'incapacità altrui. Al Centenario nessun gol fatto ma nessuno subito e, invece, in questo caso il gol è arrivato a causa di uno svarione difensivo da parte del reparto arretrato tutt'altro che sicuro, con Mascherano e Fazio da rivedere. La cura Sampaoli per ora non sta funzionando per niente, viste le disconnessioni tra i reparti, tanto che per il Venezuela è stato semplicissimo stoppare le avanzate dei padroni di casa.

Un muro davanti al portiere Farinez che si è sporcato i guanti solo tre volte nei due tentativi di Icardi e di Messi. La Pulce ci prova in tutti modi ma non trova mai la complicità dei compagni che non sfruttano a dovere gli assist che il numero 10 offre come nel caso di Benedetto e Pastore. Sottotono anche Dybala, con lo Juventino non a suo agio sulla fascia sinistra e poco aiutato da Acuna. Insomma, un'altra prestazione non buona e un altro risultato da dimenticare per l'Argentina, che si gioca tutto negli ultimi 180': gli uomini di Sampaoli sono al quinto posto con 24 punti, gli stessi del Perù che è quarto e sarà il prossimo avversario casalingo di Messi e compagni. Una sorta di spareggio prima della chiusura in Ecuador, con i padroni di casa che, visto il calendario e la classifica, potrebbero essere spacciati. Tra un mese sapremo tutto, sapremo se l'Argentina sarà al Mondiale o se sarà riuscita nel suo tentativo di suicidio assistito.