Francia, il paradiso è a un passo

Deschamps deve battere la Bielorussia per scongiurare la catastrofe.

Francia, il paradiso è a un passo
Francia, il paradiso è a un passo - Equipe de France Twitter

A Saint Denis - Stade de France - la nazionale di Didier Deschamps affronta l'ultimo impegno di qualificazione alla prossima rassegna iridata. Sulla carta una passerella trionfale, per situazione e tenore degli avversari di turno. I galletti comandano il gruppo A, la Bielorussia di Kriushenko è eliminata da tempo ed occupa addirittura l'ultima casella del girone a pari merito con il Lussemburgo. Il contorno, però, non agevola il compito dei blu, c'è anzi una spada di Damocle pericolosa che pende sulla testa dei padroni di casa. La Francia, a quota 20, deve scongiurare lo spettro del fallimento, perché la Svezia ha una sola lunghezza di ritardo - gli scandinavi affrontano in trasferta l'Olanda - e una differenza reti migliore. In caso di mancato sigillo con la Bielorussia, play-off e uragano di polemiche in arrivo. 

A Deschamps, come riporta la GDS in edicola questa mattina, si contesta soprattutto l'apatia offensiva. La Francia, a dispetto della dose industriale di talento presente in rosa, zoppica in fase di produzione e finalizzazione. Dopo la scoppola alla malcapitata Olanda, evidentemente in fase di transizione, un solo gol all'attivo e il pari senza reti con il Lussemburgo. Troppo poco se si parla di Francia e di giocatori di livello straordinario. 

Equipe de France Twitter
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Per la gara di questa sera, il CT prepara qualche ritocco. Si procede secondo la via maestra, 4-4-2, con due esterni di qualità e tecnica. Lemar e Coman - Lacazette va in panchina - presidiano le corsie laterali, con Griezmann a fungere da seconda punta al fianco di Giroud. Meno fronzoli e superiore peso in area. Matuidi - uno dei giocatori più in forma - gestisce le operazioni in mezzo, supportato da un Tolisso in crescita. Sidibé e Digne si posizionano da laterali bassi, intoccabile la coppia Umtiti - Varane, schermo a difesa dell'estremo Lloris.   

Sette gol al passivo, due sconfitte interne, questo lo score, recente, della Bielorussia, triturata a domicilio da un'Olanda con la mente altrove. 1-3 con gli arancioni, ennesimo passo falso del percorso di qualificazione. Questa sera, con poco da chiedere, la squadra si presenta in Francia, obiettivo ultimo archiviare con il segno "+" una  partecipazione di secondo piano. 4-2-3-1, con i tre sulla trequarti chiamati a raccogliersi in fase di contenimento per evitare di concedere praterie agli avanti di casa. Saroka il terminale ultimo.